Erwin Olaf e Phil Stern

Da Roberto Arleo @robertoarleo

Hotel Kyoto (Room 211), 2009

Da sempre la fotografia costituisce per me una fonte d'ispirazione, non solo per quel che concerne la moda: la fotografia infatti suggerisce storie, racconti, mondi interi. Le ultime due mostre che ho visitato, "Vite private" di Erwin Olaf e "Sulla scena" di Philip Stern, appartengono senz'altro a quest'ultima categoria di esposizioni, quelle, cioè, in grado di restituire in una sola immagine lo spaccato di una realtà, a tratti onirica, come nel caso di Olaf, vero genio della moderna fotografia di ritratto, a tratti scintillante e glamour, come nel caso del grande Stern, maestro del reportage in bianco e nero.
La prima grande personale del fotografo olandese Erwin Olaf restituisce in maniera completa il talento di quello che è uno dei più richiesti autori di film commerciali e pubblicità: le sue immagini prediligono la dimensione privata e sembrano ispirarsi alle atmosfere dei film Anni Cinquanta. La mostra a Forma presenta sei tra le sue più significative serie realizzate: Rain, Hope, Grief, Fall, Dawn, Dusk e Hotel. Mi ha particolarmente colpito la serie Grief: qui i soggetti ritratti piangono o fissano in modo enigmatico fuori dalla finestra, come in attesa di qualcosa che debba venire a cambiare la propria vita. A proposito di questa serie Olaf dice: "E' come la lacrima che scende dopo che un fidanzato dice di non amarci più. E' l'inizio di una reazione".

Photos by Erwin Olaf, courtesy of Fondazione Forma per la Fotografia


Amico di James Dean, autore della celebre foto del divo ritratto con il maglione a metà viso, oltre che dei più intensi scatti ritratti di Marilyn Monroe, Louis Armstrong, Frank Sinatra, Phil Stern è un decano della fotografa, con uno stile inconfondibile, misto di intelligente ironia e sapiente composizione formale. Stern ha ritratto una Hollywood scintillante e patinata, di cui però ha saputo mettere in luce anche il lato più fragile e disarmante. 
Vi consiglio di visitare entrambe le mostre: per maggiori informazioni visitate il sito di Forma.



Photos by Philip Stern, courtesy of Fondazione Forma per la Fotografia


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