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El catalogo del comic/dc comics: intervista a beni vasquez

Creato il 06 agosto 2011 da Comixfactory

Il sito internet spagnolo Zona Negativa ha intervsitato Beni Vasquez uno dei firmatari del comunicato stampa con cui El Catalogo del Comic ha annunciato la acquisizione dei diritti dei fumetti DC in Spagna e Sud America. Una intervista che forse non riguarderà il mercato italiano (In Italia di certo cambierà qualcosa, prepariamoci a nomi nuovi e a realtà editoriali grandi, dal momento che Panini e altri si son già tirati fuori), ma di certo è interessante.

Sappiamo che questa nuova avventura avrà inizio nel mese di gennaio 2012, ma qual è la durata di questo accordo? O in altre parole, per quanto tempo El Catalogo del Comic sarà in possesso dei diritti della DC Comics?

"Il contratto è ancora soggetto a vincoli di riservatezza per diversi punti, tra cui termini di durata, gli importi di pagamento, ecc. Tuttavia, possiamo dire che si tratta di un contratto lungo".

Avete acquisito i diritti dalla DC Entertainment, o si tratta di un accordo di trasferimento stipulato con la Planeta DeAgostini Comics?

"Abbiamo acquisito i diritti direttamente. Vorrei cogliere l'occasione per sottolineare che non siamo una società appartenente al Gruppo Planeta. Siamo una società completamente indipendente. Non siamo controllati da Planeta, nè Planeta ci ha affidato la gestione della propria divisione fumetti.
La nostra azienda è divisa in due divisioni. Una divisione commerciale e un service. La Planeta, nel corso degli anni, ha usufruito dei nostri servizi in modi diversi e in diverse aree, così come hanno fatto altre aziende del calibro di Sony o Giochi Preziosi".

Quando hai iniziato a valutare la possibilità di acquisire i diritti della DC?
"La nostra società e sempre stata in continua evoluzione. Durante i 16 anni della nostra storia abbiamo sempre agito per espandere le nostre aree di business. Circa un anno fa abbiamo iniziato a pensare alla possibilità di avviare una impresa editoriale, e oggi, siamo profondamente onorati che la DC Comics ci ha scelto per la pubblicazione dei loro titoli in Spagna e nei paesi di lingua spagnola in Sud America.
Approfitto di questa intervista per chiarire che il Messico non compreso nella gestione dei diritti" .

"Per noi non c'è alcuna differenza rilevante tra il mercato dell'America latina e quello spagnolo. L'unica costante per noi deve essere il livello di soddisfazione tra i lettori su entrambi i lati dell'Atlantico".

Pubblicherete solo i fumetti della DC o avete intenzione di allargare la vostra proposta anche ai manga, alla bd e altro?

"[...]Per ora abbiamo decido di concentrarci su fumetti della DC Comics. Ma in futuro contiamo di allargare la nostra proposta" .

Considerato che pubblicherete anche in America Latina, avete individuato problemi comuni? Te lo chiediamo perché si è parlato di utilizzare uno spagnolo "neutro" che in genere risulta un po' strano...

"Non abbiamo intenzione di rinunciare a nulla. Inizieremo a discutere di questi problemi quando saremo più prossimi alla data in cui subentreremo alla Planeta".

La Planeta negli ultimi mesi ha pubblicato varie edizioni di fumetti che apparentemente sembravano definitive (100 Bullets, Sandman, ecc). Come gestirete queste edizioni? Quando andranno esauriti li ristamperete? E Come vi comporterete con le serie che rimarranno aperte come Starman? Dopo gennaio la Planeta non potrà vendere più alcun titolo targato DC?

"Noi non abbiamo alcuna intenzione di commentare la politica editoriale della Planeta, né di qualsiasi altro editore. Per quanto ci riguarda, la nostra intenzione è quella di diffondere il più possibile la DC Comics e raggiungere il maggior numero di lettori. E sarà il numero di lettori che acquisteranno ogni nostro titolo a determinare il prezzo di ciascun prodotto"

"Beh, in realtà, questa è una domanda che merita più risposte... Per quanto riguarda 100 Bullets, Sandman, ecc, il nostro intento è quello di tenerli a disposizione del pubblico, purché siano accolti positivamente dal mercato.
Per quanto riguarda le altre serie di cui parli il nostro intento dichiarato è quello di continuare le edizioni della Planeta rispettano numerazioni e grafica. Anche per Starman.
Dopo il 31 dicembre la Planeta DeAgostini non potrà pubblicare nulla di nuovo della DC però usufruirà di un certo periodo di tempo vendere i prodotti nel suo magazzino" .

"Siamo convinti che non sarebbe rispettoso nei confronti della Planeta e dei loro lettori annunciare programmi prima ancora di sapere che cosa pubblicheranno loro a Dicembre".

Nel corso dell'ultimo anno la Planeta ha puntato con forza sui volumi ad alto costo.Continuerete a seguire questo trend? L'edicola, intesa come formato e canale distributivo, è destinata a tramontare?

Un'altra cosa che abbiamo notato è che c'è stato un eccessivo aumento dei prezzi, in alcuni casi la logica seguita nel rapporto tra il numero di pagine e il prezzo era davvero difficile da giustificare. Avete intenzione di riequilibrare questo rapporto?

Avete già fissato una data per annunciare il vostro programma editoriale? Inaugurerete un canale per informare i lettori ( un sito ufficiale, un social network)?

Possiamo annunciare una data per la pubblicazione di Flashpoint e per il rilancio del "Nuovo Universo DC"?

"No, mi spiace. Quando saranno annunciati i titoli Planeta di dicembre inizieremo a parlare."


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