Magazine Diario personale

Domino

Creato il 08 settembre 2014 da Lavostraprof

Stamattina c’erano i consigli di classe delle prime.
Siccome io non sapevo se sarei stata in prima o no (nessuno mi ha detto niente di preciso e ufficiale), ho pensato di non andare.
Poi sono andata ugualmente (il dovere, in fondo sapevo che, avevo già un sacco di materiale da fotocopiare, eccetera).
All’entrata vedo Bifida Activissima che mi saluta con un sorriso da qui a là.
Ora: se io non avessi saputo da chiacchiere su chiacchiere della scorsa settimana che Bifida aveva gentilmente chiesto alla Capa di spostarla nella mia sezione, e se non avessi saputo che la Capa ha accontentato ogni e qualsivoglia insegnante e genitore sia andato a fare un po’ di centu [*] in presidenza,
ecco, se non avessi saputo ciò, mi sarei spaventata.

Comunque, Bifida mi sorride e mi fa: “allora, in che classe sei?”
E siccome io non ho fatto centu, e nemmeno quarantotto, e anzi la Capa non l’ho proprio cagata di striscio )né lei me), ho correttamente risposto che non sapevo ancora nulla.
Al che Bifida ha fatto la faccia triste e mi ha detto: “eh, davvero, anch’io non so nemmeno in che classe sono…”
Io ho salutato e sono andata a sedermi in sala prof (se non so dove sono dove vado?);
lei ha salutato, è andata in segreteria a farsi dare gli elenchi delle prima della mia sezione e le pagelle delle elementari eccetera. Avrà avuto un’ispirazione.
Comunque, poi, alla fine, sono semplicemente andata da quella dell’orario e le ho detto: “Dai, non lasciarmi qui a fare niente, dimmi in che classe mi hai messo”. e lei me l’ha detto e io sono andata nella prima della Bifida. Siamo colleghe. Che bello.
Era per dirvi che abbiamo cominciato l’anno con undici colleghe che si sono fatte cambiare di classe: io no i pomeriggi, io no le mattine, io no gli stranieri, io no con la Bifida [brava, così l'ho beccata io], io no nella classe nuova perché se tra sei anni c’è una diminuzione degli alunni non voglio cambiare ancora, eccetera.
Contemporaneamente, abbiamo cominciato l’anno con nove alunni che sono stati cambiati di classe perché erano lontani dal cuginetto e perché il dottore aveva detto che (giuro), così che noi avevamo gli elenchi delle prime che non valevano una beata mazza, in quanto chi aveva fatto centu, anche tra i genitori, era stato accontentato.

Chi non salta con me...

Chi non salta con me…

E voi avete questo bel disegno che vi ho fatto con cura e amore segnalandovi gli spostamenti più appariscenti (ma tutti non ci sono stati) delle colleghe, e aggiungendo con le stelline rosse i poveretti (alunni! virgulti!!) che sono stati cambiati di classe e sezione (come vedete, anche in seconda e in terza, e il perché lo sa solo il diavolo.
Sarebbe stato bello chiedere alla Capa, ma non c’era.
In compenso, alla una meno un quarto di oggi, invece di essere appena rientrata da scuola, io sono già tornata, vi ho fatto la griglia, ho ritagliato le figu, ho cercato le stelline rosse, ho lavorato con la tavoletta grafica e il programmino grafico anche lui, e vi illustro (parzialmente, accontentatevi) la situazione.
Come ho fatto?
Vi dirò: alle dieci e trenta ho mandato tutti a cagare e son venuta a casa a rilassarmi tra le vostre braccia. Prevedo che farò così anche domani.
Altrimenti, giuro, questo mese #noncelapossofare …

[*] dalle mie parti, dicesi centu il classico quarantotto (sempre numeri sembrano), della serie: “Oh, brutto sciocco di figliolo che stai preparando la valigia in maniera disorganica e stupida, ma che centu hai fatto sul tuo letto, dove hai appoggiato disordinatamente tutto quello che io avevo stirato e messo nell’armadio?”



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