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EiTowers: Utile netto in decisa crescita nel primo semestre 2013 - Ceo Barbieri: Guardiamo torri Atlantia, buon complemento per portafoglio

Creato il 30 luglio 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano
EiTowers: Utile netto in decisa crescita nel primo semestre 2013 - Ceo Barbieri: Guardiamo torri Atlantia, buon complemento per portafoglio Il Consiglio di Amministrazione di EI Towers S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberto Giussani, ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2013.
RISULTATI CONSOLIDATI GRUPPO EI TOWERS - I risultati economico-finanziari del primo semestre 2013 sono positivi ed in linea con i piani aziendali.
- Nel primo semestre 2013 i ricavi consolidati caratteristici si sono attestati ad Euro 115,8 milioni, rispetto a Euro 116,5 milioni dato dello stesso periodo dell’anno precedente. La lieve decrescita riflette l’attesa riduzione dei ricavi relativi ai servizi forniti nell’ambito dell’attività di switch-off del segnale televisivo analogico, quasi interamente compensata dall’incremento dei ricavi per servizi di ospitalità sulle postazioni.
- Il margine operativo lordo (EBITDA) esclusi componenti economici non ricorrenti pari ad Euro -0,1 milioni, è risultato di Euro 52,3 milioni (45,1% dei ricavi caratteristici ed in crescita dell’11,4% rispetto al dato dell’anno precedente) e l’EBITDA al netto dei componenti economici non ricorrenti è pari ad Euro 52,1 milioni.
- Il risultato operativo (EBIT), in crescita del 24,7% rispetto allo stesso periodo del 2012, ammonta ad Euro 29,8 milioni, con un’incidenza sui ricavi caratteristici del 25,8%.
- Gli oneri finanziari netti per Euro 3,7 milioni includono Euro 1,7 milioni relativi alla quota di competenza del prestito obbligazionario emesso in data 26 aprile, calcolata secondo il criterio del costo ammortizzato.
- L’utile netto, dopo aver contabilizzato imposte di competenza per Euro 9,3 milioni, si è attestato ad Euro 16,8 milioni, pari al 14,5% dei ricavi caratteristici. L’utile per azione si è attestato a Euro 0,60.
- Il capitale investito netto del Gruppo è pari ad Euro 716,4 milioni, il patrimonio netto ammonta ad Euro 540,6 milioni e la posizione finanziaria netta si attesta ad Euro 175,8 milioni.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Lo scenario macroeconomico del nostro paese rimane caratterizzato da elementi di marcata criticità, evidenziati in particolare dalla continua decrescita del Prodotto Interno Lordo e dall’elevato tasso di disoccupazione. La perdurante stasi dei consumi interni continua a penalizzare i mercati di riferimento dei principali clienti del Gruppo (operatori televisivi e di telefonia mobile), come testimoniato in particolare dall’andamento negativo nel semestre del mercato dell’advertising. Con riferimento alla procedura di assegnazione di nuove frequenze ad operatori televisivi, permane ad oggi una rilevante incertezza sui tempi di assegnazione e pertanto si ritiene che non vi saranno nel 2013 impatti positivi per l’attività del Gruppo. Nonostante il temporaneo venir meno di questa opportunità, e pur tenendo conto della predetta situazione di difficoltà macroeconomica, grazie al miglioramento dell’attività core di ospitalità e servizi ai clienti, si ritiene di poter conseguire per il 2013 un EBITDA superiore a 100 milioni di Euro. Inoltre, grazie al successo dell’emissione obbligazionaria il Gruppo dispone di una significativa flessibilità finanziaria che consentirà da un lato una regolare politica di dividendi per i prossimi esercizi e dall’altro di valutare opportunità di crescita esterna mediante acquisizioni di portafogli di postazioni, se ritenute accrescitive in termini di redditività operativa e cash flow.
SCISSIONE PARZIALE DELLA CONTROLLATA TOWERTEL SPA IN EI TOWERS SPA Il Consiglio di Amministrazione di EI Towers S.p.A., infine, ha approvato il progetto di scissione parziale di Towertel S.p.A. in EI Towers S.p.A.. L’operazione ha l’obiettivo di concentrare in Towertel l’asset di infrastrutture/postazioni per telecomunicazioni del Gruppo EI Towers, attualmente nella disponibilità della stessa, scorporando a favore di EI Towers la parte del proprio patrimonio relativo alle attività di broadcasting. Towertel S.p.A. è interamente posseduta, in via diretta, da EI Towers e pertanto la scissione sarà effettuata in forma semplificata nel rispetto dell’articolo 2505 del Codice Civile e delle previsioni statutarie delle società partecipanti alla scissione. Dato che EI Towers detiene interamente il capitale sociale di Towertel, per effetto della scissione non saranno assegnate in concambio azioni di EI Towers e non si produrrà, di conseguenza, alcun aumento del capitale sociale di EI Towers stessa al servizio della scissione. Le situazioni patrimoniali di cui all'art. 2501-quater del Codice Civile sono rappresentate dalla Situazione patrimoniale al 30 giugno 2013. La scissione non produrrà alcuna modifica degli statuti sociali delle società partecipanti. La scissione si prevede avrà effetto dal 1° gennaio 2014. L’operazione tra parti correlate non supera le soglie di rilevanza identificate ai sensi dell’art. 4 del Regolamento Consob n. 17221/2010 ed è esclusa dall’applicazione delle norme procedurali in materia ai sensi dell’art. 14, comma 2 del medesimo Regolamento. Il progetto di scissione e le situazioni patrimoniali saranno rese pubbliche nei modi e nei termini di legge e regolamento.
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(RadioCor) EI Towers conferma l'interesse per le torri tlc di Atlantia che rappresenterebbero "un buon complemento" per l'attuale portafoglio della controllata Mediaset. Nel corso della conference call di presentazione dei conti del I semestre, il management ha confermato l'attenzione per il dossier su cui sono attivi anche Abertis e una cordata di investitori guidati da Cara Goldenberg: "Stiamo guardando Atlantia cosi' come altri operatori - ha detto il ceo Guido Barbieri risponde alla domanda di un'analista dopo le indiscrezioni di stampa delle scorse settimana - La consideriamo un'operazione di medie dimensioni ma al momento non abbiamo nulla da commentare". Nel corso della presentazione i manager hanno sottolineato che si stanno guardando "opportunità di acquisizioni di piccole e medie dimensioni in Italia al fine di diversificare verso clienti tlc mobile e radio". Tornando sul dossier Atlantia, Barbieri non è entrato nel merito della valutazione dell'asset in vendita che è stimato intorno ai 95-100 milioni mentre sulle sinergie in caso di acquisizione ha concluso: "Non ci sarebbero sinergie rilevanti ma lo riteniamo un buon complemento per il nostro portafoglio".

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