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Due storie nepalesi

Creato il 08 luglio 2015 da Cren

Mira rai, nepal

Sul Monte Bianco, in una delle corse più faticose (80 chilometri e 6000 metri di dislivello) ha vinto una ragazza nepalese Mira Rai. Una vita di corsa, prima per portare cibo alla famiglia nel villaggio, poi per sfuggire ai militari durante la guerriglia, infine, per sopravvivere correndo.

Lei viveva a in un villaggio nel distretto di Bhojpur, Nepal orientale, colline e boschi, abitato dai Kirat Rai (un tempo regno autonomo), una etnia che sembra provenire dal Buthan e dal Sikkim. Lì’ nel 2004 avvenne una dei più sanguinosi scontri fra maoisti ed esercito con oltre 70 morti. Due anni dopo si concluse la decennale guerra civile, in cui si contarono oltre 10.000 vittime, in massima parte contadini innocenti.

Mira, allora 16 enne (vedi foto), era una delle guerrigliere della zona, poi come tanti altri finì in un campo gestito dalle NU e, infine, invece di tornare al villaggio cercò, come molti suoi ex-colleghi guerriglieri fortuna a Kathmandu.

Per certi versi c’è riuscita ha vinto diverse gare in Nepal, ad Hong Kong e, adesso, la durissima maratona del Monte Bianco (versante francese), 80 chilometri e 6000 metri di dislivello. E’ diventata un eroina del Nepal d ricostruire.

Qualcuno l’aiuta ma, per adesso, vive in una casa modesta di Balaju (una delle zone terremotate di Kathmandu), manda soldi alla famiglia nel villaggio e spera nel futuro. Lei, come altri maoisti, non rinnega il passato, ma, giustamente, preferisce lasciar perdere le ideologie per concentrarsi sulla vita reale.

Questo ha fatto, da quando era piccolo, Devi Gurung, rimasto orfano a 7 anni, scappato dal villaggio di Tilche nel Manang, e arivato a Kathmandu senza niente. Trent’anni fa girava per la Piazza, dormiva sotto la pagoda di Shiva, perseguitava i turisti alla casa della Kumari per avere qualche soldo, girava vestito di stracci sotto il Kastmandap. E’ arrivato con il cuore spezzato, non poteva credere che il suo passato si fosse polverizzato. Ora lavora negli USA, ha un PhD in medicina, insegna alla St. Louis University in Missouri, ed è arrivato con amici americani e qualche soldo e si è messo ad aiutare i vecchi abitanti della Piazza, che lo ricordavano trent’anni fa bambino.


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