Il nome Polyspolia deriva dal greco poli ('molti', come in polimero) e spolia latino ('bottino'). Spolia era l'antica usanza romana di riutilizzare un materiale per creare nuovi monumenti, dove l'idea di fondo è quella di nascondere le parti più vecchie che vengono quindi utilizzate come 'scheletro' e ricoprirlo di parti nuove, in modo tale da non buttare via tutti i componenti. Qui sotto vi mostriamo qualche esempio degli oggetti che hanno avuto una seconda vita,









Immagini di Will Yates-Johnson
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3 dicembre 2015
