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Doppi giochi ad alta quota - Recensione - PC

Creato il 12 febbraio 2014 da Intrattenimento

Un audace gioco di ruolo basato su dialoghi ed equivoci

Non è facile iniziare a parlare di CONSORTIUM, un gioco di ruolo dove il giocatore impersona... sé stesso. Il progetto della canadese Interdimensional Games è riuscito a vedere la luce grazie alla campagna su Kickstarter (conclusasi a quota 70.000 dollari americani) ed ai consensi ottenuti sulla piattaforma Greenlight. Ambientato in un hubbardiano dicembre del 2042, anno in cui questioni energetiche ed alimentari saranno risolte, CONSORTIUM catapulta il giocatore all'interno dell'enorme aereo Zenlil, vera e propria stazione orbitante che ricorda il Paladin di Splinter Cell: Blacklist ma soprattutto la Normandy di Mass Effect, e al cui interno opera una cellula di un'organizzazione paramilitare che ha il compito di mantenere la pace nel mondo.

Ma nel 2042 non dovrebbe già esistere il teletrasporto?!

A bordo della fortezza volante l'utente indossa i panni del nuovo arruolato Bishop 6 (i membri dell'equipaggio vengono identificati con i nomi dei pezzi degli scacchi, una scelta un po' fuorviante che un pizzico di esperienza in più avrebbe potuto evitare), una sorta di "azzeccagarbugli", il cui arrivo coincide con il precipitare della situazione. Il tutto è reso ancor più coinvolgente da un intrigante gioco degli equivoci: all'inizio di ogni partita infatti una dichiarazione di responsabilità informa il giocatore che sta per accedere ad una simulazione di realtà virtuale che lo catapulterà in una dimensione parallela, nei panni di un protagonista di cui non conosce il passato.

Doppi giochi ad alta quota
Gli altri attori attorno a lui, naturalmente all'oscuro di questo segreto, non perderanno l'occasione per metterlo in difficoltà con domande apparentemente banali ma che richiederanno una buona dose d'improvvisazione. Pochi minuti dopo aver preso confidenza con il rudimentale sistema di combattimento, di cui discorreremo più avanti, ed essersi presentati ai compagni di ventura, ci troveremo alle prese con un omicidio commesso all'interno di una cabina; come se non bastasse negli stessi istanti l'aereo verrà preso di mira da dei dissidenti bulgari determinati a dirottarlo. La storia è davvero ben strutturata e ricca di colpi di scena e, facendo leva sull'ignoranza del giocatore, riesce a creare una buona dose di suspense nonostante il ritmo a volte sia decisamente lento. Serviranno ottime abilità diplomatiche per definire la propria dimensione in CONSORTIUM: ad esempio il succitato abbordaggio dei terroristi non dovrà necessariamente finire in un bagno di sangue, ma potrà risolversi con un abile scambio di battute. Non esiste una strada "giusta", solamente una serie di biforcazioni da imboccare che portano a modi diversi di completare il gioco. L'intera avventura si svolge all'interno dell'aereo, i cui tre piani garantiscono un minimo di libertà di esplorazione, anche se il livello interattivo è molto limitato e spesse volte fine a sé stesso. CONSORTIUM - Un video di gameplay del 2037
Doppi giochi ad alta quota - Recensione - PC
CONSORTIUM - Un video di gameplay del 2037

Chiudi quella bocca!

Zenlil è un microcosmo pulsante, dove gli NPC, per quanto scriptati, sono liberi di muoversi e di interagire tra loro. Capiterà così di intavolare una conversazione semplicemente spostandosi da una cabina all'altra; si potrà in questo modo avere accesso a quest secondarie che permetteranno di aumentare l'influenza sui compagni. Non esistono infatti punti esperienza, né il nostro alter-ego potrà migliorare le proprie caratteristiche fisiche o intellettuali: scegliere in che modo incanalare una discussione, ondeggiando di volta in volta tra umorismo e diplomazia, tra biasimo e conforto, porterà ad essere amati oppure screditati.

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Per quanto affascinante, questo sistema basato sui dialoghi non è esente da difetti, a volte anche marchiani, che si manifestano soprattutto nelle situazioni chiave della storia, ossia quando il giocatore è portato a credere di poter dare una piega al succedersi degli eventi che invece, per ovvi limiti progettuali, devono seguire il corso impostato dagli sviluppatori. Di respiro un po' più ampio sono invece le subquest che non vanno ad impattare sulla trama principale; il merito è senza dubbio dell'ottimo lavoro svolto sul carattere dei personaggi non giocanti a cui ha contribuito un doppiaggio (esclusivamente in inglese) degno di produzioni di budget superiore. Dalla comandante autoritaria al mozzo maleducato, dal medico estremista religioso all'ingegnere scorbutico c'è un ampio campionario di personalità di analizzare, adottando di volta in volta il giusto registro semantico. Essere dissacranti o aggressivi potrebbe aprire dei nuovi rami di dialogo con alcuni membri dell'equipaggio e chiudere anticipatamente la conversazione con altri, motivo per cui bisogna scegliere con attenzione quale piega far prendere al discorso con un occhio anche al tempo, in quanto i programmatori hanno deciso di lasciare pochi secondi di ragionamento.

Essere o non essere

Il sistema di combattimento è uno degli aspetti che tradiscono una natura non del tutto definita dell'opera prima di Interdimensional Games. Per quanto i primi minuti della partita cerchino di porre enfasi sugli scontri a fuoco e sulla possibilità o meno di uccidere gli avversari, le situazioni incandescenti si verificano così raramente che sarebbe forse stato opportuno ometterle del tutto.

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Analoghe considerazioni possono essere fatte per l'inventario, sulla cui fattiva utilità ci sono sorti numerosi dubbi: per tutta la durata del gioco non abbiamo sentito l'esigenza di accedervi, anche perché, come scritto poco sopra, lo scarso livello di interazione con l'ambiente unito ad una limitatezza generale degli spazi da esplorare non hanno permesso di inserire un gran numero di oggetti da raccogliere. La struttura viene quindi in parte tradita dalla presenza di elementi che i programmatori speravano di poter mettere a disposizione ma che all'atto pratico rimangono sullo sfondo. Durante il viaggio non si sono mai verificate quelle furiose sparatorie a cui avevano dato adito la varietà dell'arsenale e il simulatore di combattimenti. Potrebbe essere che, nelle intenzioni di Gregory MacMartin e compagni, questi aspetti vengano più intensamente utilizzati in quelli che dovrebbero essere i futuri due episodi di CONSORTIUM. Dal lato tecnico viene impiegato lo storico motore grafico Source, con risultati per la verità deludenti. La scelta di usare il cel shading forse un po' stride con l'ambientazione futuristica; quello che lascia maggiormente perplessi però è la pochezza di poligoni e in particolare di texture che sarebbero senz'altro tornate utili per caratterizzare anche visivamente l'aereo e il suo equipaggio. Non è comunque il caso di calcare troppo la mano su questo fronte, considerate le scarse risorse finanziarie a disposizione del team di sviluppo. Giudicabile solo parzialmente il comparto audio; come scritto sopra merita un plauso la recitazione dei doppiatori, abili nell'instillare linfa vitale all'interno del monitor.
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La colonna sonora invece dovrebbe essere stata curata da un mostro sacro dei videogame come Jeremy Soule, ma il condizionale è obbligatorio in quanto, forse per errori tecnici, non siamo stati in grado di apprezzarne nemmeno una nota. Se così fosse probabilmente l'intera produzione guadagnerebbe un mezzo punto di valutazione. Soundtrack o meno CONSORTIUM presenta comunque ancora dei problemi di gioventù che, pur essendo stati in gran parte risolti con la patch uscita alla fine di gennaio, possono costringere a fastidiosi riavvii. Parliamo in particolare di compenetrazione di poligoni e di dialoghi che a volte scompaiono lasciando il giocatore impossibilitato nella prosecuzione della partita; tuttavia i salvataggi liberi e la sporadicità con cui si verificano tali situazioni non le rendono eccessivamente frustranti. Come intuibile il fattore rigiocabilità è più che buono: per una volta ci sentiamo di dare credito ai consigli on-screen che suggeriscono di "avviare il simulatore" più volte per testare dei percorsi che all'inizio si erano scartati, anche perché alcuni enigmi (non vogliamo svelare troppi dettagli sulla trama) possono essere risolti solamente scegliendo una serie ben precisa di risposte. Tuttavia non si può ignorare una scarsissima durata del titolo che potrà essere "completato" agevolmente in circa quattro ore. Usiamo il virgolettato perché la schermata finale ci prepara al prossimo episodio, confermando quindi la natura non del tutto definitiva del progetto del team di Vancouver.

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore: Intel Core i7 860 a 2.8 GHz
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 670
  • Sistema operativo: Windows 7 a 64 bit
  • Requisiti Minimi
  • Windows Vista o Windows 7 (32bit)
  • Processore Intel Core 2 Duo 2.5GHz, AMD Athlon X2 64 2.7GHz
  • 4 GB Ram
  • Scheda video NNVIDIA GTX 260 o AMD Radeon HD4890
  • 7 GB di spazio su disco
  • Requisiti Consigliati
  • Windows 7 64bit
  • Processore Intel i3 2100T o AMD Phenom II x4
  • 4 GB Ram
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 460 o AMD RadeonHD 5830

Pro

  • Trama e ambientazioni interessanti, per quanto non originali
  • Valida caratterizzazione dei personaggi grazie anche ad un ottimo doppiaggio
  • Buon fattore rigiocabilità

Contro

  • L'impossibilità di modificare gli eventi a volte è troppo evidente
  • Alcuni bug tecnici minano la stabilità del titolo
  • Combattimenti e inventario quasi superflui

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