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Femminismo islamico: un libro per capire un fenomeno in evoluzione, anche in Occidente

Da Milleorienti

«Nel mondo musulmano in questo momento esistono tre correnti del movimento delle Femminismo islamico: un libro per capire un fenomeno in evoluzione, anche in Occidentedonne: una che possiamo definire di femminismo laico, un’altra di femminismo religioso, chiamata femminismo islamico, e un’altra che è una corrente di critica di genere che si va affermando in varie organizzazioni islamiste. Il femminismo islamico cui dedico la gran parte del mio libro – solo l’ultimo capitolo è dedicato al discorso di genere all’interno di movimenti islamisti – è un movimento che si basa su una rilettura dei testi sacri da una prospettiva di genere
Così spiega
Renata Pepicelli, studiosa dell’Università di Bologna e autrice del volume Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme (Carocci editore, pp. 140, euro 12,60). Traggo queste sue parole da un’interessante intervista rilasciata dall’autrice al sito Melting Pot Europa. Per la promozione dei diritti di cittadinanza. Nell’intervista – che vi invito a leggere integralmente – Pepicelli prosegue: «teologhe di diverse nazionalità, sia dei paesi a maggioranza musulmana che dei paesi occidentali della diaspora islamica, sostengono che i testi sacri dell’Islam, quindi penso al Corano innanzi tutto, ma anche alla Sunna e agli Hadith, affermino assolutamente l’eguaglianza di genere, ma che siano state delle erronee interpretazioni, perpetuate da élites maschili patriarcali, ad avere fatto emergere invece un’idea di islam misogina che, dal punto di vista di queste teologhe, tradisce completamente quello che era il messaggio divino, che era invece un messaggio di giustizia di genere e di uguaglianza».
Non sono un musulmano, né un teologo, perciò non sta a me indicare se sia giusta o sbagliata questa interpretazione del pensiero islamico, ma sono sicuro che valga la pena conoscerla e confrontarsi con essa, perché ne sentiremo sicuramente riparlare.
E mi piacerebbe che su questo tema lettrici e lettori di MilleOrienti (musulmani o no) facessero conoscere la propria opinione.


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