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Due anime nello stesso corpo? Guai in vista

Creato il 02 aprile 2013 da Lafenice
Due anime nello stesso corpo? Guai in vista 
Avete mai pensato a come ci si possa sentire avendo due anime nello stesso corpo? Un sovraffollamento a dir poco imbarazzante: facciamo un esempio prendendo la sottoscritta. Elena e, un nome a caso, Phoenix. Elena è una fan scatenata del silenzio e dell'introspezione: Phoenix, invece, del caos e del movimento. Elena non tollera perdere tempo mentre Phoenix, d'altra parte, di tempo sembra averne sempre fin troppo. Vi immaginate la scena?
  • Phen, dai, ho fretta! Smetti di cincischiare e muovi il fondoschiena! -
  • Elena, sei davvero la mia croce. Possibile che tu non possa aspettare qualche istante? Devo soltanto finire di parlare con X dell'ultimo libro di Glenn Cooper.
  • Phen, devo andare a lavoro, muoviti!
  • Tu lavori, vecchia mia, io vivo -
  • Vorrei prenderti a calci! Non puoi chiamarlo questa sera? -
  • So che tu queste cose non puoi comprenderle, zitella inacidita, ma ogni lasciata è persa. E questo qua non è certamente da perdere..
  • ninfomane!
  • Frigida!
  • Ti odio!!
La parte più difficile, sarebbe dissimulare il caos interiore, mantenendo una pacifica espressione di totale interesse e tranquillità, giusto per non dare troppo nell'occhio e non far scappare l'interlocutore di turno, in questo caso Mr.X. Insomma: vivere diventerebbe un lavoro a tempo pieno. Soprattutto quando nessuna delle due anime in questione si decide a diventare recessiva. E non oso pensare a cosa potrebbe scatenarsi nella mia mente in tempi di “pioggia ormonale”. Avvicino lentamente il mio viso al suo, mentre il cuore batteva con ferocia nel petto. Non riuscivo a credere a quello che stava accadendo: dopo mesi trascorsi a guardarlo da lontano, troppo timida ed impaurita per fare qualcosa, si era reso conto di me! Mi aveva guardato negli occhi, semi nascosti da imponenti occhiali che riuscivano miracolosamente a strapparlo dalla cecità, almeno per qualche istante; e, prendendo le mie mani nelle sue aveva sussurrato, con dolcezza – sei la lampadina neon che rischiara le mie giornate tenebrose: ma dove sei stata nascosta tutto questo tempo? Per quale diabolica ragione il fato non ci ha fatto incontrare prima? - Due anime nello stesso corpo? Guai in vista “Da nessuna parte”, avrei voluto rispondergli. Il problema era sempre stato soltanto uno: era terribilmente miope. Questo gli aveva impedito di vedermi tutto questo tempo. Ma tacqui, limitandomi a sorridere: erano soltanto piccolezze, ora che eravamo insieme. In un momento di disperata foga “pre-orgasmica”, lo bacio con furore, slacciandogli il papillon, la camicia, ed il gilet marrone “antico”. Sto per toglierli la canottiera della salute, dopo avergli accuratamente accarezzato i ricci crespi in testa quando, inavvertitamente, mi sbilancio in avanti, urtando con il naso il suo scheletrico braccio.
  • Elena, puzza! - si lamenta Phen, disgustata.
  • Non è vero, sa di uomo – ribatto, riprendendo l'equilibrio e discostandomi dall'ascella incriminata.
  • Preferirei mettere il nostro naso dentro una cipolla, piuttosto che continuare a sentire questo tanfo di uova marce.
Questo è troppo: mi discosto da lui e irrigidisco ogni muscolo del mio corpo. - vogliamo parlare dell'ultimo uomo che ti sei portata a letto, Phen? Aveva più pelo lui di un gorilla, te lo ricordi? Dovevi fargli i codini per vedere un po' di pelle.
  • il pelo si può tagliare.
  • Ed un'ascella si può lavare. E poi non puzza così tanto.
Nel frattempo, avendo visto il mio distacco repentino, lui mi guarda, le labbra strette, gli occhi tristi. - C'è qualcosa che non va, Elena?
  • Assolutamente.. - inizio io. Avrei voluto concludere con un no, ma Phen, approfittando del mio stato fisico alterato dalla promessa di passione di quella sera, riesce a prendere il controllo sulle mie labbra, mugugnando un sì.
Sta per piangere, lo vedo. Gli occhi si gonfiano, gli occhiali si appannano, uno strano lamento sale dalla sua cassa toracica..
  • No, volevo dire no! - urlo, cercando di risollevare la situazione.
Ma lui pare non riuscire ad ascoltare una sola parola, continua a piangere disperato. E chi glielo spiega che l'altra mia anima trova il suo odore semplicemente nauseante?
Che dire, amici: un'anima soltanto basta ed avanza!
L'idea per questo post è venuta leggendo..
Due anime nello stesso corpo? Guai in vista
Hybrid Quel che resta di me di Kat Zhang GiuntiY pagg. 414 prezzo: 14,50€ in libreria dal 6 marzo
Io ed Addie siamo nate nello stesso corpo. Le dita spettrali delle nostre anime erano strettamente intrecciate prima ancora che cominciassimo a respirare. I primi anni insieme sono stati i più felici. Poi sono cominciate le preoccupazioni, le labbra strette dei nostri genitori, le fronti corrugate delle insegnanti della scuola materna, le domande che tutti pronunciavano a mezza voce quando pensavano che non stessimo ascoltando. << perché non cominciano a stabilizzarsi?>>
[presto la recensione sul Diario!]

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