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Del diario vissuto di Giovanna (14)

Da Hombre @LaLineadHombre
Del diario vissuto di Giovanna (14)
16 agosto 1954
Oggi sono stata a casa tua dove la tua casa sarà un giorno la mia è per questo che ci sto tanto volentieri.
Oggi però è stato un giorno di confusione, è stato il giorno di battitura, dove per la seconda volta sono venuta a battere a casa tua.
Vedi Neno quando sono con te, in casa tua, vicino a te mi sembra di vivere in un altro mondo eppure Neno è così sai! Devo combattere su tutti e contro tutti, per vivere sempre vicino a te.
29 agosto
Erano i primi giorni di sereno, siamo partiti presto per andare a il Forte dei Marmi. Dopo tante delusioni questa volta abbiamo vinto.
Con noi c'era anche il mio fratello Remo.
Dopo qualche domenica di fresco abbiamo scelto oggi quella del mare.
Per prima cosa andammo a trovare la mia sorella che era là per curare il ginocchio.
Fu una giornata splendida e bella e godemmo tutto il sole e facemmo un bel bagno, era un vero divertimento e a me piace tanto il mare, e poi stando con te quanto è più bello!
Il mio amore sarà tanto grande che tu non sai quanto. Quanto il mare che abbiamo visto oggi.
Sei contento amore mio?
Sì perché ti vedo sorridere.
Ebbene ora dammi anche un bacio...
Ed eccolo, Gianna mia, tu sei fatta per me e ti amerò sempre.
Perché?
Perché tu ora sei mia, mia davvero.
Ed abbracciandoci vivemmo nel nostro sogno d'amore.
4 settembre
Ed ecco che sento pesare un altro anno di più sulle mie spalle con anche un po' di malinconia e un po' di nervoso, dato che ero a tagliare le vestaglie che è il mio lavoro, con quel metraggio che mi avevano dato non venivano, e rigira di qua e rigira di là, mi fecero scappare la pazzienza e così mi sgorgarono due grosse lacrime dai miei occhi.
5 settembre
E così oggi siamo andati a fare una girata per completare il mio compleanno, dato che ieri avevo avuto una giornata un po' nera. Oggi siamo andati a Fiesole.
È bello Fiesole per due sposini, vero Neno?
Però Fiesole è sempre Fiesole, vedere il panorama della nostra Firenze, si vede tanti e poi tanti monti.
C'è chi va per sognare, c'è chi si sa amare, c'è chi lascia ricordi a Fiesole.
E così facemmo noi che lasciammo anche i colfi nella filovia, e così Neno per me tu ti partisti involata per andare al capolinia per riprenderli.
Ed io diedi in dirotto pianto dato che ero sempre un po' nervosetta del giorno avanti.
I colfi funno ritrovati, ma io la serenità no.
E la rifacevo anche con te Neno, però tu mi devi perdonare e comprendere perché tante volte non è colpa mia, è che mi lascio pigliare dai nervi, e dopo dico anche i che non dovrei dirti.
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Quaderno del diario vissuto di Giovanna
Anema e Core
Dove si va signorine?
Qui vedi dove dormo e ti sogno
Se un giorno mi avverasse
Mi bacia sulla bocca e baci e baci 
Quando non c'è la partita di calcio manca tutto  
Perché l'amore sarà al centro di tutto
Qui intrecciammo la lilla 
Montaccino si chiamava il posto dove tu stavi 
E allora forse ci parrà di sognare ancora
Il nome non te lo scrivo intanto tu lo sai di già
È stato un giorno di sposa, di moglie e di massaia
- Le mie lacrime si confondono con le mie parole

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