Magazine Pari Opportunità

Donne in Piazza il 13 Febbraio

Da Elena
Non riesco a focalizzare lo scandalo. Possibile? Eppure è noto a tutti quello che sta succedendo.Da quando ho cominciato ad interessarmi alle donne e alla condizione femminile in generale (sono giovane ma già a 14 anni avevo chiare molte cose a riguardo), ho sempre sentito parlare di scandali che riguardano il nostro genere, in Italia e altrove, anche peggiori di questo. Sono venuta a conoscenza pure di iniziative molto più pratiche e ponderate di questa manifestazione, si, le quali hanno portato a risultati altrettanto importanti. Mi chiedo quindi: cos’ha di così scandaloso questa situazione? Chi o che cosa ha spinto moltissime donne a manifestare per questo ahimè mezzo scandalo? Berlusconi che va a donne è una cosa ben risaputa da non so quanto tempo. E ora? Lo scandalo è proprio perché è andato con una. Minorenne si, ma qua non si manifesta perché è andato con una bambina troppo cresciuta, ma perché ha un giro di donne “di dubbia provenienza e dubbia occupazione” e noi donne giustamente siamo allibite dall’immagine che il Premier sta proponendo della donna non solo attraverso i racconti squallidi di situazioni all’interno delle mura di casa sua, ma anche tramite le sue televisioni. Cosa c’è di nuovo? Quando ha messo come Ministro delle Pari Opportunità la Carfagna non era più grave? Quando si presentarono le candidate del Pdl al Parlamento Europeo e abbiamo scoperto che erano showgirl? Tutte quelle volte che ci hanno sbattuto in faccia che non siamo tutelate né dalla giustizia né in campo lavorativo? E’ dal neolitico che noi donne siamo una “razza a parte”, “l’altro” rispetto all’uomo e in ogni campo della vita non abbiamo mai avuto parità. La nostra doveva essere una lotta continua. Quando avevo 16 anni tutte le mattine, alzandomi, avevo voglia di scendere in piazza con milioni di donne per protestare la nostra perenne condizione subalterna e non tutelata, perché sapevo cosa mi apparteneva di questo mondo e cosa no, perché capivo il significato di quel disagio ogni qualvolta sentivo donne picchiate, violentate, umiliate, uccise per mano patriarcale. Non era la violenza in sé chesolitamente fa male anche se nei confronti dell’uomo o dell’animale, ma era quello che stava e sta dietro a questo tipo di violenze che mi rendeva particolarmente irritata. Non era solo apparenza, perché anche oggi in apparenza Berlusconi potrebbe essere visto come il male italiano per le donne, ma dietro l’apparenza il nostro Presidente è solo una conseguenza, una marionetta, di tutto un concetto che sta andando avanti da millenni e che per ora non è mai stato realmente contrastato. La nostra storia è il centro. La storia delle donne, quella che non è scritta sui libri di storia, quella che è stata fatta passare in sordina. E’ questo che sta muovendo il tutto, è questo che bisogna combattere ogni giorno. Cosa succederà quindi dopo la manifestazione? Molte donne ritorneranno a casa propria senza capire il vero significato di tutto ciò? Tornerò io stessa a casa sapendo che ci sarebbe bisogno di una manifestazione il giorno dopo e pure l’altro chiedendomi dov’era tutta questa gente prima? Ogni volta che l’UDI si è impegnata egregiamente e ha portato a casa risultati? Quelle associazioni che si battono per le donne quotidianamente? Mai dato un valido riconoscimento ad esse.E allora?Questo è un periodo in cui la figura istituzionale di Berlusconi è fortemente messa in discussione, sembra arrivata alla fine. Molta gente che prima era perennemente nell’ombra sta facendo la voce grossa e sto parlando di giornalisti, giornaliste, politici. Forse questo Rubygate solo tre anni fa non avrebbe avuto modo di esistere… e questa manifestazione largamente Donne in Piazza il 13 Febbraiopropagandata allora cos’è? Come ha fatto a superare in credibilità e conoscenza le vere lotte femministe? Ha a che fare con queste ultime o è isolata in un concetto politico?Non fraintendetemi, questo è un mio pensiero, non sono contraria a questa manifestazione. Sono sempre contenta quando le donne scendono in piazza a protestare. Spero solo che questo 13 febbraio sia un’occasione per smuovere gli animi di molte donne affinchè comincino ad avere più consapevolezza di se stesse e della propria storia.Va bene manifestare urlando ciò che non siamo, però sapendo al contempo chi siamo.Andiamo và...

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