Il prossimo 26 agosto sarà il nono anniversario della morte. Non dimentichiamo
Ricordo l’incredulità quando 9 anni fa, era questo periodo, vidi il filmato in tv.
Così ho appreso del rapimento di Enzo Baldoni, persona a cui ero probabilmente legato soprattutto per l’amicizia con la figlia Gabriella, e che per brevi momenti ho avuto l’onore di conoscere. A colpirmi fu la tranquillità trasmessa durante quel messaggio, la drammaticità della notizia passò quasi in secondo piano; grazie alla serenità di Enzo, un epilogo positivo della vicenda sembrava cosa ovvia.
Purtroppo non è stato così. A sfavore di Enzo hanno giocato le ferie estive dei politici, intenti a fare in vip su spiagge rinomate piuttosto che impegnarsi per salvare la vita di una persona. Enzo non era un mercenario, nè un marò. Era una persona libera che non andava incontro a scoop, ma solo alla ricerca della verità. La sua Baghdad era fatta di vita reale, di quella quotidianità che spesso non fa notizia.
Che non si sia fatto tutto il necessario per salvarlo è cosa palese, solo 3 anni fa lo Stato Italiano è riuscito a riconsegnare ai familiari le sue spoglie.
I giorni seguenti alla notizia dell’uccisione sono stati carichi di emozioni; in silenzio, senza nessuna organizzazione, con un gruppo di amici si è deciso di fare un sit-in sotto il palazzo di città di Licata, atto doveroso, lontano dallo sciacallaggio mediatico cui ci siamo sottratti. La città ha risposto con indifferenza al nostro gesto, per molti era preferibile sostare sotto la casa dei familiari, in cerca di attimi di notorietà derivati dalla presenza dei media nazionali. Provai vergogna per quei volti sorridenti, per la mancanza di rispetto verso il dolore della moglie Giusi e dei figli Gabriella e Guido.
La manifestazione organizzata qualche giorno dopo è stato invece un momento di maturità dato dalla città, motivo che a nove anni ci spinge a cercare di organizzare un evento in memoria di Baldoni.
Tra qualche giorno sarà comunicato ciò che si intende fare, sono accette proposte e forme di collaborazione, oltre che la presenza della cittadinanza. Nel frattempo vorrei segnalare un blog su cui mi sono imbattuto, gestito da un amico di Enzo, che più che notizie cerca di trasmettere emozioni…..
http://enzobaldoni.wordpress.com/
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