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Diritti tv: la Rai rinuncia alla Champions League 2015-18

Creato il 06 febbraio 2014 da Nicoladki @NicolaRaiano
Diritti tv: la Rai rinuncia alla Champions League 2015-18È scaduto mercoledì 5 febbraio il bando Uefa di assegnazione dei diritti tv della Champions League per le stagioni 2015-2016, 2016-2017 e 2017-2018. In vendita, per il chiaro, la prima scelta delle partite del mercoledì (sarà la gara di un’italiana e sarà in esclusiva); ma anche le semifinali e la finale della competizione oltre ai consueti highlights di ogni turno. Per le piattaforme a pagamento, invece (ad eccezione della prima scelta del mercoledì) è in vendita il pacchetto completo. Non è chiaro cosa faranno Mediaset e Sky, che in materia di diritti tv ultimamente hanno fatto la pace: Europa League e Champions a disposizione di tutti gli abbonati alle rispettive piattaforme; accordo che per il prossimo anno attende ancora il via libera della Uefa. Ma una cosa è certa: a quanto apprende IL VELINO la Rai resterà ancora al buio. Il bando è scaduto e Michel Platini, presidente della Uefa, da Viale Mazzini non ha ricevuto offerte.
Altro capitolo, invece, quello della Nazionale di calcio di Cesare Prandelli. Da quest’anno i diritti tv delle qualificazioni a Euro 2016 degli azzurri li vende la Uefa (e non più la Federazione italiana giuoco calcio), e in questo caso il bando scade a fine febbraio 2014. Si assegnano due pacchetti: uno riguarda le partite di qualificazione dell’Italia; l’altro il resto delle gare che allestiranno la griglia di Francia 2016. L’ultimo accordo tra la Rai e la Figc (comprensivo anche di numerose amichevole e in scadenza a dicembre prossimo) vale oltre 120 milioni per il triennio 2011-2014. In questo caso la Rai – trattandosi di un prodotto tipico del servizio pubblico - non ha intenzione di rimanere al buio. E al settimo piano un assegno, da non meno di 50 milioni di euro, lo stanno per staccare. E dovrebbe anche bastare (le Roy permettendo) considerando la difficoltà di rientrare in termini pubblicitari con una competizione di questo tipo. Sempre che – in vista della scadenza della convenzione Rai-Stato prevista nel 2016 - a qualcuno (leggi Mediaset, La7 o Cielo) non venga in mente di comprare proprio le partite di interesse nazionale. Quelle da “bollino blu”.

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