Europee e Regionali per il Piemonte: il PD doppia i 5S, fiducioso Chiamparino

Creato il 26 maggio 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online

I seggi a Torino per queste elezioni Europee e Regionali sono stati 919. Data per assodata la vittoria del PD nelle Europee con il 40%, è da notare che circa la stessa cifra è stata raggiunta in Piemonte, doppiando il partito del Movimento cinque stelle di Beppe Grillo.
Il podio a livello italiano è stato rispettato anche in Piemonte: primo il PD, che ha ottenuto il 40,75% dei voti, seguito dal Movimento Cinque Stelle con il 21,63%, poco più della metà dei voti, e da Forza Italia (15,76% dei voti). La lista di Tspiras ha invece raggiunto il 4,14%. Il numero di elettori piemontesi che si sono presentati alle urne è di circa 3 milioni e 620 mila, a cui vanno sommati gli elettori per le Comunali, svoltesi in 223 Comuni della regione. Per le Regionali, ha votato una percentuale pari al 66,3% degli aventi diritto in Piemonte. PD in testa, quindi, doppiando il Movimento di Grillo: un risultato inaspettato e imprevisto dagli analisti.
L’ex sindaco Chiamparino, attualmente candidato alla presidenza per le Regionali, ha cercato di evitare voli pindarici con un “Esageruma nen”, “Non esageriamo”, aggiungendo che “I punti si contano a bocce ferme, il dato delle europee non è automaticamente un voto per le regionali. Quel che posso dire è che c’è stato un grande risultato politico del Pd e di Matteo Renzi. Aspettiamo lo spoglio per le regionali, ma diciamo che vado a dormire fiducioso”. Si attendono gli scrutini ufficiali per le Regionali, che dovrebbero iniziare di pomeriggio. Nonostante la prudenza di Chiamparino, il sindaco Fassino sembra decisamente ottimista, definendo il risultato un “successo straordinario del Pd e un netto ridimensionamento del Movimento 5 Stelle” e aggiungendo: “Gli elettori hanno punito chi ha puntato sulla demagogia e sulla rissa. Clamoroso è il risultato di Torino, dove il Pd raggiunge percentuali superiori alla media nazionale distanziando il Movimento Cinque Stelle di oltre venti punti”. Se i risultati delle Europee dovessero rispecchiarsi anche nelle Regionali, Chiamparino otterrebbe l’assoluta maggioranza per la corsa alla Regione. La formazione di destra, che ha presentato tre candidati singoli, potrebbe invece essere divisa tra Picchetto e Crosetto.
Per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle, “arrivato secondo alle Europee”, si attende per le Regionali. Davide Bono, in corsa contro Chiamparino, è prudente dichiarando di aspettare lo spoglio ufficiale per poi “riflettere insieme”, anche se sul web il partito ha manifestato la propria delusione. Vittorio Bertola, consigliere comunale a Torino, opta per un’analisi critica: “arrivare più o meno allo stesso risultato delle politiche non è una vittoria, ma non sarebbe nemmeno un disastro, se non avessimo continuato a gridare che ‘vinciamo noi’. Tuttavia deve essere l’occasione per riflettere e per chiedere agli italiani cosa abbiamo sbagliato, visto che molti di loro non sono tornati a votarci e sono rimasti a casa.”


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