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"Ecco Sei Buoni Motivi per cui Leggere fa Bene"

Da Risveglioedizioni
Ecco Sei Buoni Motivi per cui Leggere fa Bene Leggere è un ottimo esercizio, mantiene in allenamento la memoria, allarga gli orizzonti e mette di buon umore. I romanzi non hanno vitamine e antiossidanti come la frutta, non prevengono malattie cardiache, ma è innegabile che leggere faccia bene alla salute, in molti sensi. In un articolo di The Health Site vengono riassunti 6 buoni motivi per farlo...
1. Leggere un libro rende più empatici  Secondo uno studio condotto dagli psicologi David Kidd e Emanuele Castano, la narrativa rende persone altruiste e aiuta a leggere le emozioni degli altri. Lo studio è stato condotto su mille partecipanti a cui sono stati affidati vari libri da leggere, di fiction e non. Ai partecipanti è stato poi richiesto di misurare le emozioni altrui. Lo studio ha riscontrato che chi opta per una lettura di finzione è più empatico. Secondo gli psicologi che hanno condotto lo studio ciò avviene perché i bravi scrittori trasformano il lettore stesso in autore: non dicendo proprio tutto dei loro personaggi, fanno sì che chi legge si sforzi di entrare nella loro mente e comprenderli. 2. Aiuta a dormire  Spesso riuscire ad addormentarsi è molto difficile, perché la nostra testa è ossesionate da molti pensieri che talvolta ci angosciano. La narrativa ci distrae da questi pensieri e ce ne regala altri, più elevati. Inoltre, se ci si allena a leggere un po’ ogni sera prima di dormire, si sviluppa una dipendenza positiva.  3. Può cambiarti la vita Ogni lettore ha la sua personale lista di libri che ha cambiato in parte la sua vita. Per questo è importante che i bambini leggano fin dalla tenera età, perché questo aiuta a formare il loro carattere.  4. Rende più capaci di ascoltare La letteratura aiuta a sviluppare empatia e l’inclinazione a prestare attenzione ai dettagli. Questo renderà il lettore capace di notare piccoli cambiamenti di tono o di espressione dell’interlocutore quando parla con qualcuno.  5. Rende più analitici  Come si ha bisogno di allenare i muscoli, allo stesso modo si ha bisogno di allenare il cervello. Una ricerca dell’Emory University negli Stati Uniti ha mostrato che, dopo aver terminato la lettura di un buon libro, le persone mostrano una maggiore connettività nella corteccia temporale sinistra del cervello per circa cinque giorni. Il lato sinistro del nostro cervello è responsabile della comprensione del linguaggio e del pensiero analitico.  6. Replica la reale esperienza  La scienza ha dimostrato che sperimentare qualcosa durante la lettura di un romanzo è come sperimentarloe nella vita reale. Leggere un romanzo, secondo il neuroscienziato Gregory Burns, non solo ci proietta nei panni del personaggio, ma anche nel suo mondo biologico.  Leggere è dunque un’abitudine, ma è anche un’attività divertente e che rende attraenti. Allora perché aspettare? Maria Rosaria Mandiello Fonte: www.libreriamo.it

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