Qualche giorno fa, arrivata all'asilo per il ritiro di Cestino, sono stata invitata a raggiungere la maestra in bagno perché, per l'ennesima volta, mio figlio stava perdendo sangue dal naso. Era già capitato in passato e di sicuro ricapiterà nel futuro perché sembra essere affetto da fragilità capillare, molto frequente in bambini così piccoli.
Il raggiungimento di una maturità fisica e il rinforzarsi del suo sistema, sarà l'unico rimedio a qualcosa che, seppur fastidioso, non ha cura. Il problema, oltre al suo e al nostro disagio, che ogni volta ci sguinzagliamo alla ricerca di fazzoletti e ghiaccio, è che al verificarsi di ogni episodio, lui si spaventa e scatena una mezza tragedia, urlando "Aiuto" a squarciagola ma non permettendo a niente e a nessuno di toccarlo, in altre parole "Aiutami, ma da laggiù!" quindi prima di riuscire ad avvicinarci, lui ha già imbrattato tutto il possibile.
Non so di preciso cosa lo intimorisca di più e quale sia l'idea che collega alla vista del sangue, glielo ho chiesto più volte, ma ovviamente, non è riuscito a spiegarmelo e così, oltre a tranquillizzarlo, cerchiamo di conviverci meglio che si può, cercando di limitare i traumi. In poche parole per chi soffre di questo disturbo, la prevenzione pare essere fondamentale e i raffreddori, oltre ovviamente a colpi accidentali, sono nemici da combattere. Necessario per farlo, è tenere libere le vie nasali le e per questo, saper soffiare il naso, sarebbe una svolta, poiché l'aspiratore, lui lo combatte con tutte le sue forze e in realtà, nel suo caso, non mi pare nemmeno l’ideale. Non sapendo nulla sull'argomento, su come fare e che strategia utilizzare, mi sono fatta un giro in Internet per raccogliere qualche spunto. Con l'età ci siamo, a leggere, sembra che non sapersi soffiare il naso a tre anni e mezzo sia piuttosto grave, la maggior parte lo fa, altri sono a metà strada mentre noi iniziamo ora! Sulle tecniche poi c'è l'imbarazzo della scelta, palline di carta, farfalline, fogli di velina e piume da spostare, ovviamente con il soffio del naso. L'articolo dice "Prima fatele volar via con la bocca, poi chiudetela con la mano, e soffiate con il naso". Mi sono anche vista dei video su You Tube, uno era in inglese, ho tradotto qualcosa ma non mi è sembrato per niente utile, gli altri due invece erano solo prese per il c..o e ora mi ritrovo alle sette di mattina, sul tavolo di casa, a cercar di soffiar via delle palline di carta, che ho pure colorato per rendere tutto più divertente. Non ci sto riuscendo e questo non è incoraggiante. Ho sempre creduto alla verità del principio inspira con il naso ed espira con la bocca. Il contrario mi viene male . La realtà poi, è che pensavo al soffio del naso come ad una tappa naturale, fisiologica, tipo imparare a parlare, camminare e simili, mentre ho scoperto che trattasi di un vero e proprio obiettivo dell'età dell'infanzia cui ingrediente essenziale è, come al solito,la pazienza di cui sono momentaneamente sprovvista. Per tagliare il traguardo mi son data come scadenza il Natale, perché so che quando ci riusciremo, sarò completamente esaurita ma vorrò festeggiare lo stesso e, in quei giorni, un po' di bollicine in frigo ci saranno di sicuro.
Voi come avete fatto?