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Europ Assistance, SIMA e il Laboratorio Adolescenza presenta l’indagine “Adolescenza”

Creato il 16 novembre 2015 da Cassandramagazine
Uno studio per poter comprendere come cambiano le abitudini degli adolescenti Italiani, anche per la relazione ad Internet e ai Social Network e ad un approfondimento che è dedicato al mondo dei viaggi che ci svela il rapporto tra la scelta della meta e anche le preferenze di viaggio che vengono confrontate con quelle degli adulti e della famiglia.
Europ Assistance
, Compagnia di Assistenza che da più di cinquant’anni si prende cura di tutti i viaggiatori, partecipa alla ricerca di Laboratorio Adolescenza e Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza per indagare cosa rappresenta oggi il viaggio per gli adolescenti Italiani.

Qual è lo spirito, ma quali sono i timori e le preferenze dei piccoli viaggiatori tra i 12 e i 14 Anni? Internet e i Social Network hanno veramente modificato la percezione del mondo e la voglia di scoprirlo? Sono solo alcune delle domande a cui lo studio ha dato una risposta per qiel che riguarda il mondo dei giovanissimi, dove si registra una sempre più larga anche diffusione di Internet – il 24,9% dichiara di trascorrerci più di 3 ore al giorno staccando la TV di quasi 5 punti percentuali – e dei social network (WhatsApp e Facebook sugli altri). Addicted della rete ma non mancai ai più giovani un po’ di tempo per la lettura: un terzo degli adolescenti italiani dichiara di leggere 1 o 2 libri all’anno. Se ogni anno proprio grazie al «Barometro Vacanze Ipsos/Europ Assistance» si  indagano le intenzioni di viaggio dei cittadini di vari Paesi Europei (Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna, Spagna, Belgio e Austria) le loro motivazioni, le mete come anche le tipologie di soggiorno preferite, il 2015 è stata l’occasione per potersi confrontare anche con uno studio su desideri, paure e abitudini degli adolescenti Italiani. Gli Italiani vanno in vacanza anche più di una volta all’anno ma - stando al confronto con quanto dichiarato dai più giovani - sembrerebbero pochi quelli che ascoltano i desideri di vacanza dei figli e in famiglia sono quasi solo i genitori a decidere la destinazione. Se la nave è considerata dai più piccoli il mezzo più pericoloso si impone una riflessione su come influisce l’informazione anche digital sulle percezioni e le paure dei nostri adolescenti. In tema di mezzi di trasporto è importante notare come all’uso dell’auto, il mezzo più impiegato e considerato il più sicuro in vacanza, non corrispondano le buone abitudini: meno del 50% degli adolescenti è abituato a mettere la cintura di sicurezza se viaggia in città, mentre per i viaggi fuori città la percentuale sale al 68%. Un valore sempre ben lontano da quel 100% che dovrebbe essere considerato non un traguardo, ma un obbligo. L’analisi evidenzia come la famiglia abbia una grandissima influenza. È proprio il nucleo familiare a dover determinare, spesso in modo significativo, modalità e anche le mete delle vacanze. Se la famiglia con entrambi i genitori italiani si manifesta più tradizionalista preferendo di gran lunga la vacanza al mare (68%) e in auto (63%), la famiglia con almeno un genitore di origine straniera si rivela più intraprendente: più aperta alle vacanze all’estero (20,9%, non necessariamente per andare nel paese di origine dei/del genitori) e all’utilizzo dell’aereo come mezzo di trasporto (40%). Per maggiori informazioni: www.europassistance.it
Europ Assistance, SIMA e il Laboratorio Adolescenza presenta l’indagine “Adolescenza”

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