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Evolve – Evolution Baby!

Da Videogiochi @ZGiochi
di Ivan "Kira90kk" Borriello

In questo ultimo anno Evolve è stato uno dei giochi più discussi e commentati dell’affollato mondo videoludico generando speculazioni e riuscendo a mantenere sempre alto l’interesse. Dopo mesi di anteprime, news e video rilasciati da Turtle Rock Studios, siamo riusciti a mettere le mani sul prodotto completo e testare la sua controversa struttura che tanto ha incuriosito i giocatori. Tralasciando le considerazioni riguardo ad una campagna marketing che ha sfruttato la pratica sempre più comune di saturare la rete di informazioni, al fine di far parlare di sé a tutti i costi, possiamo analizzare concretamente le qualità del gioco. Evolve soprattutto nell’ultimo periodo è stato osservato con un discreto scetticismo da molti fan preoccupati dalle meccaniche ibride che faticavano a fare presa almeno nei video promozionali. Pad alla mano dopo numerose ore di caccia il gioco si è rivelato essere un’esperienza con qualche difetto, ma indubbiamente divertente. Analizziamolo meglio nel dettaglio.

evolve

INIZIA LA CACCIA

Avviato Evolve, verremo subito introdotti al gioco tramite un classico video di presentazione, filmato visto più e più volte durante i lunghi mesi che hanno preceduto il rilascio. Un gruppo di cacciatori dall’aria particolarmente rozza va a disturbare un mostro dalle dimensioni titaniche e dall’aspetto tutt’altro che amichevole. Perché i nostri eroi fanno una cosa tanto stupida? Meglio non porsi queste domande perché Evolve non dà sicuramente questo genere di risposte. Terminata la fase cinematografica, si viene introdotti ad un semplice, ma fondamentale tutorial, che ci inizierà sia alle meccaniche di base sia degli umani che a quelle del Mostro. Nonostante si possa aver passato decine e decine di ore su tutti gli sparatutto in circolazione, apprendere le abilità di base è fondamentale in Evolve, che per le sue battaglie prende ispirazione da altri generi oltre che ai canonici FPS. Consci che il tutorial non sia particolarmente divertente riveste comunque un ruolo fondamentale in un gioco destinato al mondo online, dove spesso gli altri giocatori non vedono di buon occhio l’inesperienza di un membro del gruppo.

Terminata la gavetta saremo pronti per una veloce partita online o offline, in entrambi i casi avrete modo di impersonare uno dei cinque ruoli a disposizione: il Trapper, classe fondamentale per la squadra dei cacciatori, il cui scopo è quello di stanare il mostro e successivamente organizzare dei veri e propri agguati grazie all’utilizzo di una cupola laser capace di limitare i suoi movimenti temporaneamente. Il Medico, che fornirà supporto al gruppo curando ferite del team causate dalla battaglia grazie ad un set di gadget che vanno oltre alla classica pistola cura Valve, e che permettono di divertirsi anche senza essere in prima fila a sputare proiettili. Il Support, ovvero un ingegnere in grado di fornire uno scudo temporaneo alla squadra e infine l’Assaltatore, il soldato pesante, dotato di forza offensiva incredibilmente elevata e di uno scudo cinetico capace di assorbire una grande quantità di danni. I personaggi a disposizione sono complessivamente dodici, tre per ciascuna classe, questi non saranno disponibili fin dall’inizio, ma andranno sbloccati un po’ per volta. L’ultima scelta possibile, ovviamente, sarà il Mostro, anche in questo caso però non tutte le creature disponibili saranno utilizzabili fin dai primi istanti, ma si potranno ottenere procedendo con le partite o comprando i DLC.

Gli scontri sono formati da più fasi differenti, all’inizio i giocatori saranno impegnati a scovare la creatura, che posta in una posizione di debolezza passerà il tempo a potenziarsi o ad attaccare i suoi avversari nel caso compiano mosse troppo azzardate. Con il procedere della partita il mostro potrà evolversi due volte acquisendo nuove abilità offensive in grado di modificare le sorti dello scontro. Mediamente un match dura circa dieci minuti, ma in questo tempo c’è lo spazio per creare più situazioni per una battaglia che non è mai a senso unico. Il mostro è dotato di una grandissima energia, ma non può rigenerarsi, potrà solamente aumentarla oppure guadagnare un’utile armatura protettiva mangiando un po’ di fauna locale. Al contrario i cacciatori quando vengono abbattuti rimangono a terra per qualche secondo dove i compagni di squadra possono rianimarli, fino alla terza “morte ”, quando si dovrà aspettare tre minuti prima del respawn. Questa meccanica non particolarmente originale assume un nuovo sapore in Evolve dove il mostro dopo esser cacciato per tutti i primi momenti potrà cercare di eliminare i suoi aguzzini una volta indeboliti a dovere. In un gioco dove il lavoro di squadra è fondamentale la perdita di un componente, modifica pesantemente il bilanciamento dello scontro. Eliminato un giocatore distratto, il ruolo di preda e cacciatore si invertono fino a quando il mostro elimina tutti gli umani o il timer decreta il ritorno in-game di tutti i morti.

Terminata la partita riceveremo dei punti utili a sbloccare tutti i componenti del gioco, ogni personaggio aggiuntivo infatti, sia che si tratti di Cacciatore o Mostro, sarà sbloccato solo dopo l’accumulo di un certo numero di exp divisi per ogni singola abilità a disposizione. Ad esempio se giocheremo con il Medico, per poter sbloccare gli altri personaggi, dovremo utilizzare tutti i gadget a nostra disposizione, fino al raggiungimento di un determinato numero di danni, compagni curati o più semplicemente punti guadagnati. Tale scelta, sicuramente pensata per far provare tutte le caratteristiche dei ruoli ai giocatori, all’atto pratico crea non pochi problemi. Se alcune skill sono naturali e saremo ben disposti ad usarle altre invece lasciano seri dubbi sulla loro utilità, ma ci troveremo ugualmente a “spammarle” senza essere di reale aiuto alla squadra e solo per l’utile guadagno punti. L’alternativa è impostare partite contro i bot a livello facile lasciando che la IA faccia tutto il lavoro, scelta egualmente noiosa e poco producente.

Online o Offline, il succo non cambia

Il gioco può essere affrontato sia online che offline, le due modalità sono praticamente identiche, nella seconda al posto dei giocatori reali verremo affiancati dai bot gestiti da una buona intelligenza artificiale. Mancando una vera e propria campagna la modalità offline può divertire, ma è solo una feature per un gioco pensato per far scontrare giocatori in carne ed ossa. Oltre ai classici deatchmach, Evolve propone “Estrazione” la modalità che si è dimostra la più divertente e originale. Questa è composta da cinque partite differenti, svolte in altrettanti diversi ambienti di gioco, i quali proporranno sfide differenziate mescolando tutte le modalità di gioco disponibili. Gli scontri generano un piccola storia e ogni match sarà una conseguenza delle nostre prestazioni, modificando ambienti e condizioni a seconda del successo o l’insuccesso nella partita precedente. Per fare un esempio, se durante una partita “Caccia“, modalità dove il mostro vince se riuscirà a impedire il salvataggio di alcuni PNG sparsi per il mondo, se gli umani riusciranno ad abbattere la creatura o curare almeno cinque superstiti, nello scontro successivo un soldato esperto e letale sarà aggiunto al loro team e cosi via. Tale impostazione funziona in maniera egregia e permette di rendere ogni partita una sfida unica da non prendere assolutamente sotto gamba.

Nonostante si pensava di aver visto qualsiasi particolare di gioco durante i mesi di notizie rilasciate dagli sviluppatori, invece i ragazzi di Turtle Rock Studios sono stati in grado di stupirci con una buona dose di elementi innovativi. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal lavoro che è stato svolto per rendere questo titolo immediato senza perdere in profondità, sfortunatamente non stiamo parlando di un’opera esente da difetti, primo fra tutti le discutibili scelte sui contenuti aggiuntivi e bizzarre modalità da seguire per sbloccare i personaggi, ma complessivamente il divertimento è assicurato a patto di trovarsi con persone con cui si riesce a dialogare. Similmente a giochi con una forte impronta competitiva anche Evolve dà il meglio se giocato con una squadra ben strutturata dove ognuno sa qual è il suo ruolo e come compierlo al meglio. Cercando giocatori online, ci si può comunque divertire, ma raramente si verrà a creare quella sinergia necessaria per un ottimale funzionamento del team.

Graficamente ci troviamo di fronte ad un lavoro più che decoroso, ma che non riesce mai a stupire se non per qualche elemento nettamente superiore alla media, tipo gli ottimi effetti particellari. Il CryEngine fa comunque il suo sporco lavoro, e i personaggi umani e mostri sono belli e si spostano con movimenti fluidi, tutti con un buon numero di dettagli. Sfortunatamente lo stile rimane un po’ anonimo e non troveremo qualcuno o qualcosa che rimanga realmente impresso nella nostra mente. Le mappe sono sedici e di dimensioni medio grosse e strutturate su di un piacevole sviluppo verticale, queste sfortunatamente soffrono di una certa ripetitività e non riescono a differenziarsi tra di loro a causa di una assenza di elementi unici. Lo stesso vale per il comparto sonoro, ricco di buoni effetti ambientali, ma complessivamente le tracce non riescono a spiccare per una qualità realmente sopra la media.

Evolve – Evolution Baby!


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