Due passi nel delirio

Creato il 01 dicembre 2010 da Dragor

   SICCOME HO SCRITTO che l’orgoglio fa bene perché accresce l’autostima e rende più motivati, e che personalmente sono orgoglioso perfino quando batto mia figlia a ping-pong,  un gentile lettore ha replicato che l’orgoglio è un sentimento riprovevole. Allora dovrebbe  spiegarmi come si chiama l’emozione  che si prova quando ci si afferma sconfiggendo le avversità e perché dovrebbe essere riprovevole. A proposito, al lettore sembrano riprovevoli anche l’ira e la superbia. Perché? Non c’è niente di male ad arrabbiarsi e sopravvalutarsi, lo fanno tutti.  Di per se stesse le emozioni non sono né buone né cattive, sono emozioni e basta. Si tratta soltanto d’incanalarle in comportamenti socialmente accettabili. Anche se ci si arrabbia, non è una buona ragione per sgozzare il prossimo. E se vi credete Superman, non è una buona ragione per guardare la gente dall’alto in basso.

  A PROPOSITO,  qualcuno ha detto che certi miei post sono deliranti, in particolare quelli sulla religione. Questo mi ricorda un periodo di vari anni fa, quando ho fatto uno stage in un ospedale psichiatrico. La frase più gettonata fra i pazienti era “i medici delirano.” E non c’era da stupirsi, perché la consegna era di rifiutare ogni tentativo dei pazienti di far vivere agli altri la propria realtà delirante. Ma naturalmente, di fronte ai richiami al buon senso, i deliranti ritenevano che fossero gli altri a delirare. La stessa cosa avviene con le religioni. La società è invasa da quel delirio di massa che si chiama religione. Date un’occhiata alle 3 religioni monoteiste, l’islam, il giudaismo e il cristianesimo, e troverete un delirio ogni 2 parole.  Per tutto questo si pretende il “rispetto”, che nessuno gli accorderebbe se questi deliri non fossero sacralizzati. Sarebbero ridicoli e basta. Perché il rispetto? Le religioni sono già rispettate fin troppo, come dimostra lo status privilegiato che godono nella società e le relative conseguenze. In realtà una religione va trattata come qualsiasi altra ideologia: va analizzata, sviscerata, demistificata, confutata e perfino schernita, come si fa con ogni altra ideologia. Perché non dovrei crepare dal ridere se il mio vicino loubavitch, che abita al 7° piano, il sabbath si fa tutti i piani a piedi perché la sua religione gli proibisce di usare l’ascensore e sbuffa talmente forte che la barba gli vola sugli occhiali?  Come sarebbe a dire che questa idea merita rispetto? Al contrario, è puro delirio e va trattata come tale.

   INVECE SI PRETENDE IL RISPETTO. Questi deliri si celebrano in continuazione da secoli nelle chiese, nelle moschee, nelle sinagoghe e solamente qualche irriducibile li chiama con il loro nome, certamente non la stragrande maggioranza dei mass media. Ma se qualcuno li denuncia con i più elementari richiami al buon senso e magari gli ride dietro, allora è lui che delira.  E’ il mondo al contrario, proprio come all’ospedale psichiatrico.

   CHE ANCHE LA CONDANNA DELL'ORGOGLIO faccia parte del quadro? E’ noto come un basso livello di autostima renda la tribù  succube del capo e come molte religioni siano fondate sui sensi di colpa. Una persona orgogliosa, consapevole di se stessa, autonoma e indipendente, è una minaccia per il potere. Qualcuno che in qualsiasi momento può dire “il re è nudo”. E a questo punto chi delira? Lui o il re?

   Dragor

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