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Elvis Presley – Michael Jackson, destini incrociati

Creato il 26 settembre 2011 da Yourpluscommunication

Elvis Presley – Michael Jackson, destini incrociati

Cosa hanno in comune Elvis Presley e Michael Jackson? Il loro tragico destino. O poco più.

Il 16 agosto 1977 Elvis Presley, il più celebre cantante e chitarrista rock di tutti i tempi, veniva trovato morto nel suo bagno personale a Graceland.

Nel suo corpo furono trovate 14 sostanze medicinali, legalmente somministrate dal suo medico George Nick Nichopoulus che lo ha avuto in cura negli ultimi 12 anni di vita del cantante.

Trentadue anni dopo, il 25 giugno del 2009, Michael Jackson ha un malore improvviso nella sua villa, presa in affitto, di Los Angeles.

Il suo medico personale, Conrad Murray, scopre che il cantante non respira e attua la rianimazione cardio-polmonare. Trasportato d’urgenza nella clinica ospedaliera dell’università della California, viene dichiarato morto poco dopo per arresto cardiaco.

‘Deremol’, ‘Dilaudin’ e ‘Vicodin’ tre iniezioni al giorno di questi potenti antidolorifici che rientravano in un trattamento antifatica comprensivo, tra l’altro, di sedativi e ansiolitici assunti quotidianamente furono letali per Jackson. Ma anche per Elvis.

La cosa più inquietante della morte dei due idoli della musica mondiale è proprio questa: gli antidolorifici.

Quelli utilizzati da Michael Jackson nel 2009 furono gli stessi che determinarono la morte di Elvis Presley nel 1977, quest’ultimo padre della prima moglie di Jackson, Lisa Marie Presley che nei giorni successivi alla morte del padre di suo figlio Price dichiarava che “Michael temeva di morire come Elvis” e che nonostante le proprie rassicurazioni “era già rassegnato, come se conoscesse il suo destino.”

Destini che si incrociano maledettamente, per i Re del pop e del rock, vittime (forse) di due medici senza scrupoli: al dott. Nichopoulus nel 1995 è stata revocata la licenza, mentre il dott. Murray non dice nulla in attesa del processo.

C’è invece chi scommette che sia Michael che Elvis siano ancora vivi e che in realtà abbiano inscenato la loro morte per ‘uscire di scena’ perché stanchi della loro condotta di vita (strategia di marketing?).

Leggende metropolitane elencano possibili avvistamenti di Elvis piuttosto che la sua possibile origine aliena o il suo inserimento in un programma per la protezione di testimoni dell’FBI.

Sulla morte di Jackson, invece, è stato addirittura scritto un libro “Michael Jackson-Una morte poco chiara” (Mirjana Kovacic, ed. Lulù) che raccoglie stranezze ed incongruenze e testimonianze di persone che credono fermamente che il re del pop sia ancora vivo.

Destini accomunati, dunque, oltre che dalla tragica fine, anche dalla loro “leggendaria immortalità” che questa sera potrete approfondire nella puntata di “Delitti Rock” dal titolo “Elvis & Jacko – Destini incrociati” alle 23.30 su Rai 2.

Giovanni Mercadante

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COMMENTI (1)

Da cinzia
Inviato il 27 settembre a 20:09
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Michael e Elvis non hanno niente in comune. Michael è morto per altri motivi,e la puntata è stata ingiusta. Vogliamo la verità su Michael,o il silenzio. Michael non era omosessuale,i figli sono biologicamente suoi. E Alan Duke,da dove salta fuori? Murray una brava persona,ha cacciato dall'aula i fans di Michael perchè giustamente non lo vedono di buon occhio. Joe Jackson un papà affettuoso,quando? Quando usava la frusta? Il mondo va al contrario,gli angeli messi in croce,gli altri santificati.