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Dopo la genuflessione di Tsipras Bene il comparto bancari...

Da Pukos
Dopo la genuflessione di Tsipras Bene il comparto bancari...

Dopo la genuflessione di Tsipras

Bene il comparto bancario anche se con performances molto differenti. Gongola il risparmio gestito. Mentre continuano le vendite su Saipem.

Tsipras a volte le fa calare, ma poi le fa sempre risorgere, mi riferisco naturalmente alle Borse europee che festeggiano all’unisono per il piano presentato dal Primo Ministro ellenico che accoglie tutte le richieste che erano state fatte dall’Unione europea.

Siamo quindi vicini ad un accordo che perlomeno ci farà trascorrere un’estate più “tranquilla”, sotto l’ombrellone avremo meno bisogno di connetterci con l’iPhone o con l’iPad al siti finanziari con il cuore in gola come è accaduto nei giorni scorsi, almeno così la pensa il “signor” mercato, che oggi ha concluso nel migliore dei modi una settimana che dopo le prime due sedute aveva creato palpitazioni anche alle persone più imperturbabili.

Insomma tutto è bene quel che finisce bene, se qualcuno poi non ce l’ha fatta e dopo le prime due giornate di Borsa ha venduto tutto ed oggi è ancora più disperato, beh! Che possiamo farci, gli investimenti finanziari non fanno per lui, tenga i soldi sul conto corrente o li metta sotto il materasso (così glieli ruberanno i ladri).

Insomma in men che non si dica il nostro Ftse Mib (+3,00%) in tre giorni da meno di 21.000 punti è arrivato a sfiorare i 23.000 al fixing odierno, in sole tre sedute un guadagno del 9,44%!!!

Ed i nostri titoli bancari? Ma sono un gioiello! Valgono tanto oro quanto pesano, anche se oltre ai rialzi odierni: Banca MPS (+8,17%), Intesa Sanpaolo (+4,42%), Unicredit (+4,16%), Banco Popolare (+3,11%), Ubi Banca (+2,93%), Bper (+2,64%), Mediobanca (+1,49%) e BpM (+0,59%) dobbiamo segnalare un fatto non privo di rilevanza, se escludiamo infatti i primi due titoli di questa classifica, tutti gli altri hanno terminato le contrattazioni ad un livello più basso rispetto al prezzo di apertura.

In sei titoli del comparto bancario su otto, in pratica, il mercato ha preso profitto durante la seduta, quindi non dimentichiamolo.

Non così per il comparto del risparmio gestito per il quale oggi è stata una giornata straordinaria sotto tutti i punti di vista: Mediolanum (+4,98%) ed Azimut (+4,50%).

Ma oggi è stata la giornata soprattutto di Cnh Ind. (+4,54%), la società della galassia Agnelli era dall’ottobre del 2013, che non vedeva quotazioni simili, e per molti analisti il trend rialzista, cominciato meno di un anno fa, ha ancora margini di crescita.

Ed infine altro gran balzo per Atlantia (+4,15%) di nuovo in prossimità di quota 23 euro.

E’ andata bene per tutti? Non proprio, l’apertura di Wall Street ha coinciso con una ondata di vendite sul settore petrolifero, Eni (+2,59%) ha tenuto, Tenaris (+0,61%) ha lasciato sul terreno gran parte dei guadagni che stava accumulando, ma a sprofondare, ancora una volta, è stata Saipem (-4,44%), letteralmente assediata, e per la quale lo spettro della ricapitalizzazione (o della svendita) si fa sempre più concreto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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