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Enrico Giuseppe Iori: Testimonianza da Tokyo

Creato il 16 marzo 2011 da Nonzittitelarte

Riporto di seguito la nota scritta l’altro ieri su FB dal basso Enrico Giuseppe Iori, in tournee in Giappone con il Maggio Musicale Fiorentino.

Enrico Giuseppe Iori - Puritani
da Tokyo: Cari amici di solito uso poco facebook ma in queto caso ne approfitto per un mio pensiero personale su quello che sta succedendo qui in Giappone dove mi trovo in Tournee con il Maggio Musicale Fiorentino, innanzitutto ho evitato di mettere commenti immediati e impulsivi nei giorni precedenti perchè non volevo personalmente seminare panico gratuito soprattutto alle persone a me care che si trovano in Italia, ho passato momenti davvero brutti quando c’e’ stata la grande scossa anche perchè non ero preparato a niente del genere e soprattutto perchè quando è successo mi trovavo da solo in un edificio al terzo piano e intorno a me avevo solo persone che parlavano solo Giapponese, quel giorno è stata dura davvero ma in parte sono riuscito a vincere l’ansia perchè nella zona dove mi trovavo avevo trovato una connessione internet e da li potevo accedere a varie informazioni e soprattutto ho potuto chiedere aiuto ad amici Italiani che mi mandavano costantemente informazioni ansa via internet e sms, in Giappone non potevo assolutamente comunicare, stranamente potevo mandare sms in italia per un po di tempo ma non in Giappone, infatti per un bel po di ore circa 7 ero dato per disperso, avendo toccato con mano la gravità di quello che era accaduto la mia grande paura era l’arrivo di un probabile tsunami perchè mi trovavo in una zona abbastanza vicino al mare e poi il mio pensiero era rivolto ai miei colleghi che non sapevo dove si trovavano e che esperienza avevano provato, ho provato un centinaio di volte a mandare sms o telefonate ai numeri dei miei amici-colleghi ma senza esito. ho passato circa 7 ore facendo spola dalla stazione metro JR e questa postazione wifi internet, perchè in quel momento era l’unico mio appoggio morale, ho osservato molto i Giapponesi intorno a me (grande popolo e grande lezione di comportamento civile!!!! non me lo scordero’ mai) per capire la gravità della situazione e poi con qualcuno sono riuscito anche a trasmettere qualche pensiero sull’accaduto, dopo sette ore vedendo che la metro non sarebbe ripartita ho deciso di tracciarmi una mappa elettronica con il mio cellulare e con il gps in due ore circa ho raggiunto a piedi il mio albergo 10 km circa, arrivato ero distrutto ma ho trovato tanti abbracci e tante persone che mi hanno dimostrato il loro affetto e in quei momenti tutto questo vale davvero oro.

Il giorno dopo, dopo aver dormito profondamente tutta la notte, visto lo stress fisico ed emotivo, ho cominciato ad essere più razionale e pur sentendo in continuazione scosse di assestamento più o meno forti, di fondo mi sentivo tranquillo perchè, è vero che è stata una catastrofe immensa, ma è anche vero che a Tokyo in tutta la zona che ho attraversato a piedi non ho visto un palazzo distrutto e neppure un vetro rotto, quindi tutto questo mi ha dato molta più forza interiore, anche adesso che vi scrivo dalla stanza del mio albergo al 12 piano, sento muovere lo stabile, ma so che sono in uno stabile antiscismico e questo mi fa affrontare la cosa con più serenità e soprattutto lucidità nelle azioni da svolgere in caso di pericolo serio.

Esiste pero’ un pericolo ben più serio del Terremoto è l’emergenza centrali nucleari, come tutti ormai saprete ci sono problemi seri alle centrali che distano circa 250 km da Tokyo, ecco dalla prima notizia fino a oggi in questo momento si è creato un grande caos e mentre per il terremoto la sitauzione poteva essere sotto controllo con il nucleare la cosa si è capovolta parecchio, nel grande gruppo del Teatro di Firenze ci sono persone che stanno davvero vivendo malissimo questa situzione e non riscono ad usare la razionalità, hanno paura e basta e questo credetemi è davvero comprensibile, immagino una mamma qui che ha i figli a casa e quello che possono provare i nostri famigliari a sapere quanti pericolli possiamo correre, pero’ le informazioni ufficiali e costantemente monitorate all’unisono dicono che non c’e’ pericolo imminente di radiazioni nella zona dove ci troviamo in questo momento e che nel caso si superasse una certa soglia di allarme userebbero tutte le procedure possibili immaginabili per farci evacuare molto velocemente, questa mattina sentivo parlare addirittura di elicotteri. Il problema è che pero’ ogni persona qui e siamo centinaia si è fatta un proprio film a seconda anche dei propri nervi o delle informazioni che personalmente riceve, io stesso ho ricevuto delle informazioni molto riservate ma che ho preferito gestirle in modo molto razionale per non creare nessun tipo di caos, l’errore qui è che non c’e’ assolutamente fiducia nelle istituzioni, ma io credo che siamo obbligati a dare la nostra fiducia solo a loro, non possiamo sentire 5000 campane diverse perchè si arriverebbe ad un certo punto a non capire più dove stà la verità.

Personalmente ho paura come tutti, ma ho deciso di dare fiducia alle istituzioni italiane (Farnesina, Ministro Letta, servizi segreti e sindaco Firenze, che sono in contatto costante con la soprintendenza giunta un giorno fa da Firenze, se tutta questa fiducia cade allora che senso avrebbe essere qui a rappresentare l’italia nei festeggiamenti del 150 dell’unità d’Italia?
Mi dispiace poi dire che ho pochissima fiducia nei mass-media che spesso ingrossano le informazioni o creano allarmismi che non esistono, tutto per vendere di più il loro giornale o tenere incollate le persone alla televisione.

Comunque la situazione è questa: L’Italia non ci puo’ organizzare un rientro perchè non è scattato nessun segnale di pericolo concreto per noi che siamo qui in città.

Lasciando il Giappone, il teatro di Firenze pagherebbe penali insostenibili in questo momento davvero difficile per tutti i nostri Teatri ITaliani.

Nessuno impedisce di lasciare il Giappone e comunque si è supportati per metterti nelle condizioni migliori di lasciare il paese.

Alcuni colleghi sono partiti perchè hanno davvero grande paura e non la riescono a gestire e a me va tutta la mia comprensione e appoggio al 100%

IO al giorno d’oggi rimango qui fra un ora circa un pulmino mi porterà in Teatro e alle 16.00 faremo la prima recita, ci sono svariati motivi per cui rimango, uno importante per me è un contratto firmato un altro motivo è quello che significhiamo noi qui come Italiani, sto mettendo la mia vita nelle mani delle istituzioni Italiane, non è una cosa da poco!!! Comunque non voglio fare la parte del santo e del martire se personalmente mi accorgo di un vero pericolo con le fonti attendibili che possiedo io, saro’ il primo a lasciare questo paese, senza il parere di nessuno.

Un abbraccio a tutti e grazie davvero a chi mi è stato vicino con email ed sms.

Notizie di qualche ora fa reperite su FB:
“Il Sindaco di Firenze Renzi, ha dichiarato di aver disposto con Alitalia un volo charter che dovrebbe riportare i lavoratori a casa entro 48 ore e alcune prenotazioni su voli di linea, perché il charter non li contiene tutti.
Inoltre ha contattato altre compagnie aeree asiatiche per vedere se possono mettere a disposizione altri voli che partano prima da Tokyo, anche via Seul o Shanghai.”

Speriamo che tornino presto, sani e salvi!

Nenet

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