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E-commerce e consegna, uno sguardo in Italia e all’estero

Da Franzrusso @franzrusso

ecommerce consegna

E-commerce e consegna, un tema poco conosciuto e poco indagato ma che per gli utenti è di grande importanza. Parliamo quindi di Home Delivery e proviamo a vedere il panorama italiano e quello estero, dove già esistono soluzioni molto innovative. E presto saranno operative anche da noi

L’E-commerce è un fenomeno in crescita nel nostro paese e di questo ne abbiamo avuto, ancora una volta, conferma dalla presentazioni dei dati relativi al nostro paese elaborati dall’Osservatorio eCommerce B2c della School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm. La crescita continua ed è del 17% se si considerano le vendite da siti italiani, cioè quelle verso consumatori italiani e stranieri, per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro, ed è del 16% se si considerano  gli acquisti dei clienti italiani, cioè quelli da siti italiani e da siti stranieri, per un valore totale di 14,6 miliardi di euro. Numeri importanti che ci danno l’idea di quanto il fenomeno sia cresciuto, pur avendo ancora margini di crescita enormi.

Quello su cui vogliamo concentrarci oggi è forse ancora un aspetto poco considerato ma che invece per gli utenti, quindi per coloro che effettuano acquisti è di grande importanza. Parliamo delle consegne, quella che si indica col nome di Home Delivery, l’aspetto più importante che un consumatore online considera dopo l’acquisto, sperando sempre che sia puntuale e che non accada nulla ad ostacolarla. Va detto che gli operatori italiani che si occupano di E-commerce cominciano a sfidare i limiti della consegna a casa attraverso l’offerta di servizi a valore aggiunto con la consegna su appuntamento, al sabato o con i lockers (ossia “delivery machines”, postazioni dalle quali ritirare la merce in perfetta autonomia). Dal censimento che è stato condotto sul territorio italiano, su 80 operatori attivi in Italia nel commercio online di prodotti, si evidenzia che la consegna al piano, la consegna in punto vendita e la consegna in un giorno definito sono i servizi più diffusi, adottati da circa il 40% del campione. A seguire, la consegna al sabato, adottata da 1 merchant su 5 prevalentemente nel comparto del Grocery e dell’Informatica ed elettronica di consumo, e la consegna entro le 12 del giorno successivo all’ordine, offerta da poco più del 15% dei merchant del campione, prevalentemente nei comparti del Grocery, Fiori e Lavanderia.

I parcel lockers, al momento 50 in tutto il paese, cioè sono quelli di E-price in collaborazione con InPost/TNT GE, iniziano a diffondersi anche in Italia e potrebbero costituire una valida alternativa all’home delivery classica, superando il problema della mancata consegna.

Se diano un’occhiata all’estero,  notiamo che esistono già soluzioni particolarmente innovative offerte da operatori da sempre all’avanguardia. Segnaliamo ad esempio la consegna same day, da operatori come Amazon (in USA, UK e in Spagna a Madrid), Argos e Karen Millen in UK e Flipkart in India. Interessanti sono i servizi di monitoraggio della consegna come il live tracking offerto da Asos in UK, che consente la verifica della posizione del pacco con un ritardo massimo di 30 minuti e il Click&Collect con box termoregolati per consegnare in maniera automatica anche i prodotti surgelati di Waitrose. Sono in fase sperimentale alcuni progetti assolutamente innovativi ma lontani dall’essere applicati, come ad esempio il “roam delivery” ossia la consegna itinerante nel baule dell’auto, proposto da Volvo. Grazie a un meccanismo di chiavi digitali, sarà possibile far aprire il baule della propria auto al corriere che vi potrà lasciare il prodotto ordinato online. Un altro sistema innovativo è il brevetto depositato da Amazon per il predictive shipping, ossia la spedizione preventiva in aree laddove ci si aspetta che vengano ordinati particolari prodotti (perché visti online più volte o messi nella wishlist), nel tentativo di offrire un tempo di consegna più ridotto.

Ma, tornando a fare riferimento all’Italia, abbiamo raccolto il parere di uno dei maggiori operatori sul mercato italiano, ospite alla tavola rotonda dell’Osservatorio E-commerce B2C organizzato dal Politecnico di Milano:

Il mondo delle spedizioni è da sempre stato associato ai servizi forniti da corrieri B2B che solamente di recente hanno iniziato a focalizzarsi sulle esigenze del delivery B2C” ha commentato Massimo Pasqual, Chief Commercial Officer Nexive. “ll posizionamento su un solo segmento di delivery non è vincente perché i merchants possono avere esigenze di consegna differenti. Dunque una nicchia di mercato a cui i servizi di spedizioni per grossi volumi al momento non rispondono ancora. È per questo Nexive ha puntato ad un allargamento dell’offering con il lancio nel 2014 di Sistema Espresso, pensato per chi desidera privilegiare la velocità”.

Quindi anche nel nostro paese si cominciano a vedere soluzioni più rapide ed innovative in virtù della crescita esponenziale del fenomeno E-commerce. E siamo anche convinti che questo è solo l’inizio di tutta una serie di innovazioni che seguiranno man mano che l’E-commerce continuerà a crescere. Non è quindi sbagliato pensare di vedere anche da noi soluzioni che già sono operative in altri paesi, anche in tempi brevi.

E voi che pensate? Raccontateci la vostra esperienza.

 

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