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Nessuno
ne sentiva la mancanza, ovviamente nessuno le ha aperto la porta, ma lei,
noncurante e prepotente come al solito, è tornata. Simpatica come un pelo in
bocca, Malefica è di nuovo con noi e sembra non volerci lasciare. Nel mio
linguaggio di mamma, dicesi Malefica quella tosse maledetta e persistente, che
nei mesi invernali, ama colpire Cestino a intervalli regolari, togliendo sonno
e respiro a tutti i componenti della famiglia, se pur non affetti. Una gramigna
appollaiata sulle spalle, che si risveglia, cresce e prolifica in piena notte
e, comunque, non appena decidete di mettervi in posizione orizzontale. Amante
dei giorni feriali, può scomparire nel we, per ripresentarsi puntuale il lunedì
sera per un altro turno settimanale. Ovvio che sia odiata e se potessi, la
distruggerei con armi di massa.Ma lei è Malefica e non se ne va, se non dopo
averci messo a ko e aver sparso esaurimento nervoso a piene mani. Conviverci,
se pur a periodi alterni, significa anche sviluppare doti di pazienza, al pari
di una fila all'Ufficio Postale, ma anche scoprirsi irritabili e infastiditi,
dopo una notte passata insonne, con la sveglia che fa l'occhiolino ai minuti
che mancano, per l'alzabandiera. Dietro di lei, in genere arriva sempre una
"sana e robusta influenza", ma tra paracetamolo, ibuprofene e
antibiotici (perché tanto è lì che si va a finire), la combatto ad armi pari e
con qualche speranza di vittoria. Con lei no, rimedi non ce ne sono. Sciroppi,
fluidificanti e mucolitici, sono trappole per
topi e, a caderci dentro, rischi
di rimanerci secco, e avere tempo a sufficienza per pentirti della scelta
fatta. E non raccontatemi vi prego, che soluzione fisiologica e aerosol fanno
miracoli, perché poi, dovreste anche spiegarmi come si fa a convincere chi non
vuole mettersi nemmeno le scarpe, a infilare tubi e acqua puzzolente nel naso.
I rimedi della nonna? Un cucchiaino di zucchero come sedativo, un massaggio sul
petto con bende calde,
latte e miele... tutti provati e tutti falliti. Che poi
a sentire in giro sembra che lo stesso rimedio produca risultati diversi a
seconda del soggetto, e questa regola, che per gli adulti non vale, non riesco
proprio a comprenderla. Nei miei ragionamenti banali, la tachipirina abbassa la
febbre a me, al panettiere e al parroco del paese in ugual modo. Cmq
il fatto è
che bramo una cura vera, di quelle che la usi e, in un lasso di tempo ragionevole,
risolve l'enigma. E così il terrore di passare tutti, un’altra notte insonne,
mi ha portato a raggranellare queste dritte fresche di giornata. Due
appartenenti a due pediatri diversi, sostenitrici di teorie opposte (e tanti
cari saluti alla fiducia e certezza nel sistema sanitario), due invece, come
risultato di un mix tra le idee di Mamma Piky e quelle del farmacista sotto
casa. Sto facendo la conta per sorteggiarne uno ma nel frattempo, non per fare
pubblicità a case farmaceutiche, bensì per raccogliere consigli veri che solo
le mamme sanno dare, ecco i tre ritrovati. Bentalen, Zitromax, Baby Rinol e
Seki. A voi la parola.