Farina bianca, farina integrale

Creato il 22 marzo 2012 da Rossellagrenci

Come è difficile essere eco, nonostante gli sforzi! Per esempio: la farina, quale usare? Basta comprare una farina bio per pensare di fare bene al pianeta? E a noi, farà bene?

Non è così facile in quanto ci siamo abituati ad usare prevalentemente la farina 00 ma questa farina è ottenuta separando la crusca dalla farina con un processo molto articolato che lo impoverisce di tutti gli elementi nutritivi importanti, anche se è indubbiamente più panificabile per la maggior presenza di glutine.

E la farina integrale? Purtroppo le cose non vanno meglio se si pensa che la maggior parte della farina integrale in commercio non è altro che la stessa farina raffinata a cui viene aggiunta in un secondo momento crusca rimacinata, anch’essa residuo del processo di raffinazione.

La crusca e il germe contengono, oltre a preziose vitamine e minerali, numerose sostanze benefiche che combattono la stipsi, riducono il rischio di obesità e prevengono l’insorgenza di malattie degenerative, come le cardiopatie coronariche, il diabete alimentare e alcune forme di cancro. La crusca è anche fonte di silicio, un elemento essenziale per l’attività dei sensi e lo sviluppo dello scheletro.
Ma la crusca non va assunta isolatamente, soltanto i cereali integrali, così come ce li elargisce la natura, e le farine che se ne ricavano, apportano le sostanze salutari in forma attiva e assortite in maniera equilibrata.
Le farine integrali, però, si ossidano rapidamente per la presenza dei grassi contenuti nel germe. Vanno quindi consumate sempre fresche macinando i chicchi quando se ne abbisogna (con un mulino casalingo), oppure, se le comprate confezionate, chiedete la garanzia che contengano anche il germe.

Quindi maggior attenzione quando si acquista la farina o i prodotti a base di farina integrale!


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