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FAQ. CORSI DI SCRITTURA CREATIVA. A COLLOQUIO CON UN TUTOR – intervista esclusiva di Iannozzi Giuseppe

Creato il 02 ottobre 2011 da Iannozzigiuseppe @iannozzi

FAQ. CORSI DI SCRITTURA CREATIVA

A colloquio con un tutor

di Iannozzi Giuseppe

Donna che sta seguendo un corso di scrittura creativa

Donna che sta seguendo un corso di scrittura creativa


FAQ. CORSI DI SCRITTURA CREATIVA. A COLLOQUIO CON UN TUTOR – intervista esclusiva di Iannozzi Giuseppe
Chi dovrebbe seguire un corso di scrittura creativa?
- Chi non ha talento.

Un corso di scrittura può insegnare il talento a un incapace?
- No. Il talento è innato nell’artista.

Perché tante mezze tacche si ostinano a sborsare soldi per dei corsi di scrittura?
- Sostanzialmente perché hanno soldi da buttar via, o un ego ipertrofico.

Se, per assurdo, dovessi frequentare un corso di scrittura dopo, anche se sono un asino totale, avrei qualche possibilità di pubblicare un libro con un editore?
- Certo che sì. Il corso serve soprattutto a questo.

Ma com’è possibile?
- Di bravi editor e ghostwriter il nostro paese abbonda. Saranno loro a scrivere il romanzo basandosi su un’idea, solitamente strampalata, dell’allievo che vedrà poi stampato il suo nome in copertina.

Quanto costa frequentare un corso di scrittura?
- Dipende.

Da cosa?
- Se dopo aver frequentato il corso l’allievo intende pubblicare un libro con un editore serio che lo sponsorizzi e che lo lanci sul mercato editoriale nella maniera giusta.

E quale sarebbe ‘la maniera giusta’?
- Impinguare le tasche dei più rinomati critici letterari.

Dunque i critici si presterebbero anche a questo tipo di operazioni bassamente commerciali?
- Sì, molti non si pongono nessun problema. Il lavoro del critico è un lavoro come un altro.

I libri lanciati da questi critici prezzolati funzionano?
- Il pubblico abbocca quasi sempre. Se l’autore è lanciato bene da un Carletto Debenedetti o un Filippino Della Porta, tanto per fare un paio di nomi grossi, poco ma sicuro che venderà 20.000 copie.

Lei tiene corsi di scrittura?
- Sì.

Perché?
- E’ un lavoro e rende piuttosto bene.

Anche in questo momento storico di profonda crisi economica?
- Sì. Le dirò di più, questa crisi sta aiutando le scuole di scrittura.

Come se lo spiega?
- I nostri allievi fanno un investimento sul loro futuro. Scrivere è un lavoro, non diverso da quello d’un calzolaio o d’un arrotino.

Forgiate dunque dei mestieranti e non degli artisti?
- Volendo… si può dire che è così.

Quanti di questi mestieranti riescono a pubblicare più di un libro?
- Uno o due, non di più. Dopo il primo e anche ultimo libro pubblicato, la maggior parte trova posto in una qualche redazione giornalistica in qualità di critico letterario.

E’ aberrante.
- I giornali hanno bisogno di critici disposti a dire ogni bene di ogni nuovo libro. Devono essere come delle veline, né più né meno.

Più maschi o femmine?
- Più femmine, un buon 60 per cento contro un 40 per certo scarso, questo perché le donne, più dei maschietti, hanno compreso che scrivere può essere una remunerativa opportunità lavorativa e di carriera.

E’ questa la ragione per cui si pubblicano un sempre maggiore numero di libri al femminile?
- Al pubblico piace l’archetipo della giovane e bella scrittrice di talento. L’editore immette sul mercato il prodotto che va di più.

Nascono delle liaison dangereuse all’interno dei corsi fra allievi e maestri?
- Sarebbe un po’ compromettente rispondere.

Ne deduco che…
- Se vuol sentirsi rispondere se allieve e tutor dei corsi finiscono a letto insieme, bene, accade fra persone adulte consenzienti. Sui banchi di scuola nascono i primi amori, non vedo perché non possano sbocciare…

Scusi se la interrompo, ma una relazione fra due studenti entrambi minorenni è una cosa innocente e naturale, tutt’altra cosa è invece una relazione fra una partecipante a un corso di scrittura creativa e il suo tutor.
- E perché mai? Sono adulti e vaccinati.

Perché è prostituzione.
- Questa è una considerazione pesante a cui non intendo dar spago.

Come preferisce lei.


Nota Bene: L’intervistato è uno dei tanti tutor che in tutta Italia tiene dei corsi di scrittura. Ha accettato di rispondere alle mie domande a patto che rispettassi la sua scelta di rimanere anonimo. – iannozzi giuseppe

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