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E il bassetto, dove lo metto?

Creato il 08 novembre 2012 da Scribacchina

Che non vi venga in mente di raccontarmi frottole, soliti lettori: vi date arie da giovini bravini, buonini e tutti in regola, eh?
Tzè! Dimenticate che Scribacchina è onniveggente e onnipresente.
Il suo occhio scrutatore v’ha visti – oh, se v’ha visti! – mentre stazionavate sui seggiolini dell’aeroporto, sissignori, proprio quelli in zona pre-check in.
V’ha visti mentre rovistavate con bramosia nel di voi bagaglio a mano, prendendo manciate di suppellettili (dallo spazzolino da denti alla sciarpa) per infilarle in qualsivoglia tasca o anfratto, pur d’abbassar l’inquietante peso della valigetta.
V’ha visti mentre – a guisa d’omino Michelin – v’appressavate rotolando al posto di controllo, sudando freddo pel terrore di venir scoperti e sudando caldo – appunto – pel caldo degl’indumenti superflui.
V’ha uditi mentire spudoratamente quando alla domanda: «Ha un altro bagaglio, signore?» rispondevate con falsissima nonchalance: «Io?… No no, basta e avanza il bagaglio a mano».
Impostori che non siete altro.
E tutto per non pagar il supplemento che il buon nonnino Ryanair v’avrebbe appioppato per lo sforamento del peso della valigetta, nevvero?

«Ah perché tu, Scribacchina? Non l’hai mai fatto, noooooo…»
«Appunto, compare lettore: che vada a raccontarla a qualcun altro. Facile fare la morale, quando è la prima a imbottirsi di vestiti, libri e roba varia pur di farla franca. Hai presente l’ultima volta che ha preso l’aereo?…»
«Già… ridicola! 50 kg da “normale” (si fa per dire…), 75 kg col travestimento: mavalà, Scribacchina dei miei stivali!»

… Cos’è, voialtri due? Ammutinamento?
… Embè? E se anche l’avessi fatto pur’io, adeguandomi all’italico costume dell’arrangiarsi?…

Che poi, detto inter nos, ho giust’appunto scoperto l’esistenza d’una cosuccia che potrebbe evitarci gl’inutili traffici dell’ultimo minuto.
L’attrezzo si chiama Jaktogo ed ha la foggia d’un abito – ma anche d’una borsa, o d’un paltò, a vostra discrezione.
Quella che potete vedere qui sotto è la versione «abito femminile»:

Jaktogo

Non ci crederete, ma con quest’aggeggio potrete caricarvi d’oggetti sino ad un peso complessivo di 10 chili.

«10 chili?… Ma scusa, Scribacchina: a questo punto, uno non ha neanche bisogno del bagaglio a mano… per la Ryan sono proprio 10 chili, no?»
Beh, ma questi son chili d’emergenza, solito lettore. Mica quelli regolamentari.

Piuttosto, un dubbio m’assale: volessi io caricarmi del basso elettrico senza imbarcarlo come bagaglio aggiuntivo (giacché è impensabile considerarlo bagaglio a mano: le sue dimensioni sforano un pochino ino ino quelle previste), dove lo metto?
… Dite ch’è un’idea balzana pensar d’inserirlo in uno dei mille tasconi del Jaktogo? Magari cercando di mascherar la paletta sotto i capelli e dando a intendere agli allibiti signori del check in che mi son appena cotto e mangiato un iStrumento musicale?

Vi dirò. Conoscendo l’odioso nonnino Ryanair, andrebbe a finire col basso sequestrato e la sottoscritta gettata in gattabuja vita natural durante causa tentata presa pei fondelli del personale aeroportuale.

Fors’è meglio restar col basso ben piantato a terra, soliti lettori.


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