Magazine Musica

FELL TO LOW, Low In The Dust

Creato il 20 agosto 2015 da The New Noise @TheNewNoiseIt

FELL TO LOW, Low In The Dust

Ogni volta che vedo il classico logo della Revelation Records, un po’ mi emoziono. Sì, perché l’etichetta di New York (naturalizzata californiana da anni) è da sempre in cima alle mie preferenze: gruppi come Youth Of Today, Gorilla Biscuits, Judge e tanti tanti altri allietano ancora adesso i miei padiglioni auricolari. Tutto ciò mi ha portato a essere molto incuriosito dal suo nuovo acquisto, cioè questi Fell To Low, anch’essi provenienti dalla terra dove il sole non manca mai, e devo ammettere di non essere rimasto affatto deluso. Il nostro quintetto, dopo un paio di 10″ e 7″, rilascia questo full length di sei pezzi. Subito la mia mente torna indietro agli anni Novanta, quando il post-hardcore e l’emo (non quello pittato e frangiato, ma quello di gruppi come The Get Up Kids, Seven Story Mountains, Sweetbelly Freakdown e moltissimi altri) la facevano da padroni. I Fell To Low proseguono su quella strada, anche se qui di emo ce n’è proprio poco. In compenso portano avanti un post-hardcore di sicura presa, basato su screamo vocals, giri di chitarra melodici ma allo stesso tempo spigolosi e su di una sezione ritmica incalzante e molto potente. Il suono alterna parti molto violente, sofferenti, che letteralmente esplodono, a giri molto melodici e soft, creando un effetto di contrasto che alza molto i livelli di coinvolgimento e pathos. Quello che mi è piaciuto di più di questo disco è proprio il suono delle chitarre: caldo, avvolgente, ma allo stesso tempo (come scrivevo qualche riga più su) spigoloso e mai scontato. I riff corrono veloci, ma quando meno te l’aspetti si spezzano; poi ripartono, creando un notevole effetto sorpresa.

Inutile dire che i Fell To Low daranno il loro meglio dal vivo, situazione nella quale tutto ciò che stava ingabbiato nei solchi del vinile potrà sprigionarsi nella sua magnificenza. Un gruppo da tenere decisamente in considerazione.

A oggi potete ascoltare il disco su Noisey americano.

Tracklist

01. Galore
02. Urizen
03. Mapmaker
04. Boundary
05. Truman
06. Saturn (I. S-IC, II. S-II, III. S-IVB)


Save page
PDF page
Email page
Print page
Share on Tumblremailprint

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazine