Magazine Diario personale

Di costumi e dubbi amletici

Creato il 05 agosto 2015 da Lagianni @LaGianni85
Ho una domanda per voi, e naturalmente è una domanda del massimo impegno: cosa ne pensiamo dei costumi spaiati? Ovvero di quelle bagnanti che sulla battigia sfoggiano il pezzo sopra di un tale colore e fantasia e quello sotto di tutt'altra specie?
No, perché io sono reduce dalla microvacanza: con tre giorni di riposo infilati uno dietro all'altro, ho fatto come Cappuccetto e sono andata dalla nonna, la quale ai primi caldi migra verso la riviera ligure per combattere l'afa a suon di cruciverba in terrazza e olive taggiasche. E si sa che la Liguria, e specialmente certune località, d'estate son frequentate solo dai Milanesi a spasso, fatto che mi lascia tranquilla sulla bontà del mio campione di osservazione in spiaggia.
Una spiaggia di quelle che si chiamano bagni, con tutti i lettini belli allineati, in cui l'età media dei frequentanti si aggira intorno ai 35 anni, perfettamente distribuita tra over 60 e under 10. Io e Il Pelliccia assolutamente in linea.
Il nocciolo della questione è che, tra un Vanity Fair, una focaccia e una spalmata protezione 50 che qui siam bianchi come i cadaveri e ci devono grattare via dal lettino alla fine della giornata, dal nostro ombrellone in terza fila come i poracci (ma che vuoi, è Agosto) ho potuto osservare la sommariamente attiva fauna che si muoveva a proprio agio nel lido, giocando a pallavolo, bevendo granita e acquistando bastoni per i selfie, e da qui la costernante constatazione: le appartenenti al gentil sesso, tutte con costume  maniacalmente abbinato. Proprio quando io, giusto l'anno scorso, ho deciso che il twin set non mi piaceva più, e quest'anno ho comprato costumi appositamente spaiati perché mi facevano più figa! Ho sbagliato? Sono domande che mi pongo. Son sembrata una sfigata?
Ma partiamo dal principio allora, e proviamo a sondare le ragioni per cui, nell'anno del signore 2015, ho dovuto ricevere questa epifania che mi ha fatto buttare all'aria tutto il mio parco costumi e ricercare il caos anziché l'ordine cosmico. La risposta a tale fatto è che boooooh, non c'è una ragione, non per me almeno, che ho sempre fatto parte del team completino, e ho sempre l'intimo abbinato se non in casi eccezionalmente rari e per necessità dettate da impellenze stilistiche non trascurabili, e voi mi fate stracontare quando dite che non abbinate mutande e reggiseno. Ma perché? Voglio dire, li trovi già in coppia, da Tezenis te li mettono sullo stand vicini, perché mai dovresti acquistare l'uno e non l'altro? E se li acquisti tutti e due, perché mai dovresti deliberatamente scegliere di indossarne uno e non l'altro, che poi li lavi un numero di volte diversi e si sbiadiscono uno più e l'altro meno e allora sì che hai una buona ragione per non metterli più insieme? E poi non è più bellino avere il completino carino e abbinato? Non vi aiuta a tener a bada la coscienza, che di nevrosi ne abbiamo già parecchie? A me sì.
Eppure niente, il costume rivoluziona le mie manie: senza una logica, mi sono convinta che lo spezzato sia la scelta giusta, così. Forse la vecchia storia del mi sono buttata addosso il primo straccetto che ho pescato dalla valigia perché non vedevo l'ora di correre in spiaggia. Peccato che eravamo io e la figlia rasta sedicenne della vicina di ombrellone. Stop. 
Allora che si fa sempre quando si ha un dubbio? Si scorre la cronologia di Bloglovin. Merda raga, una sfilza di blogger con sangallo abbinato a sangallo, geometrico abbinato a geometrico e scalloped abbinato a scalloped. Non ci potevo credere. Ma cavolo - mi sono incaponita - ce ne sarà una, una, che sostenga la mia tesi, no? Me ne basta solo una, una sulla spiaggia di Malibù con uno slip di una sfumatura leggermente diversa, con una paillette sospetta sul triangolo, una che mi faccia dire ahah!! Ecco che non sono sola!
Il problema è che l'ho trovata.

DI COSTUMI E DUBBI AMLETICI

No aiutoooo, la Biasi nooooooooooo!!!



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