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Dino

Creato il 03 novembre 2011 da Renzomazzetti

prigione.

 Carissimi genitori, ormai la mia vita terrena è terminata. Vi chiedo solo perdono per l’immenso dolore che vi ho dato. Ancora una volta perdonatemi. Mamma, pensa anche che hai molti figli, perciò non te la prendere troppo. Saluti e bacioni a te papà nonna e nonno e sorelle e zii. Addio. Pino. (Manfredi Giuseppe (Dino) di anni 21, catturato nel corso di un combattimento contro tedeschi e fascisti, fucilato lo stesso giorno, agosto 1944).

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I N N O

Fratelli d’Italia

L’Italia s’ è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Dov’è la vittoria?

Le porga la chioma,

Chè schiava di Roma

Iddio la creò.

Stringiamoci a coorte,

Siam pronti alla morte,

Italia chiamò.

Noi siamo da secoli

Calpesti e derisi,

Perché non siam popolo,

Perché siam divisi.

Raccolgaci un’unica

Bandiera, una speme:

Di fonderci insieme

Già l’ora suonò.

Stringiamoci a coorte,

Siam pronti alla morte,

Italia chiamò.

Uniamoci, uniamoci!

L’unione e l’amore

Rivelano ai popoli

Le vie del Signore.

Giuriamo far libero

Il suolo natìo,

Uniti, per Dio,

Chi vincer ci può?

Stringiamoci a coorte,

Siam pronti alla morte,

Italia chiamò.

Dall’Alpe alla Sicilia

Dovunque è Legnano,

Ogn’uom di Ferruccio

Ha il cuore e la mano;

I bimbi d’Italia

Si chiaman Balilla,

Il suon d’ogni squilla

I vespri suonò.

Stringiamoci a coorte,

Sian pronti alla morte,

Italia chiamò.

Son giunchi che piegano

Le spade vendute;

Già l’Aquila d’Austria

Le penne ha perdute,

Il sangue d’Italia

Bevè, col Cosacco

Il sangue polacco,

Ma il cor le bruciò.

Stringiamoci a coorte,

Siam pronti alla morte,

Italia chiamò.

-Goffredo Mameli-

(1827-1849)

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