Per dare il benvenuto alla bimba che porta in grembo, tutto era stato studiato nei minimi dettagli. C'erano tavolate imbandite, regalini per gli ospiti, premi per i vincitori dei giochi a tema. E, c'era, soprattutto, tanto rosa. Sulle tovaglie. Nei piatti. Nei bicchieri in plastica. Nei tovaglioli. Nelle forchette. Nelle sue due splendide composizioni floreali. Erano rosa i palloncini appesi agli angoli della casa, quelli che Veronica ha gonfiato con efficienza impeccabile. Rosa una candela accesa. Rosa i marsh mallow a forma di margherita. Le caramelle per i piú golosi. Persino le decorazioni degli incredibili cupcakes fatti in casa da Daniela, sí, persino quelle erano tutte rosa. Ed era bello a vedersi, contrariamente a quello che forse state pensando. Un modo come un altro per visitare in carne ed ossa la casa di Barbie, o fare del mondo pendant col mio ipod.

SULLA TAVOLA: - Piccole culle realizzate con uova sode e carote

- Antipasti salati a forma di sonaglini

- Ciucci caramellati (di quelli che si comprano all'Autogrill, per capirsi)

I GIOCHI:
- Appendete ad una parete le foto dei vostri invitati da neonati (ve le sarete fatte mandare prima), ciascuna abbinata ad un numero. Date ad ognuno degli ospiti un foglietto con tanti numeri quante sono le foto appese e sfidateli a riconoscere gli altri. Il primo che riuscirá ad abbinare nomi e volti si porterá a casa un premio.

- Prendete un gomitolo di lana (nel nostro caso, ovviamente, rosa) e sfidate gli invitati a tagliarne un pezzo della misura secondo loro corrispondente a quella del diametro della vostra pancia (vostraperché mi sto rivolgendo idealmente a voi donne molto incinte, ovvio. Non é che vale per chiunque). Il secondo premio in palio é per chi ci si avvicina di piú.

- Spronate i vostri ospiti ad infilarsi un palloncino sotto il maglione e disponete un bicchiere di carta all'altro lato della stanza. Con una monetina tra le ginocchia, dovranno raggiungere il bicchiere nel minor tempo possibile lasciandovi cadere dentro la monetina stessa. L'idea sarebbe quella di ricreare una circostanza abbastanza frequente nelle donne in stato interessante: dover raggiungere il bagno per fare la pipí con tanto di pancia e camminata un po' “a papera”. Richiesto un alto tasso di ironia e una quantitá di dignitá ad essa inversamente proporzionale.
Il fatto é che non lo so, se dicesse sul serio. Ma da quando Laura, nel mezzo del suo baby shower, ha avanzato la proposta di mettersi ad organizzare eventi in modo professionale...beh, ho pensato che le riuscirebbe da Dio. Quindi, nel dubbio, io inizio a farle pubblicitá. Anche se, qualunque party voi organizziate o le facciate organizzare, una cosa ve la devo premettere: il livello di emozione che ho raggiunto riabbracciando un'amica con cui sono cresciuta al suo ottavo mese di gravidanza, ecco, quello forse non lo eguaglierete mai. E, se sono melodrammatica, scusate: é per adeguarmi al clima di tutte quelle serie tv.





