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Domani ad Agcom nuovi criteri canone sulle frequenze

Creato il 05 agosto 2014 da Digitalsat

Domani ad Agcom nuovi criteri canone sulle frequenzeI nuovi criteri per la fissazione dei canoni annuali per l'utilizzo delle frequenze tv terrestri arrivano domani sul tavolo del Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Sul provvedimento è già stato acceso un faro dalla Commissione europea che in una lettera inviata all'Agcom e alla direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica del Mise invita a non porre «condizioni più gravose per i nuovi entranti» nel settore tv nè «nuovi vantaggi per gli operatori esistenti ulteriori a quelli ottenuti per effetto delle passate violazioni». Il riferimento è alla procedura d'infrazione aperta dalla Ue per i vantaggi che sarebbero rimasti inalterati per i big del settore nel passaggio dal sistema analogico a quello digitale.

Di fatto mentre fin qui le emittenti più ricche (Rai e Mediaset) hanno versato un canone più alto (nel 2012 rispettivamente circa 23 e 20 milioni), con il nuovo sistema il canone sarebbe collegato agli operatori di rete e non alle aziende editoriali e in pratica sarebbe ridotto alle due grandi protagoniste del mercato e esteso agli altri soggetti detentori di frequenze. Tuttavia la stessa Agcom aveva spiegato di lavorare per i nuovi criteri entro la cornice normativa dal cosiddetto 'Semplifica Italia', convertito dalla legge n. 44 del 2012, e dal Codice delle comunicazioni elettroniche. L'Autorità in sostanza avrebbe l'obbligo di adeguarsi al nuovo regime normativo.

In questo quadro, il compito dell'Agcom è quello di individuare, anche promuovendo una consultazione pubblica delle parti interessate, i criteri sulla base dei quali spetterà al Mise determinare in concreto quale sarà il contributo per l'uso delle frequenze dei vari soggetti che le detengono. Tuttavia proprio il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, che ha l'obiettivo del ritiro della procedura d'infrazione Ue aperta nel 2005, avrebbe scritto a sua volta all'Autorità auspicando un approfondimento ulteriore.


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