Excalibur musical: intervista a Marianna Bonansone, Ginevra

Creato il 02 aprile 2014 da Luana Savastano @VistaSulPalco

Marianna Bonansone è Ginevra in Excalibur la Spada nella Roccia firmato dall’Accademia dello Spettacolo di Torino e prodotto dal Teatro dei Sogni. In questa intervista conosciamo meglio questa giovane e bravissima promessa del musical.

A soli 18 anni sei stata scelta per interpretare la protagonista femminile, Ginevra, di questo musical tra oltre 500 partecipanti ai provini. Per quali motivi ritieni sia stata tu la “vincitrice” di questa selezione?
A dire il vero non pensavo di riuscire ad arrivare fin qui. Eravamo tante e c’era un buon livello. Ginevra mi sembrava un sogno impossibile. Credo di essere stata scelta perchè in qualche modo le assomiglio, come modo di fare e di essere; e poi devo essere sincera, ci tenevo molto a quella parte. Solo sentendone parlare mi ero innamorata del musical e del personaggio di Ginevra e avevo dentro una grande energia per riuscire a superare il provino.

Pur giovanissima vanti già numerosi studi e prestigiosi premi, sin da piccola sognavi di diventare una performer di musical? Qual è stata la prima disciplina a cui ti sei avvicinata tra ballo, canto e recitazione?
Sul palco mi sento libera, me stessa quindi ho sempre saputo di volerci passare la mia vita, anche se non sapevo ancora di preciso in che modo. La prima disciplina che ho affrontato è stata la danza, che pratico da quando avevo 4 anni, ma quella che più mi appassiona è il canto.

Hai trovato difficoltà a calarti nei panni di Ginevra o un po’ ti ritrovi nel suo modo d’essere?
Ginevra mi assomiglia moltissimo, molto più di quanto credessi quando mi sono proposta per la parte. Abbiamo lo stesso modo di fare, di prendere la vita: non ci preoccupiamo di essere noi stesse perchè non potremmo essere diverse. Nonostante tutte le somiglianze però questo personaggio mi sta insegnando moltissimo. Lei è forte, coraggiosa, un po’ ingenua, forse, ma non ha paura di dire quello che pensa. Per questo non vedo l’ora di crescere ancora insieme a lei.

Il fatto di stare sul palco con grandi professionisti come gipeto, Matteo Laudadio e Floriana Monici t’intimorisce o ti dà più sicurezza?
No, non mi intimorisce, anzi! È un enorme stimolo per me, sia a livello artistico che a livello personale. Ogni giorno di più mi stupisco di quanto la loro professionalità sia direttamente proporzionale alla loro umiltà. Mi aiutano, mi consigliano e mi aiutano a mantenere sempre alta l’energia, in particolare gipeto è diventato per me un grande punto di riferimento, esattamente come Merlino per Ginevra. Non li ringrazierò mai abbastanza.

Molti giovani per realizzare i propri sogni in campo artistico cercano d’entrare nei talent, cosa ne pensi a riguardo?
Penso che sia un’ ottima esperienza per chiunque voglia il successo, miri a una vita legata alla televisione, o comunque a un tipo di esperienza diverso rispetto al teatro. Certo, può essere utile per “prenderci la mano”, perchè magari partecipando ai talent si comincia a sperientare il pubblico, il palcoscenico, ma a me personalmente comunicano un’idea di finzione; penso che il teatro al contrario sia fatto di emozioni autentiche, di scambio di energia, di passione e di spontaneità, e non c’è niente di più bello di questo.

Hai un musical e/o un interprete del cuore?
I musical che porto nel cuore sono “Il Fantasma dell’Opera” e “Love Never Dies”, molto elevati come livello artistico e quindi come difficoltà, ma sono il mio sogno nel cassetto. Interprete del cuore? Christian Ginepro, non solo per il suo talento, ma soprattutto perchè mi ha insegnato moltissimo: è stato grazie a lui se ho imparato ad amare il mondo del musical, senza Christian non sarei dove sono e non sarei così.

Qual è il primo musical che hai visto a teatro e quanti anni avevi?
Avevo sette anni e il primo musical in assoluto che ho visto è stato “Cantando sotto la pioggia”. L’avevo visto a Torino e mi ricordo che mi ero divertita moltissimo.

Progetti per il futuro?
Il musical è parte di me quindi continuerò a studiare le tre discipline per prepararmi al meglio e migliorare, perchè è di questo che voglio riempire la mia vita. Vorrei viaggiare molto in modo da arricchirmi sia a livello artistico che personale, studiando molto e conoscendo più persone possibili, performer e non, perché ”sognare è buttare il cuore oltre i propri limiti” e io voglio riprendermi il mio.

Sito web dello spettacolo: www.excaliburmusical.it

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