Magazine Diario personale

DINO CAMPANA da Canti Orfici: LA NOTTE

Da Silvy56

DINO CAMPANA da Canti Orfici: LA NOTTE Canti Orfici Dino Campana I. La Notte Ricordo una vecchia città, rossa di mura e turrita, arsa su la pianura sterminata nell'Agosto torrido, con il lontano refrigerio di colline verdi e molli sullo sfondo. Archi enormemente vuoti di ponti sul fiume impaludato in magre stagnazioni plumbee: sagome nere di zingari mobili e silenziose sulla riva: tra il barbaglio lontano di un canneto lontane forme ignude di adolescenti e il profilo e la barba giudaica di un vecchio: e a un tratto dal mezzo dell'acqua morta le zingare e un canto, da la palude afona una nenia primordiale monotona e irritante: e del tempo fu sospeso il corso. Inconsciamente io levai gli occhi alla torre barbara che dominava il viale lunghissimo dei platani. Sopra il silenzio fatto intenso essa riviveva il suo mito lontano e selvaggio: mentre per visioni lontane, per sensazioni oscure e violente un altro mito, anch'esso mistico e selvaggio mi ricorreva a tratti alla mente. Laggiù avevano tratto le lunghe vesti mollemente verso lo splendore vago della porta le passeggiatrici, le antiche: la campagna intorpidiva allora nella rete dei canali: fanciulle dalle acconciature agili, dai profili di medaglia, sparivano a tratti sui carrettini dietro gli svolti verdi. Un tocco di campana argentino e dolce di lontananza: la Sera: nella chiesetta solitaria, all'ombra delle modeste navate, io stringevo Lei, dalle carni rosee e dagli accesi occhi fuggitivi: anni ed anni ed anni fondevano nella dolcezza trionfale del ricordo. Inconsciamente colui che io ero stato si trovava avviato verso la torre barbara, la mitica custode dei sogni dell'adolescenza. Saliva al silenzio delle straducole antichissime lungo le mura di chiese e di conventi: non si udiva il rumore dei suoi passi. Una piazzetta deserta, casupole schiacciate, finestre mute: a lato in un balenìo enorme la torre, otticuspide rossa impenetrabile arida. Una fontana del cinquecento taceva inaridita, la lapide spezzata nel mezzo del suo commento latino. Si svolgeva una strada acciottolata e deserta verso la città. Fu scosso da una porta che si spalancò. Dei vecchi, delle forme oblique ossute e mute, si accalcavano spingendosi coi gomiti perforanti, terribili nella gran luce. Davanti alla faccia barbuta di un frate che sporgeva dal vano di una porta sostavano in un inchino trepidante servile, strisciavano via mormorando, rialzandosi poco a poco, trascinando uno ad uno le loro ombre lungo i muri rossastri e scalcinati, tutti simili ad ombra. Una donna dal passo dondolante e dal riso incosciente si univa e chiudeva il corteo. Strisciavano le loro ombre lungo i muri rossastri e scalcinati: egli seguiva, autòma. Diresse alla donna una parola che cadde nel silenzio del meriggio: un vecchio si voltò a guardarlo con uno sguardo assurdo lucente e vuoto. E la donna sorrideva sempre di un sorriso molle nell'aridità meridiana, ebete e sola nella luce catastrofica.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Vivere la notte oscura

    Vivere notte oscura

    Vivere durante l'oscura notte, respirare a pieni polmoni l'aria rarefatta di un cielo non più blu. Correre e percorrere verso nessun traguardo che non sia... Leggere il seguito

    Da  Galadriel
    DIARIO PERSONALE, POESIE, RACCONTI, TALENTI
  • DINO BUZZATI e LA BOUTIQUE DEL MISTERO

    DINO BUZZATI BOUTIQUE MISTERO

    Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli invern... Leggere il seguito

    Da  Silvy56
    DIARIO PERSONALE, TALENTI
  • Se la notte ascolta

    notte ascolta

    le voci del giorno tra le lenzuola del sogno voglio dormire senza nebbie. Quando le stelle tramontano e nel cielo si alza l'alba della speranza perchè non c'è... Leggere il seguito

    Da  Silvy56
    DIARIO PERSONALE, TALENTI
  • La notte

    è buia. Ma la notte spesso ha una luce così forte che potrebbe illuminare uno stadio. La vera luce è quella che hai dentro alla mente, dentro di te. Leggere il seguito

    Da  Dreamwriter
    DIARIO PERSONALE, LIBRI, RACCONTI, TALENTI
  • La notte.

    La notte è fatta per dormire.Così dicono.E allora perchè la mia mente è più attiva di notte che non di giorno?Mi ritrovo, quindi, alla bell'ora dell'una e... Leggere il seguito

    Da  Oliviabluebell
    DIARIO PERSONALE, PER LEI, TALENTI
  • Per chi Suona la Campana (E. Hemingway)

    Suona Campana Hemingway)

    Il mio primo Hemingway devo ammettere. L’ho scelto un po’ per le tematiche, un po’ per i pareri raccolti in rete. Finora non mi ero ancora avvicinato all’autore... Leggere il seguito

    Da  Bangorn
    CULTURA, DIARIO PERSONALE, LIBRI, OPINIONI, TALENTI
  • La notte dell’armonia

    Un video di Maria Korporal tratto dall’omonima poesia di Marcia Theophilo Nella foresta esistono più occhi che foglie più cuori che pietre è la notte... Leggere il seguito

    Da  Viadellebelledonne
    POESIE, TALENTI

Dossier Paperblog