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F1 2014, Recensione Pc

Creato il 27 ottobre 2014 da Edoedo77 @IlVideogiococom

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La stagione iridata in Formula 1 si sta concludendo e come di consueto, Codemasters si presenta col suo gioco ufficiale sul grande Circus, per il nuovo capitolo videoludico su una delle serie automobilistiche più amate dal grande pubblico.

F1 2014, così, arriva ai nastri di partenza col duello reale tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg in lizza per il Mondiale e con al Mercedes Benz già campione costruttori ma anche con diverse novità dal punto di vista regolamentare.

La software house britannica ha dunque lavorato molto sulle ultime innovazioni e sul bilanciamento per presentare al pubblico un gioco quanto più votato al realismo che però si basa profondamente sulla parte guidata con un gameplay che, come vedremo, strizza l’occhio a molti.
Oseremmo definire il gameplay quasi Arcade ma ne parleremo più in la nel corso della nostra recensione che riguarda la versione Pc del titolo uscito un paio di settimane fa sotto il marchio di Bandai Namco (publisher della serie) anche per PlayStation 3 ed Xbox 360 e che si appresta ad approdare (non si sa con quale titolo) anche su console Next-Gen ad inizio anno prossimo.

F1 2014 dovrebbe, quindi, essere l’ultimo capitolo espressamente pensato per la cosiddetta vecchia generazione.

CODEMASTERS PENSA A TUTTI

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E così, Codemasters ha scelto una strada già battuta, quella della sicurezza dal punto di vista tecnico puntando ancora una volta sul collaudato Ego Engine. Rispetto allo scorso anno (F1 2013) mancano i Test per i giovani piloti. E questo in ossequio a quanto successo nel reale: i test sono stati sostituiti da prove che le scuderie possono organizzare in alcuni giorni predeterminati dell’anno.

A tal proposito, nel reale, da tempo se ne parla e l’incredibile incidente allo sfortunatissimo Jules Bianchi (di cui ancora si sa effettivamente poco del suo stato di salute dopo quanto accaduto a Suzuka, in Giappone), ha riacceso i riflettori sull’argomento dei test liberi che permetterebbero ai driver, soprattutto a quelli meno esperti, di presentarsi ai nastri di partenza con una maggiore esperienza.

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Tornando al gioco, F1 2014 presenta i Test di valutazione che permettono al software di analizzare il comportamento dei giocatori durante la sessione di prova e di suggerirne il livello di difficoltà in cui cimentarsi. E lo fa attraverso una gara lunga un giro con quattro avversari presenti.

Tali livelli di difficoltà sono accompagnati da numerosissime opzioni supplementari. Da ricordare come sia stato introdotto anche il livello di difficoltà molto facile ideato per i giocatori casual (anche per i bambini, oggettivamente) con tutti i suggerimenti del caso.

Ovvio che, tolti gli aiuti (traiettoria, macchina indistruttibile, assenza di regolamenti, ed altro ancora), e selezionando sia il livello di difficoltà massimo che la migliore opzione per l’intelligenza artificiale, tutto cambia ed il gameplay in stile “Arcade” per i più piccoli ed i meno esperti si trasforma in una sfida interessante che si rivolge agli appassionati del genere. Quest’ultimi è bene che si procurino un volante adatto come controller.

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Codemasters ha voluto abbracciare quanti più utenti possibili non precludendo F1 2014 a nessuno, dai più piccini ai giocatori più smaliziati.

Importanti per il gameplay la difficoltà e le impostazioni da regolare. Possiamo, infatti, anche scegliere quali regole applicare o meno nella stagione. Il rispetto delle varie bandiere con eventuali sanzioni.
Ma si potrà scegliere anche se usufruire della presenza dei flashback che permettono di ritornare indietro e di rifare una determinata manovra per evitare un errore grossolano o fatale ai fini della prestazione. I flashback sono vero e proprio marchio di fabbrica dei titoli Codemasters (ricordate il primo GRID?).

Le opzioni non si fermano qui perché dentro la monoposto possiamo scegliere quelle prettamente tecniche relative ai settaggi del nostro bolide, carico aerodinamico, gomme, sospensioni e così via.
Ci si può dedicare anche ad importanti, soprattutto per i team piccoli, sessioni di Ricerca e Sviluppo per ottenere vantaggi sul comportamento della vettura nel corso della stagione. Basta andare nel menu La mia Formula 1 e si potranno anche selezionare i comandi.

UNA LUNGA CARRIERA

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Va da se che la modalità principe di F1 2014 sia la Carriera. Rispetto agli anni passati, è possibile fin da subito scegliere la scuderia alla quale aggregarsi. Si può dunque optare per un top team come Mercedes, Red Bull, Ferrari (beh, si, top team nonostante il Cavallino Rampante sia stato praticamente fermo in questa stagione dominata dalla Mercedes).
I più masochisti potranno scegliere anche tra le altre compagini, Marussia, Caterham (proprio questi due team, è notizia di qualche giorno fa, non faranno le trasferte americane ad Austin, in Texas, ed in Messico per problemi finanziari, ndr), senza dubbio i team meno competitivi del lotto iridato.

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Alla scelta della scuderia è associato un ulteriore livello di difficoltà. Ad esempio, Mercedes-Benz sarà facile; Williams sarà medio; Lotus sarà difficile. Questo per le prestazioni di monoposto e supporto del team.
Scordatevi, quindi, i miracoli leggendari come ad esempio vincere un GP con la Caterham (può anche capitare ma sarebbe un evento da ricordare) visto che con questa scuderia andare a punti sarà già un’impresa epocale.

I giocatori che iniziano la carriera partono come seconda guida, ovviamente i risultati in gara, gli obiettivi imposti rispettati e superati faranno accrescere la stima verso il vostro alter ego con possibilità poi di emigrare verso scuderie più forti (nel caso si parta da una squadra secondaria, ndr). Noi, ad esempio abbiamo scelto la Caterham (si, siamo masochisti) e tra i primi obiettivi richiesti ci sono quelli di terminare la corsa in ventesima posizione o comunque precedere il nostro compagno di squadra (Kamui Kobayashi nel nostro caso). Difficilmente il potenziale tecnico ci permetterà di fare di molto meglio.

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Nel menu dedicato possiamo tenere sotto controllo tutte le informazioni utili come ad esempio il calendario, le statistiche del nostro alter ego, un’area dedicata alle mail del team che ci aggiorneranno sugli sviluppi della nostra carriera con messaggi costanti prima e dopo le gare a seconda anche la propria prestazione nel GP svolto. Immancabili anche le notizie, le classifiche iridate (piloti e costruttori) e le impostazioni.

Queste ultime permettono di regolare tutto quello che si vuole (anche la durata della gara) o tutti i parametri della proprio monoposto in modo da scegliere un assetto più consono al circuito ed alle situazioni Meteo.

LE ALTRE MODALITA’

Le altre modalità prevedono la partecipazione al classico Gran Premio personalizzato, alla Sfida Campionato e c’è sempre la componente multigiocatore, (locale in Lan, online ed a schermo condiviso per due giocatori).

C’è anche il Banco di prova con la modalità Scenario dove rivivere 20 eventi clou di questa stagione suddivisi in quattro difficoltà crescenti. Sempre in Banco di prova, segnaliamo la presenza di Controtempo e Prova a Tempo in cui si sfida il cronometro ed i “fantasmi”.

Il Gran Premio ci permette di scegliere squadra, pilota, pista, quanti giri percorrere, meteo (tra variabile, sereno, poco nuvoloso, nuvoloso, pioggia leggera, pioggia pesante).

Una piccola variante della modalità Carriera è la Sfida Campionato che permette di disputare 10 eventi dove bisognerà centrare determinati obiettivi. Una sorta di Carriera ridotta nella quale ogni gara sarà composta da cinque giri e di un unico giro di prova per la griglia di partenza.

La componente Online permette di disputare una gara veloce, una personalizzata ed un campionato in cooperativa.

QUALCHE NOVITA’

F1 2014 non presenta moltissime novità, se non regolamentari e sulle opzioni di difficoltà. Tuttavia, per quanto riguarda i circuiti possiamo elencare le new entry di Spielberg (Austria) e di Sochi (in Russia, nella cittadina che ha ospitato le Olimpiadi Invernali). C’è il Bahrain, unica gara in notturna, ed il ritorno dell’ammirato Hockeneimring (Germania) assente nel 2012.

La grande assente è la modalità Classica che aveva caratterizzato F1 2013. Un vero peccato soprattutto per chi ha amato correre nei circuiti classici con le monoposto che hanno fatto la storia negli anni ’80 e ’90 della Formula 1 (bei tempi).

Codemasters, ribadiamo, ha lavorato molto, soprattutto dal punto di vista regolamentare. Ci sono state rispetto allo scorso anno diversi cambiamenti dal punto di vista tecnico. I vecchi motori V8 aspirati hanno ceduto il passo ai nuovi V6 turbo-elettrici.
Il vecchio KERS, il sistema di automatizzazione del sistema di recupero dell’energia cinetica, è diventato ERS-K e mancano quasi del tutto gli aiuti elettronici (tranne la tecnologia brake-by-wire sui freni).

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Detto questo, non ci sono troppi cambiamenti. Il sistema di danneggiamento delle vetture a causa degli impatti è ancora rivedibile (così come le cause delle rotture o avarie di alcune componenti, soprattutto se la serie F1 voglia diventare veramente simulativa) e siamo sicuri che col prossimo episodio su Next-Gen qualche cosa in più la vedremo.
Tuttavia è da ritenersi buona l’usura degli pneumatici. Interessante il meteo dinamico che, come nella realtà, può stravolgere gli esiti di una gara che altrimenti sarebbe già delineata. Le scelte sulle gomme e la strategia diventano fondamentali, così come la sosta ai box anticipata o no che può essere decisiva.Sarà naturalmente possibile scegliere nella modalità singolo GP in che condizioni meteo gareggiare, da sereno a nuvoloso a pioggia intensa.

TECNICAMENTE PARLANDO

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Abbiamo parlato ad inizio recensione dell’Ego Engine che anche quest’anno è il cuore di F1. Sinonimo di stabilità e di scalabilità perché permette a molti utenti di potersi godere il gioco con diverse configurazioni e risoluzioni trovando il giusto compromesso tra grafica e prestazioni per chi non ha computer potenti.

Chi può, però, può godere di risoluzioni a 1080p a 60 fotogrammi al secondo. Utile il sistema di benchmark che permette di smanettare tra le molteplici opzioni grafiche e fare testare la configurazione scelta al programma che poi darà i risultati sugli fps massimi, medi e minimi ed una valutazione generale.

Dal punto di vista grafico, comunque, non ci sono sconvolgimenti rispetto al passato. I 19 circuiti offrono varietà e sono ben realizzati. Stesso discorso per le 22 vetture. Interessanti i vari effetti particellari, animazioni, luci ed ombre nonché i riflessi anche quelli che appaiono sulle livree delle monoposto in corsa. Bene anche le texture dei vari asfalti dei tracciati presenti.

A nostro avviso, le gare sotto la pioggia sono le più spettacolari e l’effetto bagnato (scie lasciate dalle monoposto in pista, gocce di pioggia sulla telecamera, ndr) è davvero ben fatto. Per il resto, tutto sta al suo posto senza però eccellere realmente. I nuovi simulatori, propongono ancora più dettagli e realismo.

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Rispetto alle edizioni passate non ci sono tantissime differenze e questo comincia a pesare. Alcuni dettagli, inoltre, lasciano perplessi come ad esempio gli ingegneri ed i meccanici presenti ai box che sembrano usciti da un titolo di almeno 10 anni fa. Qualche altro dettaglio, inoltre, soprattutto i contorni al bordo pista sarebbero potuti essere più interessanti e meno scarni.

Il dato positivo, però, è che il titolo è oggettivamente scalabile e può essere giocato da moltissimi utenti con Pc non potenti. Va da se che al massimo dettaglio in tutte le varie caratteristiche, il gioco offra qualche bello spunto.

Dal punto di vista audio assistiamo al buon compito da parte di Codemasters che riescono ad essere immersivi. Bene anche per le comunicazioni dai box durante la corsa e per la voce narrante che spiega le varie modalità.

Il multiplayer si presenta solido e stabile. E’ possibile giocare in due con lo schermo condiviso e di disputare il campionato in cooperativa e c’è il consueto e completo supporto alla piattaforma social Racenet con gare online fino a 16 giocatori in contemporanea.

COMMENTO FINALE

F1 2014 si può definire un titolo interlocutorio. Almeno per la versione Pc. Codemasters ha fatto molto lavoro “sommerso” per portare i regolamenti e le vetture del 2014 nel proprio videogioco. Dal punto di vista tecnico-regolamentare, i cambiamenti della FIA per la stagione in corso sono tutti riportati nel gioco grazie ad un lavoro oscuro (di fatto tecnicamente non è visibile al giocatore) e certosino.

Le modalità, invece, sono state leggermente riviste. Troviamo il test che permette al software di scegliere in automatico il livello di difficoltà. Su quest’ultimo aspetto c’è molto da parlare: è stato aggiunto il livello di difficoltà molto facile che può essere giocato praticamente da tutti, anche dai bimbi. E’, comunque, possibile intervenire su diversi fattori per personalizzare al massimo il grado di sfida.

Stessa personalizzazione dal punto di vista grafico. Bel vedere a dettagli ultra ed alla massima risoluzione possibile ma F1 2014 si fa giocare anche su diverse configurazioni più basse.

La modalità Carriera è la più importante del gioco ed offre la possibilità di diventare un campione affermato attraverso varie stagioni. Statistiche dettagliate, informazioni, ed il clima da paddock fanno il resto. Possiamo dire che è il valore aggiunto al gioco.

Si può giocare ai singoli GP, agli scenari, disputare corse contro il tempo ed a gare multiplayer in LAN ed online.

Il titolo però ha una grossa mancanza: manca la modalità Classica che tanto è stata apprezzata in F1 2013.

Dal punto di vista tecnico, seppur il lavoro sia generalmente pulito, bisogna riconoscere che forse qualche cosa in più si sarebbe potuta fare. Il risultato non discosta molto dalle edizioni precedenti (2013 soprattutto ma non è distante nemmeno da F1 2012, ndr). E’ probabile che il meglio sia offerto nel capitolo Next-Gen che arriverà ad inizio 2015 e che segnerà il debutto della saga su PlayStation 4 ed Xbox One. Ma qui si sarebbe potuto osare di più.

PREGI: La stagione ufficiale 2014 riprodotta fedelmente. Difficoltà ampiamente scalabile. Grafica scalabile ed accessibile a molte fasce di Pc. Effetti Meteo validi. Buon comparto online. Discreta longevità grazie alla modalità Carriera.

DIFETTI: Troppo liscio. Tecnicamente si poteva osare di più. Non offre grandi spunti rispetto all’edizione 2013. Gameplay onesto ma migliorabile. Mancano (è un grosso peccato) i contenuti Classic.

VOTO: 7/10.


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