I videogiochi negli ultimi 20 anni hanno subito una mutazione paurosa, da passatempo relegato in locali fumosi pieni di loschi figuri a intrattenimento per tutta la famiglia. Ormai in quasi tutte le case è facile trovare almeno una console (chi ha detto Wii <_<) relegata al gioco casuale; questa diffusione della mia amata passione ha fatto si che mano a mano, quelle che un tempo erano vere e proprie opere d'arte fatte di bit e suoni, siano diventate un copia e incolla pauroso di idee. Raramente incontro giochi che mi lasciano qualcosa ormai, ma ultimamente ho riacquistato la mia "fede" in un futuro migliore grazie a dei piccoli eroi, stiamo parlando di chi si spacca la schiena e produce delle piccole perle, gli sviluppatori di indie games.Per chi non sa di cosa sto parlando (munitevi di gatto a nove code ed iniziate a flaggellarvi u_u), gli indie games sono piccole produzioni indipendenti, per questo svincolate da qualsiasi intromissione esterna. Tutto ciò permette agli sviluppatori di osare, sperimentare, cercare vie alternative di narrazione e quant'altro (*__*).

Edmund Mcmillen
Tutto ciò per dirvi che ultimamente mi sono imbattuta (grazie al mio master *___*) nel genio visionario che è Edmund Mcmillen.Come ogni nerdacchione che si rispetti il caro Edmondo, pur vivendo nella soleggiata California, passava le sue giornate in casa a disegnare. Quale erano i suoi soggetti preferiti? MOSTRI... Vi basti pensare che una sua maestra, dopo aver visto le sue creature, mandò a chiamare i genitori consigliando una visita dallo psichiatra (WTF?!).
Anyway la vita del nostro è stata tutt'altro che semplice ma la nonna del nostro amicone barbuto l'ha aiutato tantissimo a superare ogni difficoltà diventando la sua più grande fonte di ispirazione.
McMillen comincia la sua carriera come disegnatore, ma presto si trova a lavorare come direttore artistico di titoli interessanti nei quali si intravede da subito la sua capacità di raccontare mai banale e mai aperta. Non vi aspettate trame lineari, la vostra prima reazione sarà: "dafuq did i just play???"
Ma veniamo a ciò che ci interessa maggiormente, i giochi. Personalmente ne ho provati un bel pò, soprattutto in questi ultimi giorni e che dire è stato amore a prima vista <3.



Amando i due titoli di sopra sono andata alla ricerca di creature minori, anche se chiamarle così è un'offesa. Si parte con il trip acido di Time fcuk, un platform 2D nel quale ci troveremo a risolvere enigmi basati su più dimensioni mentre una voce ci testerà con frasi no sense e verità scomode da vero e proprio brain fuck ^.^ .
Con il fabiesco Aether i temi si smorzano un pò, e verremo condotti in un viaggio che ricorda molto quello del piccolo principe con un finale aperto che lascia spiazzati e fa riflettere.
Spewer, da noi soprannominato per comodità vomitino, vestiremo i panni di una cavia da laboratorio e risolveremo piccoli puzzle basati indovinate su cosa: il vomito (se non l'avevate capito siete dei lettori poco attenti u_u).
Che dire secondo me sono esperienze che vanno provate magari vi rapiranno, magari non le capirete, magari sognerete mostri ma almeno vi sentirete in un certo senso arricchiti. Buona partita e un saluto da vomitino ^.^
GAME OVER
ps: Vi lascio con i link per vedere i giochi:
- GISH
- THE BINDING OF ISAAC
- SUPERMEAT BOY
- THE BASEMENT COLLECTION
E per chi non vuole spendere un centesimo: (clicca qui)
Stypsi







