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Emilio Pucci & Kartell al Salone del Mobile 2014‏

Creato il 12 aprile 2014 da Lago Blu @lagoblu
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Emilio Pucci presenta “Madame – World of Emilio Pucci edition”, seduta realizzata in collaborazione con Kartell per il Salone del Mobile 2014. Fiera Rho-Pero | 8-13 Aprile 2014 | Salone del Mobile di Milan.
Iper-tecnologica, funzionale, performante eppure vibrante di energia, luminosa e scintillante: la plastica di Kartell si fa sempre più preziosa, esclusiva e sofisticata e dà vita a oltre 15 sensazionali novità di prodotto firmate da Ferruccio Laviani, Eugeni Quitllet Piero Lissoni, Jean-Marie Massaud, Davide Oldani, Ludovica+Roberto Palomba, Eugeni Quitllet, Philippe Starck, Patricia Urquiola, TOKUJIN Yoshioka.  Innovazioni tecnologiche uniche al mondo: una ricerca incessante volta a svelare tutte le possibili valenze e potenzialità (tanto funzionali quanto estetiche) dei materiali plastici. Questo è Kartell, la sola azienda al mondo a portare sempre oltre la ricerca, con coerenza e perseveranza, senza timore delle imitazioni e delle “scie” che crea grazie alla sua creatività dirompente. Un esempio illuminante, fra tutti: quest’anno segna un importante anniversario per Kartell, 15 anni di trasparenza, ovvero di ricerca e sperimentazione nella tecnologia dello stampaggio a iniezione del policarborbonato trasparente in un unico stampo. La capostipite è stata La Marie di Philippe Starck, messa in produzione nel 1999: evanescente, leggera eppure incredibilmente resistente…pesa solo 3,5 kg. Oggi, nel 2014 dopo 15 anni di ricerca - scanditi da altri grandi best seller come Louis Ghost 4,5 kg, Ghost Buster 18kg e il tavolo Invisible di TOKUJIN Yoshioka 21 kg - il divano “Uncle Jack” di Starck rappresenta il caso più ardito al mondo di questa tecnologia: 190 cm di larghezza e 28 kg di materiale in un unico pezzo. Oltre ad Uncle Jack arrivano a definizione della stessa famiglia anche la poltrona “Uncle Jim”, il cui alto schienale rappresenta comunque un virtuosismo della tecnologia di iniezione del policarbonato, e la poltroncina “Uncle Jo” sempre nello stesso materiale (un evoluzione trasparente di iconici pezzi come Dr.No e Dr.Yes). Philippe Starck descrive così la sua collezione: “La mia famiglia di “zii e zie” da Kartell è la versione minimalista e tecnologica di poltrone e divani che utilizzavano i miei zii per fumare la pipa o lavorare la maglia davanti al fuoco, in totale pace e serenità. I tempi sono cambiati e così i mobili..ma i nostri sogni sono sempre gli stessi”. Pesantezza e leggerezza - Se i 30kg di policarbonato trasparente in un unico stampo del divano Uncle Jack sono già un traguardo mondiale, non da meno è la poltroncina “Piuma” di Piero Lissoni, realizzata in una inedita fibra di poliammide caricato che ha consentito di portare il materiale ad uno spessore minimo, di pochi millimetri, per un risultato di una seduta ultraleggera di appena 2 kg, anche se estremamente flessibile e resistente, adatta all’utilizzo outdoor e impilabile. ““Nomina sunt consequentia rerum” i nomi rivelano l’essenza delle cose denominate. Il nome identifica già la qualità del progetto. Piuma è una sedia stampata con una miscela di materiali che la portano a pesare poco più e poco meno di 2 chilogrammi e con spessori che non superano i 2 millimetri, quindi leggera come una piuma”, Piero Lissoni. Il Contract è un altro tema chiave per Kartell a questo Salone, ovvero il mercato delle forniture a spazi collettivi o luoghi di accoglienza, pubblici e privati nel qule Kartell ha già una posizione consolidata e sulla quale sta fortemente puntando per ottenere un’ulteriore espansione. Quest’anno giunge alla sua versione definitiva la collezione di sedute imbottite “Clap Armchair” di Patricia Urquiola, la cui struttura in nylon, in diversi colori, offre l’appoggio ad una seduta confortevole imbottita rivestita in tessuto melange. Il 2014 inoltre segna l’ingresso di una nuova poltroncina imbottita firmata da Philippe Starck, “Madame” con una base in policarbonato e seduta imbottita con un design morbido e arrotondato di schienale e braccioli. 
Kartell presenta Madame - World of Emilio Pucci edition, seduta rivestita con le stampe di Emilio Pucci. Il prodotto segue il progetto Cities of the World della Maison creato per celebrare le boutique Emilio Pucci nel mondo; una capsule in edizione limitata di foulard realizzata nello stile inimitabile del marchio per un viaggio virtuale attraverso il colore e il design. Le stampe che caratterizzano Madame - World of Emilio Pucci edition sono rappresentazioni astratte di strade, piazze, skyline in cui si trova un particolare flagship store Emilio Pucci. Madame - World of Emilio Pucci edition è proposta in quattro diverse stampe raffiguranti Avenue Montaigne a Parigi, Piazza di Spagna a Roma, Madison Avenue e Fantasia entrambe a New York. La luce resta un focus fondamentale della ricerca Kartell, ormai leader in questo comparto merceologico, con oltre 20 linee di prodotti a catalogo che coprono tutte le funzioni pur mantenendo fede ad un’idea di fondo di illuminazione decorativa e d’emozione (piuttosto che tecnica). Quest’anno Ferruccio Laviani firma due nuovi modelli: la lampada a piantana “Ona” e l’innovativa abat-jour ricaricabile “Battery”. “Ona” è un’elegante lampada a piantana con uno stelo in PMMA e un diffusore serigrafato che regala una luce soffusa e graduata. “Battery” è invece l’iconica abat-jour, realizzata in PMMA trasparente, la cui grande innovazione è data dal fatto che può essere ricaricata e poi vivere in autonomia fino a 9 ore. Questo le consente di essere spostata con grande facilità: ideale dunque per il contract, l’utilizzo in caffè o ristoranti all’aperto. Oltre a questi nuovi modelli viene inoltre presentato un ampliamento della famiglia “Light Air” di Eugeni Quitllet che si arricchisce ora anche della versione applique e sospensione. Precious Kartell.
La ricerca dell’azienda spazia poi anche sull’estetica e sul percepito dei materiali plastici…sulla loro “pelle”. Grazie a Kartell la plastica è diventata preziosa, nobile e sofisticata anche se conserva la sua natura di materiale industriale. Alcuni dei prodotti nuovi, come il tavolo da bar “Twinkle” o la linea di sgabelli e tavolini “Sparkle” di Tokujin Yoshioka, emulano letteralmente materiali nobili come il cristallo. “Twinkle” (scintillio) sembra una vera e propria scintillante cascata di cristallo anche se è realizzata in PMMA trasparente, ma il trattamento del materiale e lo studio dei riflessi della luce hanno portato a realizzare un arredo particolarmente prezioso ed esteticamente molto raffinato, proprio come se fosse in cristallo. La differenza è data dalla funzionalità: questo tavolino, oltre ad avere un prezzo industriale, sarà utilizzabile anche in esterno grazie alla sua resistenza ad agenti atmosferici. La stessa cosa vale per la collezione di sgabelli e tavolini “Sparkle”, presentata ora in versione definitiva: realizzati in PMMA coniugano alla perfezione estetica e funzionalità: i tavolini possono trasformarsi in pratici contenitori grazie alla possibilità di rimuovere il coperchio. Tema forte di quest’anno è dunque anche “Precious Kartell”. L’intenzione è di concentrare ancor più degli anni scorsi l’attenzione sulla qualità e preziosità, il glamour e il “lusso” dei materiali plastici Kartell, presentati con nuove, esclusive e brillanti finiture metal oro, bronzo, argento, canna di fucile, rame. Il processo di metallizzazione utilizzato da Kartell è assolutamente all’avanguardia e di prima qualità, è il frutto di importanti ricerche e investimenti al fine di ottenere un risultato impeccabile sia a livello estetico, sia di touch, di resistenza e tenuta delle vernici utilizzate. Alcuni dei best seller di Kartell si illuminano dunque in questa nuova finitura metal e vivono una seconda vita: Masters, Componibili, Jelly, Matelassé, Shanghai, Dune, Stone, La Bohème, sospensioni Fl/Y e Bloom. 
Può aiutare a comprendere questo tema, peraltro scelto anche per l’allestimento dello stand Kartell al Salone del Mobile, la citazione di Ferruccio Laviani che lo ha progettato: “Precious, sì: quest’anno la plastica si è definitivamente elevata al giusto status di materiale prezioso, raro, tecnologico. Nuove tecniche di stampaggio impensabili fino a pochi anni fa, finiture metalliche e scintillanti per un’immagine più contemporanea e allineata al gusto odierno, nuove famiglie di oggetti che aprono il suo utilizzo ad un range di prodotti che vedono la plastica come nuovo linguaggio formale e ampliano l’offerta di Kartell non solo nel mondo dell’abitare. Tutto questo è Kartell Precious e, proprio perché prezioso, non lo si poteva che rappresentare che con uno scrigno dorato: una lettura onirica del mondo Kartell dove espositori concepiti come teche dalla forma somigliante a pietre preziose, custodiscono un sogno, un tesoro. In ciascuna di loro il prodotto vive come attore unico in un mondo proprio, è protagonista di un racconto, una realtà metafisica di oggetti. La trasparenza e il colore dell’oro che lo circonda; come una collana di pietre preziose, la trasparenza e il colore/calore del metallo. Un gioiello che si chiama Kartell”.

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