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Falò di inizio estate in Valle d’Aosta

Creato il 22 giugno 2011 da Imaginitaly

Falò di inizio estate in Valle d’AostaL’inizio dell’estate in Valle d’Aosta viene celebrato con riti antichissimi e suggestivi. Da Gressoney al San Bernardo, non perdetevi i falò di giugno!

Le notti più magiche dell’anno in Valle d’Aosta sono quelle di giugno. Ed è proprio in queste sere di inizio estate che da secoli si compiono antichi rituali di buon auspicio, come la raccolta delle noci ancora verdi utilizzate per la preparazione del liquore nocino, che ridà forza nei momenti di bisogno.

Nelle notti di giugno si festeggia anche l’arrivo dell’estate e la sua promessa di frutti e di abbondanza con canti e balli intorno ai falò, che nella tradizione contadina purificano i campi, risvegliano la terra e con il loro fumo tengono lontani gli spiriti maligni.

La tradizione dei falò in Valle d’Aosta è antichissima. Già i suoi primi abitanti, secondo un’usanza celtico-salassa mantenutasi per tutto il Medioevo, nella notte del 29 giugno, in corrispondenza della celebrazione dei Santi Pietro e Paolo, usavano accendere dei grandi falò sulle principali vette della Valle d’Aosta per spaventare gli spiriti dell’inverno e salutare l’arrivo della bella stagione.

Con l’introduzione del culto cristiano, le celebrazioni pagane dei falò di inizio estate si sono fatte coincidere con la ricorrenza di San Giovanni, e così a Gressoney-Saint-Jean la notte tra il 23 e il 24 giugno è diventata una notte da non perdere. Al suono delle campane, al termine della funzione religiosa, vengono accesi i tradizionali falò nelle varie frazioni e i gressanar, vestiti con i costumi della tradizione Walser, portano la statua del santo patrono in processione per le vie del paese, dando il via ai festeggiamenti con canti, balli e brindisi.

Una magia ancora più unica e antica è invece quella del solstizio d’estate al cromlech, il gruppo di megaliti risalenti all’età del ferro scoperto sul Colle del Piccolo San Bernardo. Qui, a 2188 m di altitudine, ogni 21 giugno alle 19.30 il sole tramonta dietro una sella del Lancebranlette, una vetta a nord-ovest dell’orizzonte, proiettando due falci d’ombra che via via abbracciano il cromlech fino a lasciare la luce solo al centro del cerchio di 80 m di diametro e segnando così l’esatta posizione del sole nel giorno del solstizio d’estate. Un fenomeno che si verifica solo una sera all’anno in un luogo ricco di fascino e avvolto nella leggenda, un’esperienza davvero unica da vivere.


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