Magazine Diario personale

El chulito singao

Da Astonvilla
EL CHULITO SINGAO
Una delle cose che a distanza di tanti anni ancora mi lascia basito e' la necessita' che certi connazionali hanno a Cuba di avere un "accompagnatore fisso" cubano,e non parlo di gente al primo viaggio.
Posso capire se sei appena arrivato a Cuba,non sai nulla,a quel punto piuttosto che farti inchiappettare ad ogni angolo da chiunque si incontri meglio trovare una sorta di tutor,almeno ti inchiappetta solo lui e le emorroidi soffrono di meno.
E' capitato a tutti,sopratutto anni fa,giravi per La Habana o Santiago o Tunas e incontravi subito uno che ti apostrofava con un "amigo" o un "Italia" e a quel punto se non facevi la faccia dura non te lo toglievi piu' dai santissimi per tutta la giornata.
Un conto e' andare a bere qualcosa con qualcuno che si conosce un altro accollarsi un chulito singao che ti porta nei locali,ti trova le donne (solitamente dei cessi di dimensione biblica) ti da le dritte che lui ritiene giu$te e via discorrendo.
Las Tunas poi non e' Miami,i locali sono 2/3,la gnocca poi anche se non e' piu' in massa nel centro citta' la trovi facendo 2 quadre fuori,basta avere davvero un minimo di intraprendenza.
Invece la storia e' sempre la stessa,vedo questi poveracci italiani col negrito appresso che trova loro la fanciulla giusta,no puta,no jinetera,no tortilla,nunca sale por el pueblo,siempre en la casa limpiando y cuidando l'abuelita......ovviamente enferma.
Io non ce l'ho coi negritos,devono campare anche loro,ma che nel 2011 ci siano ancora italiani che non sanno fare 4 passi da soli procurandosi cio' che serve senza farsi alleggerire il borsillo da questa gente e' davvero una cosa dell'altro mondo.
Eppure continuo a vederne in quantita' industriale.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Dossier Paperblog