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Dentro il corpo di un robot con Oculus Rift

Creato il 09 ottobre 2014 da Oculusriftitalia

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Un’esperienza extra-corporea quella che vi raccontiamo oggi: immaginatevi un piccolo robot, alto un metro, dotato di due videocamere, di una connessione internet (tramite WiFi), dei microfoni stereofonici e in grado di camminare tramite delle ruote poste alla base. Immaginate ora di poter essere quel piccolo robot. Vi state chiedendo come, eh… semplice! Con l’Oculus Rift!

Quest’ultima creazione (non ha ancora un nome), che è stata presentata al CEATEC 2014 in Giappone, è davvero molto interessante: questo piccolo robot, come vi abbiamo anticipato, funziona e viene controllato tramite l’Oculus Rift (per la precisione, il Developer Kit 1). Grazie alle due videocamere, vedremo con gli occhi del robot e basterà muovere la testa per ruotare la stessa visuale del robot. Grazie a un sistema a bassa latenza possibile con il Rift, quando girerete la testa a destra, o guarderete verso l’alto, il robot farà esattamente la stessa cosa, grazie a una giuntura motorizzata connessa al modulo videocamera che corrisponde alla vostra vista.

Il robottino può essere controllato anche con l’aiuto di un controller per i videogiochi: con uno stick analogico lo si può mandare avanti e indietro, mentre il secondo permetteva di far girare su se stesso il nostro avatar. Questo aggiunge un insolito effetto ludico, anche se il video che state visualizzando proviene dall’immediata vicinanza.

La sensazione è proprio di stare “dentro” al robot. Per il movimento invece viene utilizzato un normale joypad: col joystick sinistro avanziamo o arretriamo mentre con quello destro possiamo sterzare. L’esperienza è decisamente straniante: immaginate di controllare questo robot, e di potervi vedere per la prima volta dall’alto verso il basso.

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Anche se è ancora rudimentale, questo robottino apre la strada per quello che sarà forse il futuro della realtà virtuale, anche a prescindere dai giochi: immaginatevi dei robot controllati a distanza per missioni di assistenza, di salvataggio, di esplorazione e quant’altro vi passa per la testa. Non siamo molto lontani da esperienze tipo Pacific Rim o Gamer O semplicemente dall’entrare nello spogliatoio delle ragazze senza essere notati. Il cielo è il limite: pensateci.


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