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Ecco la soluzione di Zedda

Creato il 13 dicembre 2012 da Nonzittitelarte

Ecco la soluzione di ZeddaTeatro Lirico, ecco come Zedda vuole uscire dai pasticci: “Convincere il cda ribelle o nominare un nuovo consigliere e avere così la maggioranza!”

Dai che ci siamo! Dai che forse ce la facciamo a dare finalmente un sovrintendente al Teatro Lirico di Cagliari! Eh già, perché checché ne dica il sindigo Zedda, la signora Marcella Crivellenti sarà anche stata nominata lo scorso 1° ottobre (cioè 74 giorni fa) alla guida del teatro cagliaritano, ma in via Sant’Alenixedda non l’hanno mai vista. Mai un giorno di lavoro, mai un saluto ai lavoratori riuniti e festanti, niente di niente. Ergo, checché ne dica il sindigo Zedda a Videolina, all’Unione Sarda e al mondo intero, la signora Crivellenti non è mai stata nominata.

E infatti il verbale di nomina non lo ha visto nessuno, nemmeno i lavoratori del Lirico che hanno fatto un accesso agli atti. Neanche gli stessi consiglieri di amministrazione che lo hanno richiesto! Strano, no? Quel verbale non è stato dato loro non perché qualcuno se lo è incungiato, ma proprio perché non esiste. Proprio come la nomina della signora Crivellenti.

Però forse adesso ci siamo, forse il sindigo riesce a cacciarsi fuori dal pasticcio nel quale è finito da solo, e tutto per difendere una oscura organizzatrice teatrale con la tessera di Sel in tasca e tante ottime conoscenze nel centrodestra romano (Letta su becciu in primis).

Una strategia al sindigo è necessaria, anche perché il ministero non si è accontentato del semplice decreto di nomina scritto dagli uffici di via Roma e protocollato due giorni fa in via Sant’Alenixedda, nel quale il sindigo diceva “La Crivellenti è il nuovo sovrintendente, punto e basta”. No no: a Roma vogliono quei famosi verbali dello scorso 1° ottobre. Che però, appunto, non esistono.

E dunque che si fa? Semplice: un’altra riunione del consiglio di amministrazione! Nel quale alla fine nel verbale si scriverà nero su bianco: “Marcella Crivellenti è il nuovo sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari”.

Cooosa? Di nuovo? E con quali voti la signora dovrebbe essere finalmente nominata?

Zedda ha due possibilità: la prima è quella di convincere uno dei quattro ribelli a passare dalla sua parte. Escludiamo a naso Gualtiero Cualbu, Oscar Serci e Felicetto Contu: troppo dure le loro prese di posizione contro il sindigo per la gestione di questa vicenda. L’unico su cui si potrebbe provare ad operare un qual certo convincimento è l’esponente del Pdl Maurizio Porcelli. D’altronde, non aveva forse proprio lui sostenuto inizialmente la scelta della Crivellenti per poi rimangiarsi tutto? Ajò o Maurizio, ma cosa stai aspettando? Ma non lo vedi che il Pdl è allo sfascio? Ritorna sui tuoi passi, che la battaglia per la stabilizzazione dei lavoratori (e delle lavoratrici) del Lirico passa anche da un tuo “sì” convinto alla nomina dell’oscura tesserata!

E se Porcelli resiste? Mmm… Allora c’è il piano due.

Ricordate Giorgio Baggiani? Ma sì, quello della Scuola civica di musica! Il sindaco Floris lo aveva nominato consigliere di amministrazione del Lirico proprio pochi giorni prima del ballottaggio che avrebbe premiato Zedda. Una discreta porcheria, evidentemente. Ebbene, in un anno e mezzo Baggiani non è mai stato insediato. Strano, no? E la cosa bella è che forse mai lo sarà. Perché il sindigo, conoscendo l’orientamento politico del Baggiani, supportato dai suoi infallibili consiglieri giuridici potrebbe dichiaralo “persona non gradita” e bogarcelo direttamente senza passare dal via. Al posto di Baggiani entrerebbe al Lirico un fedelissimo che non vedrebbe l’ora di alzare la mano per favorire l’innalzamento al soglio petrolirico (Bolognesi docet) dell’oscura tesserata.

Certo, in questo modo si aprirebbero casini legali inenarrabili, Baggiani farebbe ricorso al Tar (vincendolo, come lo vinse a suo tempo Cualbu che Soru cercò di spesare con la scusa di Tuvixeddu dopo averlo nominato lui stesso…), ma la signora Crivellenti in ogni caso potrebbe godere di una nomina formalmente regolare.

Dai che ci siamo, dai che ce la facciamo! Lunedì potrebbe essere il giorno giusto. Anche perché, come scrive su Sardegna Democratica l’esponente di Sel (avete capito bene: Sel) Pietro Maurandi, “quella del Teatro Lirico di Cagliari è una lunga agonia”, mentre i parlamentari del Pdl Murgia e Delogu infieriscono con una lettera al ministro Ornaghi, ricordandoci che ora tocca al centrosinistra cagliaritano lasciare tutti senza parole. Come e perché Massimo Zedda si sia infilato in un pasticcio simile lo sa solo lui.

Teatro Lirico, ecco come Zedda vuole uscire dai pasticci: “Convincere il cda ribelle o nominare un nuovo consigliere e avere così la maggioranza!”

Pubblicato il 13 dicembre 2012

Dai che ci siamo! Dai che forse ce la facciamo a dare finalmente un sovrintendente al Teatro Lirico di Cagliari! Eh già, perché checché ne dica il sindigo Zedda, la signora Marcella Crivellenti sarà anche stata nominata lo scorso 1° ottobre (cioè 74 giorni fa) alla guida del teatro cagliaritano, ma in via Sant’Alenixedda non l’hanno mai vista. Mai un giorno di lavoro, mai un saluto ai lavoratori riuniti e festanti, niente di niente. Ergo, checché ne dica il sindigo Zedda a Videolina, all’Unione Sarda e al mondo intero, la signora Crivellenti non è mai stata nominata.

E infatti il verbale di nomina non lo ha visto nessuno, nemmeno i lavoratori del Lirico che hanno fatto un accesso agli atti. Neanche gli stessi consiglieri di amministrazione che lo hanno richiesto! Strano, no? Quel verbale non è stato dato loro non perché qualcuno se lo è incungiato, ma proprio perché non esiste. Proprio come la nomina della signora Crivellenti.

Però forse adesso ci siamo, forse il sindigo riesce a cacciarsi fuori dal pasticcio nel quale è finito da solo, e tutto per difendere una oscura organizzatrice teatrale con la tessera di Sel in tasca e tante ottime conoscenze nel centrodestra romano (Letta su becciu in primis).

Una strategia al sindigo è necessaria, anche perché il ministero non si è accontentato del semplice decreto di nomina scritto dagli uffici di via Roma e protocollato due giorni fa in via Sant’Alenixedda, nel quale il sindigo diceva “La Crivellenti è il nuovo sovrintendente, punto e basta”. No no: a Roma vogliono quei famosi verbali dello scorso 1° ottobre. Che però, appunto, non esistono.

E dunque che si fa? Semplice: un’altra riunione del consiglio di amministrazione! Nel quale alla fine nel verbale si scriverà nero su bianco: “Marcella Crivellenti è il nuovo sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari”.

Cooosa? Di nuovo? E con quali voti la signora dovrebbe essere finalmente nominata?

Zedda ha due possibilità: la prima è quella di convincere uno dei quattro ribelli a passare dalla sua parte. Escludiamo a naso Gualtiero Cualbu, Oscar Serci e Felicetto Contu: troppo dure le loro prese di posizione contro il sindigo per la gestione di questa vicenda. L’unico su cui si potrebbe provare ad operare un qual certo convincimento è l’esponente del Pdl Maurizio Porcelli. D’altronde, non aveva forse proprio lui sostenuto inizialmente la scelta della Crivellenti per poi rimangiarsi tutto? Ajò o Maurizio, ma cosa stai aspettando? Ma non lo vedi che il Pdl è allo sfascio? Ritorna sui tuoi passi, che la battaglia per la stabilizzazione dei lavoratori (e delle lavoratrici) del Lirico passa anche da un tuo “sì” convinto alla nomina dell’oscura tesserata!

E se Porcelli resiste? Mmm… Allora c’è il piano due.

Ricordate Giorgio Baggiani? Ma sì, quello della Scuola civica di musica! Il sindaco Floris lo aveva nominato consigliere di amministrazione del Lirico proprio pochi giorni prima del ballottaggio che avrebbe premiato Zedda. Una discreta porcheria, evidentemente. Ebbene, in un anno e mezzo Baggiani non è mai stato insediato. Strano, no? E la cosa bella è che forse mai lo sarà. Perché il sindigo, conoscendo l’orientamento politico del Baggiani, supportato dai suoi infallibili consiglieri giuridici potrebbe dichiaralo “persona non gradita” e bogarcelo direttamente senza passare dal via. Al posto di Baggiani entrerebbe al Lirico un fedelissimo che non vedrebbe l’ora di alzare la mano per favorire l’innalzamento al soglio petrolirico (Bolognesi docet) dell’oscura tesserata.

Certo, in questo modo si aprirebbero casini legali inenarrabili, Baggiani farebbe ricorso al Tar (vincendolo, come lo vinse a suo tempo Cualbu che Soru cercò di spesare con la scusa di Tuvixeddu dopo averlo nominato lui stesso…), ma la signora Crivellenti in ogni caso potrebbe godere di una nomina formalmente regolare.

Dai che ci siamo, dai che ce la facciamo! Lunedì potrebbe essere il giorno giusto. Anche perché, come scrive su Sardegna Democratica l’esponente di Sel (avete capito bene: Sel) Pietro Maurandi, “quella del Teatro Lirico di Cagliari è una lunga agonia”, mentre i parlamentari del Pdl Murgia e Delogu infieriscono con una lettera al ministro Ornaghi, ricordandoci che ora tocca al centrosinistra cagliaritano lasciare tutti senza parole. Come e perché Massimo Zedda si sia infilato in un pasticcio simile lo sa solo lui.

Teatro Lirico, ecco come Zedda vuole uscire dai pasticci: “Convincere il cda ribelle o nominare un nuovo consigliere e avere così la maggioranza!”

Pubblicato il 13 dicembre 2012

Dai che ci siamo! Dai che forse ce la facciamo a dare finalmente un sovrintendente al Teatro Lirico di Cagliari! Eh già, perché checché ne dica il sindigo Zedda, la signora Marcella Crivellenti sarà anche stata nominata lo scorso 1° ottobre (cioè 74 giorni fa) alla guida del teatro cagliaritano, ma in via Sant’Alenixedda non l’hanno mai vista. Mai un giorno di lavoro, mai un saluto ai lavoratori riuniti e festanti, niente di niente. Ergo, checché ne dica il sindigo Zedda a Videolina, all’Unione Sarda e al mondo intero, la signora Crivellenti non è mai stata nominata.

E infatti il verbale di nomina non lo ha visto nessuno, nemmeno i lavoratori del Lirico che hanno fatto un accesso agli atti. Neanche gli stessi consiglieri di amministrazione che lo hanno richiesto! Strano, no? Quel verbale non è stato dato loro non perché qualcuno se lo è incungiato, ma proprio perché non esiste. Proprio come la nomina della signora Crivellenti.

Però forse adesso ci siamo, forse il sindigo riesce a cacciarsi fuori dal pasticcio nel quale è finito da solo, e tutto per difendere una oscura organizzatrice teatrale con la tessera di Sel in tasca e tante ottime conoscenze nel centrodestra romano (Letta su becciu in primis).

Una strategia al sindigo è necessaria, anche perché il ministero non si è accontentato del semplice decreto di nomina scritto dagli uffici di via Roma e protocollato due giorni fa in via Sant’Alenixedda, nel quale il sindigo diceva “La Crivellenti è il nuovo sovrintendente, punto e basta”. No no: a Roma vogliono quei famosi verbali dello scorso 1° ottobre. Che però, appunto, non esistono.

E dunque che si fa? Semplice: un’altra riunione del consiglio di amministrazione! Nel quale alla fine nel verbale si scriverà nero su bianco: “Marcella Crivellenti è il nuovo sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari”.

Cooosa? Di nuovo? E con quali voti la signora dovrebbe essere finalmente nominata?

Zedda ha due possibilità: la prima è quella di convincere uno dei quattro ribelli a passare dalla sua parte. Escludiamo a naso Gualtiero Cualbu, Oscar Serci e Felicetto Contu: troppo dure le loro prese di posizione contro il sindigo per la gestione di questa vicenda. L’unico su cui si potrebbe provare ad operare un qual certo convincimento è l’esponente del Pdl Maurizio Porcelli. D’altronde, non aveva forse proprio lui sostenuto inizialmente la scelta della Crivellenti per poi rimangiarsi tutto? Ajò o Maurizio, ma cosa stai aspettando? Ma non lo vedi che il Pdl è allo sfascio? Ritorna sui tuoi passi, che la battaglia per la stabilizzazione dei lavoratori (e delle lavoratrici) del Lirico passa anche da un tuo “sì” convinto alla nomina dell’oscura tesserata!

E se Porcelli resiste? Mmm… Allora c’è il piano due.

Ricordate Giorgio Baggiani? Ma sì, quello della Scuola civica di musica! Il sindaco Floris lo aveva nominato consigliere di amministrazione del Lirico proprio pochi giorni prima del ballottaggio che avrebbe premiato Zedda. Una discreta porcheria, evidentemente. Ebbene, in un anno e mezzo Baggiani non è mai stato insediato. Strano, no? E la cosa bella è che forse mai lo sarà. Perché il sindigo, conoscendo l’orientamento politico del Baggiani, supportato dai suoi infallibili consiglieri giuridici potrebbe dichiaralo “persona non gradita” e bogarcelo direttamente senza passare dal via. Al posto di Baggiani entrerebbe al Lirico un fedelissimo che non vedrebbe l’ora di alzare la mano per favorire l’innalzamento al soglio petrolirico (Bolognesi docet) dell’oscura tesserata.

Certo, in questo modo si aprirebbero casini legali inenarrabili, Baggiani farebbe ricorso al Tar (vincendolo, come lo vinse a suo tempo Cualbu che Soru cercò di spesare con la scusa di Tuvixeddu dopo averlo nominato lui stesso…), ma la signora Crivellenti in ogni caso potrebbe godere di una nomina formalmente regolare.

Dai che ci siamo, dai che ce la facciamo! Lunedì potrebbe essere il giorno giusto. Anche perché, come scrive su Sardegna Democratica l’esponente di Sel (avete capito bene: Sel) Pietro Maurandi, “quella del Teatro Lirico di Cagliari è una lunga agonia”, mentre i parlamentari del Pdl Murgia e Delogu infieriscono con una lettera al ministro Ornaghi, ricordandoci che ora tocca al centrosinistra cagliaritano lasciare tutti senza parole. Come e perché Massimo Zedda si sia infilato in un pasticcio simile lo sa solo lui.    Pubblicato il 13 dicembre 2012

dal blog di Vito Biolchini

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