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Èssibòno, carlo (pt. 1/2)

Creato il 05 agosto 2010 da Fabriziogabrielli
Carlo Edoardo Andreone Bacca: con un nome così può capitarti di tutto, se sei nato negl'anni della Great Depression e cresci cavalcando come un puledro del Nebraska gli strascichi del New Deal roosveltiano. Pure se sei nero in un coacervo di bianchissime chiappe nella Mérica del profondo sud, ti fai mica troppi problemi.
Certo, hai una manciata di alternative: e tu non hai che da scegliere di che morte morire.
Può starci che ti ritrovi a celebrare la gloriosa integrazione mericana spaccandoti il culo (e fracassandoti i maroni) in una catena di montaggio di Ford Falcon; oppure puoi scegliere di darti alle gioie pazze sfogando ogni più sordido istinto banditesco et lussurioso.
E se ancora non ne hai abbastanza, potresti inventare, e poi diventarne la leggenda, il rocchenrolle.
Ripeto: non hai che da scegliere.
E tu, Carlo Edoardo Andreone Bacca, non titubi un attimo che sia uno: thug life ma che nemmeno c'è da starselo a domandare troppo.
A Kansas City ci sono dei negozi che vendono delle ròbe fighèrrime, hai diciott'anni e vorresti mangiarti il mondo intero, e riempirti le tasche del cappotto di tutto quel che ti passa per la testa. Pigli il ferro e niente, vai in quei negozi di Kansas City, dici buongiorno, dici vorrei tutto, dice con quali soldi paghi?, dici: con questi. E mostri il ferro.
Mentre fuggi, la macchina va in panne. Maledette macchine mèricane di merda. Se le assemblassi tu, non ti lascerebbero a piedi.
T'arrestano, sei Carlo Edoardo Andreone Bacca ma ancora non conti un cazzo, e allora ti fai tre anni di gabbio, così, per gradire.
Esci che sei un uomo nuovo: cerchi lavoro, trovi lavoro. Certo che lo trovi, nella Mèrica un lavoro lo trovi sempre, non hai che da scegliere.
Ti metti in catena di montaggio. A te piace la musica, ma nel frattempo assembli pezzi di Ford Falcon, a casa hai una moglie che t'aspetta e due creature da sfamare, che gli dai da mangiare, eh?, arpeggi di chitarra?
Ti rompi i maroni e le provi tutte: pure a fare l'estetista. Frequenti una scuola di cosmetica: cerone rimmel rossetto ombretto, impari che nella vita non è troppo difficile sfondare. Basta conoscere i trucchi.
Ci sono certi trucchi che vorresti proprio non avessero segreti, per te: con lo sguardo te lo mangi, T-Bone Walker, alla bistecca camminante su quella chitarra le dita volano ch'è una bellezza, la velocità non ti manca, nemmeno la lestezza, cosa aspetti?
Imbracci una Gibson ES-335 e te ne fotti di chi si chiede e mò chi cazz'è quell'hillibilly negro che suona là al Cosmo? Che c'entra, non è facile, certo, provaci tu a suonare ballate blues in una di quelle zone della Mèrica in cui se in braccio hai una chitarra vuol dire che sei bianco, indossi una camicia a quadretti e tra dieci secondi attacchi col nuovo pezzo country.
Cionondimeno: te ne fotti. C'hai il fuoco nelle vene. Canti come se fossi Nat King Cole, però sulla musica di Muddy Waters. Dice: eccheccevò? Provaci tu, poi ne riparliamo.
Hai trent'anni e sta per arrivare il tuo momento.
(continua, sì. Però: domani. Nel frattempo, trivia! Il Carletto Bacca di cui si parla non è quello che ha inventato Il gioco delle coppie o La Corrida, intesi come programmi tv di massa - e di successo. E non ha nemmeno mai fatto il sicario per la CIA. Quellolà è un altro Carlo Bacca. Anzi, Carletto Baccas, si direbbe)

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