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Emozioni, scrittura creativa, Mary Poppins e il calendario lunare

Creato il 12 luglio 2014 da Ireneferri

Le emozioni sono un affare serio. Entrano in gioco nella scrittura creativa e nel copywriting tramite il gioco raffinato ed efficace dello storytelling. Perchè tutti amiamo le storie, tutti vogliamo immedesimarci nel protagonista, vivere la sua vita e – per quella grande magia chiamata catarsivogliamo riscattarci e essere vincitori.

Parliamo di emozioni, quindi. Per capire cosa sono, come nascono e come entrano in gioco nella ricezione di un messaggio sul web.

…Ah, giusto. Perchè c’è Mary Poppins in questo post? Lo vedremo più avanti. Tu comincia a capire cosa ti viene in mente quando pensi a questa magica signora. Dammi solo un minuto per disquisire di emotions.

 

Le emozioni ed i contenuti “contagiosi”

Emozioni virali

 

Ne parliamo tanto. Emozioni di qui, leve emozionali di là, risvegliare sensazioni, muovere sentimenti, stimolare desideri. Cosa sono queste benedette emozioni?

(Questa canzone di Battisti è un mirabile esempio di come musica e parole possano dipingere atmosfere e sentimenti. Goditela un attimo, con il cuore)

Intanto, guarda il grafico di Business Insider (qui a sinistra) che rappresenta le emozioni veicolate da contenuti che diventano virali.  Puoi subito notare che sono le stesse emozioni che si usano come leva nello stile giornalistico sensazionalistico.

Quindi:

  • paura
  • gioia
  • allegria
  • gioia
  • rabbia
  • empatia
  • sorpresa
  • tristezza

Ad esse corrisponde un correlato fisico, cioè la risposta del corpo all’evento che ha causato l’emozione. E’ un’energia di attivazione (in psicologia si dice di arousal), che genera risposte precise. Vediamo un’immagine interessante.

 

emozioni e scrittura creativa2

 

C’è soprattutto un fatto da considerare e riguarda il modo in cui lavora il cervello. Il nostro organo del pensiero funziona per associazioni ed immagini.

Quando il cervello riesce a proiettare in sè e a trasformare un testo o una storia in un contenuto visuale, che coinvolge poi tutti i sensi, la analizza e fornisce una risposta attraverso il corpo.

Un esempio ti chiarirà questa frase. (Ancora un attimo per la Poppins, fai un piccolo sforzo, dai).

Quando leggi un racconto del terrore o vedi un film horror, provi paura. Non è vero? Eppure non accade niente di reale. Non ci sono avvenimenti che giustifichino la scarica di adrenalina, il sudore, il cuore a mille. Eppure, tu hai esattamente questi “sintomi”. E il codice del corpo, che manifesta la potenza della mente.

Anche la scrittura creativa tocca le stesse leve ed ha quindi in sè un’enorme potenza: quella di attivare la risposta che hai visto nella figura. Rendendo la parola convincente e reale. Da qui hanno origine le leve persuasive.

 

La scrittura creativa, il copywriting, la sceneggiatura hanno delle responsabilità

Che sono quelle di rendere vero ciò che non esiste. Quindi, quando vogliamo “persuadere” toccando le leve dell’emotività, ci rendiamo conto di avere a che fare con un nervo scoperto della mente umana.

Le emozioni sono

  • interattive: aiutano a comunicare e a socializzare
  • fisiologiche: prevedono risposte corporee anche strutturate
  • sociali: scatenano una sorta di contagio, perchè vengono condivise nel profondo
  • complesse: coinvolgono più livelli, da quello corporeo al pensiero, e nascono nel cervello più immediato (il sistema limbico)

Hai capito perchè stimolare un’emozione è così importante? E perchè se hai questa responsabilità devi prenderla molto sul serio? Ecco perchè dobbiamo essere come Mary Poppins.

 

Fedeli, fantasiosi, fantastici: le tre f del writer perfetto

Mary Poppins di mestiere faceva la tata. Quindi si sciroppava due bambini scavezzacollo e pestiferi che non volevano saperne di fare i bravi.

La storia ci dice che Mary conquista la fiducia dei bambini perchè sa farli volare (letteralmente). A ritmo del suo

supercalifragilistichespiralidoso

[Mary Poppins sapeva giocare con le parole e con l'effetto sorpresa,eh]

e grazie ad una pillola che andava giù (ma non ti tirava su) ha vinto su tutti. Mary era creativa, dolce, fantasiosa, ma anche didattica e ferma. Mary sapeva tirare fuori dalla sua borsa ogni sorta di stramberia, parlava con la gente del popolo in maniera semplice. Aveva stile e nello stesso tempo era divertente.

(Se non ti ricordi di lei è perchè sei giovane giovane. Per noi degli anni ’70 Mary era un mito. Guarda più sotto e trovi una delle sue meraviglie in un famosissimo film della Disney).

Ti è chiara la metafora o devo esplicitare? Sono sicura che hai capito. In caso tu voglia approfondire il discorso (ma anche per parlare di Mary e della sua borsa magica), contattami.

 

L’ultimo elemento di questo post è il calendario lunare

La luna ha 4 fasi. Lo sapevi?

  1. Crescente,
  2. piena,
  3. calante,
  4. nuova.

Ogni fase porta con sè novità e scoperte. Cose da fare e dettagli da rifinire. Pensa alle maree, che sono governate dalla luna. E ai contadini, che guardano il calendario per sapere cosa piantare e cosa raccogliere.

Ecco. Tu fai lo stesso. Fai un piano mensile, poi settimanale, poi giornaliero dei compiti che vuoi portare a termine. La scrittura creativa è in massima parte disciplina, pianificazione, revisione e analisi.

Se vuoi sapere come creare una struttura per la tua scrittura (task assolutamente fondamentale, se non una delle primissime cose da programmare nell’arte dello scrivere, sul web e non), leggi qualche linea guida nel mio post su come scrivere un piano editoriale (appunto)

E ora, per farmi perdonare la lungaggine immensa e la densità del post, apriamo insieme la borsa di Mary Poppins. 

 


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