Europa League: impresa Udinese col Liverpool, vincono Inter e Lazio, crollo del Napoli

Creato il 05 ottobre 2012 da Postscriptum

Europa League, 2^Giornata: l’Udinese vince in casa del Liverpool per 3-2 e firma la storica impresa, l’Inter vince in casa del Neftçi 3-1 e la Lazio batte il Maribor 1-0. Il Napoli cade in casa del PSV Eindhoven in una partita giocata molto male dagli azzurri.
Liverpool-Udinese 2-3: nel Gruppo A ad Anfield l’Udinese sbanca il tempio del Liverpool con una vittoria ottenuta col bel gioco. Nel primo tempo i Reds di Brendan Rodgers rinunciano a Suarez e Gerrard nel 4-3-3 con Downing e Assaidi con Borini, mentre l’Udinese schiera Di Natale con Pereyra e Armero dietro nel 3-4-2-1. Liverpool all’attacco e pericoloso con Coates al 7′ da calcio piazzato, e così come Benatia al 13′ da punizione colpisce a colpo sicuro ma Reina para. Il Liverpool reagisce e prende il controllo del gioco e al 24′ Downing  mette al centro per l’inserimento di Shelvey che porta in vantaggio i Reds. Guidolin capisce che così non va e porta la difesa a 4, così il Liverpool adesso sull’esterno è bloccato ma è sempre superiore anche se non crea molto poi quando la pallla arriva al centro. All’inizio della ripresa dentro Lazzari per Armero, si torna al 3-5-1-1 e le cose subito si aggiustano: da Lazzari a Di Natale che dal limite al 46′ batte il portiere e 1-1. Partita in equilibrio ora, Udinese corta e che con Pereyra, Badu e Pinzi ribatte in mezzo e con Lazzari e Di Natale parte in contropiede. Il Liverpool mette dentro Suarez e Gerrard ma al 70′ azione pericolosa da calcio piazzato e Coates per anticipare Domizzi mette alle spalle del proprio portiere: 1-2 Udinese, che attacca, al 72′ Di Natale riceve in area, palleggia, vede l’inserimento di Pasquale che dal limite scarica in gol: 1-3 Udinese incredibile! Ma Suarez al 75′ sfodera un colpo su punizione perfetto e riapre il match, entra il giovane Sterling che calcia a lato di poco, poi pericoli in area ma la difesa udinese è precisa e la squadra friulana compie il miracolo e vince. Col bel gioco e l’impegno giusto, ecco che in Europa League le italiane sanno vincere. Nell’altro match, l’Anzhi batte 2-0 lo Young Boys con una doppietta di Samuel Eto’o, con un rigore al 62′ e il gol che chiude la partita al 90′.


Soddisfatto Francesco Guidolin: “Tutti mi hanno fatto un regalo bellissimo, una serata magica che ci ricorderemo per tutta la vita: ora vado a godermi questa gioia dai miei figli. All’intervallo ho visto negli spogliatoi una squadra un po’ giù e ho cercato di rincuorarli perchè c’era ancora un tempo da giocare. Il gesto di Di Natale dopo il gol? È stato molto bello perchè mi ha riconosciuto lo stimolo che avevo dato alla squadra. È una vittoria che ci dà slancio e morale verso Napoli, anche se la sconfitta degli azzurri è pericolosa: spesso succede che chi vince si rilassa e chi perde vuole rifarsi. Noi ce la giocheremo”. Tornando alla gara, Guidolin rimarca “il grandissimo secondo tempo, per come abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo ed è venuta una gara di altri tempi. Sono contento per questo risultato straordinario, questa è una stagione diversa, dobbiamo prendere coscienza della nostra diversità rispetto agli ultimi due anni, guardare in faccia la realtà e credere comunque in noi stessi”.


Neftçi-Inter 1-3: nel Gruppo H a Baku, Azerbaigian, l’Inter vince in casa del Neftçi con una prova molto convincente. E’ ancora 3-5-2 per Andrea Stramaccioni con Cambiasso tra Silvestre e Juan Jesus dietro, Jonathan e Alvaro Pereira larghi, Guarin, Obi e Mudingayi in mezzo e Coutinho con Livaja. Avvio eccellente dell’Inter che passa al 10′ con Guarin che sfonda da ogni posizione, e stavolta dalla destra, mette in mezzo dove Coutinho con un colpo di classe fa 1-0. L’Inter continua a giocare e al 30′ Guarin per Obi che batte in porta per il 2-0. Al 42′, Guarin per Coutinho, il difensore Bertucci anticipa l’attaccante, palla a Livaja che fa 3-0. All’inizio della ripresa un tiro errato di Wobay diventa assist per Canales che segna al 52′. L’Inter adesso è attenta e crea ancora con Guarin, Livaja e Coutinho, e porta al termine il match. Nell’altro incontro il Rubn Kazan con un’ottima condotta di gioco batte 2-0 il Partizan Belgrado con Karadeniz al 45′ e Ryazantsev al 48′.
Contento Andrea Stramaccioni: “Questa è una vittoria importante soprattutto perchè mi da delle risposte, che in cuor mio speravo di avere: abbiamo cambiato gli interpreti ma la qualità del gioco non ne ha risentito. E sulle potenzialità di Coutinho non ho mai avuto dubbi e nemmeno sugli altri quattro Under 21 che sono scesi in campo: bisogna solo avere il coraggio di farli giocare e noi lo facciamo, anche grazie all’ottimo lavoro del settore giovanile. Probabilmente, da quando giochiamo dietro a 3, questa è stata la migliore prestazione. Ora c’è il derby, una partita difficile, che sfugge a qualsiasi pronostico: il Milan sta bene e noi pure, sarà una partita bellissima. L’avvio di stagione di tutti è ottimo. Mi piace la crescita della squadra, è la terza vittoria di fila, diamo sempre una sensazione di solidità e di pericolosità. Voliamo basso, però, e pensiamo al derby. Noi favoriti? No, credo che dopo la vittoria sullo Zenit sia il Milan ad essere favorito. Noi ce la giochiamo e cercheremo di fare risultato”.


PSV Eindhoven-Napoli 3-0: nel Gruppo F sonora e meritatissima sconfitta per il Napoli, che crolla a Eindhoven al Philips Stadion, dove il PSV di Dick Advoccat batte le riserve di lusso partenopee. 4-3-3 olandese con la regia di Van Bommel e Lens con Narsingh e Mertens. Napoli con Insigne e Vargas di punta nel 3-5-2 con Rosati in porta, Fernandez, P.Cannavaro e Aronica dietro, Mseto, Donadel, Dzemaili, El Kaddouri e Dossena in mezzo. Avvio a tutta velocità del PSV che crea con Lens, gli inserimenti di Toivonen, i lanci di Strootman con Van Bommel a proteggere la difesa. I tre attaccanti del PSV aggirano i centrali del Napoli e i mediani non bloccano gli inserimenti per via centrale. Monologo PSV che si trasforma in gol al 19′, quando un lancio lungo provoca un’ uscita errata di Rosati su Fernandez anziché su Lens, che conquista palla e a porta libera fa 1-0; il PSV attacca ancora e dopo numerose occasioni Mertens viene premiato con un assist che l’esterno appoggia in gol: 2-0.
Nella ripresa dentro Cavani per El Kaddouri, ma Insigne e Vargas, tanto a loro agio con l’AIK Solna anche per gli spazi concessi dagli avversari, davanti a uno stadio e una squadra molto importanti vengono clamorosamente meno, e il Napoli continua a subire le azioni di Mertens fino al gol di Marcelo che al 52′ è libero di concludere dal cross su angolo del PSV. Dentro finalmente Pandev e Zuniga, ma il PSV continua a giocare e il Napoli a subìre e la partita si avvia verso la fine più ovvia. Il turnover eccessivo ma pensato da Mazzarri, che a fine partita continua a dire: “In qualche modo mi sento di dire che questa sconfitta può essere la conseguenza delle nostre scelte, delle scelte della società. O si rinuncia come abbiamo fatto l’anno scorso ad una decina di punti in campionato facendo giocare sempre gli stessi e quindi presentandoci anche a questi appuntamenti con la squadra-tipo, oppure non potendo avere una rosa di ventidue campioni si deve dare spazio anche ai giovani. E naturalmente, si rischiano queste figure. Tra l’altro, con la società abbiamo deciso di far giocare i giovani in Europa League, così da averli pronti in futuro e nelle altre occasioni. Oggi ci è andata male, con l’Aik ci è andata benissimo, cercheremo di farcela di andare meglio la prossima volta”. E poi Mazzarri aggiunge: “Quest’anno cercheremo di perdere meno punti possibili in campionato, questa è la linea decisa con la società. Ma questa sconfitta può far crescere, per migliorarci, i nostri giovani che sono di valore”. Giusto lanciare i giovani, ma buttarli in mezzo alla bufera non sempre è la soluzione giusta, magari se li accompagni con uomini d’esperienza, magari ha un significato, come ha fatto l’Inter di oggi schierando Cambiasso, Guarin e Handanovic coi ragazzi. Ma la mentalità che ha usato il Napoli stasera è quella che ci ha portati da dominatori della Coppa Uefa e della Champions League a perdere partite e punti nel ranking UEFA, dato che solo noi sembriamo non essere interessati all’Europa League. Nell’altro match il Dnipro vince in casa dell’AIK Solna 3-2, con i gol di Danielsson al 5′ per l’AIK, pareggio di Kalinic, poi ancora padroni di casa con Goitom al 45′, ma Dnipro che nella ripresa vince con Mandziuk e Seleznyov.


Lazio-Maribor 1-0: nel Gruppo J la Lazio batte il Maribor con un gol di Ederson al 62′, e va in testa nel proprio gruppo. E Petkovic schiera il 4-5-1 con Candreva e Ederson larghi a supporto di Floccari, e Lazio che attacca mentre il Maribor di Darko Milanic riparte e difende. Dopo un’azione di Candreva, Filipovic è bloccato da Bizzarri, poi Cvjianovic, poi eric, ma la Lazio tiene. Dopo il 30′ sale in cattedra Ederson, che quando si accentra e scambia la posizione con Hernanes crea sempre tanto. La Lazio nella ripresa attacca e passa al 62′, quando Floccari è respinto da Jasmin Handanovic, cugino di Samir dell’Inter, e sulla rspinta arriva Ederson che fa gol: 1-0 Lazio. Al 75′ Floccari è fermato davanti al portiere: rigore ed espulsione di un difensore, ma dal dischetto Hernanes si vede il tiro respinto da Handanovic. a Lazio controlla e porta a casa e il primato nel Gruppo, anche perché Panathinaikos e Tottenham pareggiano 1-1 coi gol di Dawson al 35′ e Toché per i greci al 76′.
Ecco Petkovic a fine partita: “Maribor è una bellissima squadra, molto mobile, molto veloce e lo ha dimostrato nel primo tempo, creando qualche occasione di troppo anche se su nostri errori individuali. Ma alla fine possiamo dire di aver vinto meritatamente”. È andata bene anche la “convivenza” Ederson-Hernanes. “Sono andati benissimo, hanno giocato in posizioni diverse, lontani l’uno dall’altro e in fase di possesso palla hanno giocato insieme, sono stati entrambi in partita e hanno mostrato il loro valore.  Floccari sta facendo bene da anni, per fortuna o purtroppo abbiamo tanti attaccanti, non è facile farli girare tutti ma sono contento di come ha giocato stasera, di come ha lottato per la squadra. I singoli sono integrati bene nel gruppo, si è visto che non giocano sempre insieme ma ci sono tanti margini di miglioramento, a partire dagli errori individuali e dalla necessità di chiudere le partite prima. Candreva lo abbiamo messo nella condizione di esprimersi al meglio, lui ha sfruttato questa occasione e resta un giocatore che può e deve fare la differenza”.


Risultati e Classifica Europa League 2012/13, 2^Giornata

Gruppo A
Liverpool-Udinese 2-3
Anzhi-Young Boys 2-0

Anzhi 4
Udinese 4
Liverpool 3
Young Boys 0

Gruppo B
Atletico Madrid-Viktoria Plzen 1-0
Academica-Hapoel Tel Aviv 1-1

Atletico Madrid 6
Viktoria Plzen 3
Academica 1
Hapoel Tel Aviv 1

Gruppo C
Borussia Moenchgladbach-Fenerbahçe 2-4
Olympique Marsiglia-AEL Limassol 5-1

Olympique Marsiglia 4
Fenerbahçe 4
Borussia Moenchgladbach 1
AEL Limassol 1

Gruppo D
Newcastle-Bordeaux 3-0
Club Brugge-Maritimo 2-0

Newcastle 4
Bordeaux 3
Club Brugge 3
Maritimo 0

Gruppo E
Steaua Bucarest-Copenaghen 1-0
Molde-Stoccarda 2-0

Steaua Bucarest 4
Molde 3
Copenaghen 3
Stoccarda 1

Gruppo F
AIK Solna-Dnipro 2-3
PSV Eindhoven-Napoli 3-0

Dnipro 6
Napoli 3
PSV Eindhoven 3
AIK Solna 0

Gruppo G
Basilea-Genk 2-2
Videoton-Sporting Lisbona 3-0

Genk 4
Videoton 3
Basilea 2
Sporting Lisbona 1

Gruppo H
Rubin Kazan-Partizan Belgrado 2-0
Neftçi-Inter 1-3

Inter 4
Rubin Kazan 4
Neftçi 1
Partizan Belgrado 1

Gruppo I
FC Hapoel Kiryat Shmona-Olympique Lione 3-4
Sparta Praga-Athletic Bilbao 3-1

Olympique Lione 6
Sparta Praga 3
FC Hapoel Kiryat Shmona 1
Athletic Bilbao 1

Gruppo J
Lazio-Maribor 1-0
Panathimaikos-Tottenham 1-1

Lazio 4
Maribor 3
Tottenham 2
Panathinaikos 1

Gruppo K
Rosenborg-Bayer Leverkusen o-1
Metalist Kharkiv-Rapid Vienna 2-0

Metalist Kharkiv 4
Bayer Leverkusen 4
Rosenborg 3
Rapid Vienna 0

Gruppo L
Helsingborg-Twente 2-2
Hannover 96-Levante 2-1

Hannover 96 4
Levante 3
Twente 2
Helsingborg 1

Giuseppe Causarano


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