Oggi e’ un giorno lieto.
Ma non perche’ il sole splende, e c’e’ quel bel cielo azzurro di venticello e nuvolette.
E non perche’ hai upgradato l’iphone a iOs 4.2 e ora ti senti una persona completamente realizzata.
E neppure perche’ ieri i tuoi ti hanno spedito un musetto (o cotechino, come probabilmente lo chiamate se non siete (tri)veneti) per Natale, che provvederai a cucinare con lenticchie e pure’ alla faccia di tutti gli italiani emigrati in Australia che se ne vanno tristi e mogi in spiaggioone a fare surf per capodanno! E tu invece ti mangi il musetto nella Megalopoli tutta addobbata a festa di luci e alberi di natale con la stella sopra, e pazienza se e’ solo una cosa di facciata e lo spirito del Natale e’ altrove.
No, oggi gioisci perche’ e’ giorno di paga. L’unico giorno del mese in cui riesci a dare risposta al chi me l’ha fatto fare che ti ripeti ogni mattina quando ti alzi dal letto alle sei e mezza.