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Errani/vinci contro sharapova/ivanovic, la grande sfida

Creato il 02 dicembre 2012 da Postpopuli @PostPopuli

di Nicola Pucci

In attesa che le racchette del tennis tornino a far parlare la voce dell’agonismo, è tempo di esibizioni in giro per i palazzetti d’Europa. Lucrose esibizioni.

ERRANI/VINCI CONTRO SHARAPOVA/IVANOVIC, LA GRANDE SFIDA

Errani/Vinci contro Sharapova/Ivanovic, la grande sfida – http://www.tuttoperlei.it

Le pagine dei giornali di casa nostra hanno diffuso ai quattro venti l’evento che è andato in scena al Forum di Assago, la “Grande Sfida” – così veniva presentata in cartellonistica – tra la coppia tricolore formata da Sara Errani e Roberta Vinci e il doppio delle pin-up, Maria Sharapova, la siberiana, e Ana Ivanovic, la serba. Non immagini il lettore attento e pratico di materia tennistica che si potesse risolvere in una vicenda carica di tensioni ed emozioni vere, se è vero, scusatemi la cacofonia, e lo è, che proprio di esibizione a tutto tondo si è trattato. Ergo, il punteggio finale valeva meno del due di briscola, se non per il blasone.

Le due nostre, non proprio delle sirene, hanno in effetti esibito il loro talento nell’arte del doppio, di cui, e lo annuncia il ranking mondiale, sono le più forti al mondo. Sara sta a Roberta come il cacio sta ai maccheroni, ovvero, l’incrocio quasi perfetto tra due elementi assolutamente complementari: l’una, Errani, ci mette grinta, corsa, determinazione, precisione millimetrica nei passanti, l’altra, Vinci,  piazza negli angoli voleè stilisticamente impeccabili e disegna traiettorie velenose come nessun altra fanciulla con ranchetta in giro per il pianeta.

Altra sorta di talento, o almeno, oltre al talento tennistico, innegabile visto che Maria è pur sempre la numero 2 del mondo e Ana vanta in bacheca un trionfo al Roland-Garros, al di là della rete il pubblico ambrosiano ha potuto ammirare, di natura estetica – diciamolo senza troppi fronzoli. Bionda e algida, Sharapova la siberiana, mora e dal sorriso adorabile che conquista, Ivanovic la serba: due bellezze autentiche, deliziose, ammalianti e in grado di solleticare il margine di testosterone degli ometti accorsi al palazzetto. Per carità, sanno pure giocare un bel tennis corri e spara, ma l’occhio vuole la sua parte e gli organizzatori, con un sol colpo, hanno acchiappato due…vabbè, avete capito.

Solo per la cronaca, e per quanto possa valere, il risultato finale ha premiato le slave che si sono imposte nei due singolari, la coppia azzurra ha prevalso in doppio. Ma ci siamo divertiti a prescindere, buona qualità tecnica  e belle figliole…cosa voler di più dal tennis?

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