Europei 2012

Creato il 12 giugno 2012 da Luciusday
A volte ritornano... in Germania! Dopo la toccata e fuga romana sono immediatamente tornato, con dispiacere di MDay e PDay, secondo i quali i giorni trascorsi a Roma, a Milano o, in ogni caso, in Italia non sono mai abbastanza.
Solo pochi giorni a Roma, eppure intensissimi, tra gente da incontrare e l'esame da preparare; partito di domenica e poi di nuovo via, giovedì mattina in aeroporto, dopo aver salutato i miei amici romani. Al mio ritorno qui in Germania ho trovato all'inizio solo un diluvio universale, negozi chiusi (era un giorno festivo) e nessuno in giro, insomma un'ambientazione che fa tanto stile desolazione "balle di fieno" in quei film western. Con la differenza, rilevante, di essere fradicio dalla testa ai piedi. Sento amici, gli chiedo se vogliono uscire. Tutti devastati dopo il mercoledì sera (serata prediletta dei party studenteschi, a maggior ragione dato che giovedì è festa!). Quindi serata a casa. Ma ci poteva pure stare, dato che venerdì e sabato mi aspettava la distruzione del fine settimana post-esame.
Dopo un breve ma esaustivo riassunto dei giorni trascorsi (che forse racconterò in maniera più ampia un'altra volta) ecco che giungo al titolo del post: gli Europei 2012, in particolare la partita Italia-Spagna. 
Dovete sapere che non sono un patito del calcio, proprio per niente. Solo che quando gioca la nazionale sarà lo stare tutti insieme tra amici davanti alla TV, il fatto che si superano le normali rivalità tra le squadre nostrane e fra i rispettivi tifosi, sarà l'atmosfera che si crea, ma soprattutto quest'anno lo stare in un paese straniero tra studenti Erasmus italiani e ritrovarsi assieme a tifare contro i nostri amici spagnoli guardando assieme la partita (no, non ci siamo ammazzati per fortuna!), fatto sta che sono contento di tifare l'Italia assieme agli altri e di guardare assieme gli azzurri. Fatto sta che in poche altre occasioni (come le imminenti Olimpiadi) riesco a sentirmi orgoglioso di essere italiano, di quell'orgoglio che non vuol fare male a nessuno ma solo congratularsi e compiacersi, unire persone e abbatter barriere, che non può insegnarsi ma solo sentirsi.
Forza azzurri!
Pulchra vobis;)


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