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Feriae augusti.

Creato il 15 agosto 2013 da Enricobo2
Ho la testa vuota. No, non dite subito così, non è la mia condizione normale. E' che mi sento un po', come dire, spaesato. Leggo il giornale e non capisco più le cose. Possibile che ci siano paesi che vanno in rovina per i problemini personali di qualcuno, per potente che sia? Possibile che ci siano sempre, uno dopo l'altro, posti dove la gente si scanna al grido di Dio è con noi? Possibile che ci siano luoghi dove i soldi contano sempre di più delle persone? Non riesco a capacitarmi di queste cose, vado in confusione e poi mi sembra di avere il cervello annacquato. Faccio una gran rebelot, un minestrone di sensazioni, tra lamentele disperate di gente che sta sorbendo l'aperitivo col mignolo alzato e che non ce la fa più ad andare avanti, che le tasse sono insostenibili, che l'evasione è esagerata e quindi bisogna eliminare Equitalia (?), mentre il gruppo vicino emana ricette garantite per la soluzione di tutti i problemi, panacee per tutti i mali così semplici da capire per i Dulcamara della domenica. Quelli poi, che andavano benissimo, adesso, pare che vadano male anche loro. Quelli che vanno male, invece sembra che vadano meglio anche se nessuno sa a spiegare il perché. 
Coloro che chiacchierano di economia si guardano basiti l'un l'altro e non riescono a rendersi conto che ciò che sembrava prevedibile ad ogni persona di buon senso, figuriamoci agli esperti, adesso ha ribaltato la previsione, i meno diventano più e anche i lanciatori di sventura, non si raccapezzano di essere sputtanati. Gli appassionati di complotti si guardano smarriti in cerca di qualche multinazionale da incolpare; i duri della politica cercano i circoli dei fedeli delle banche e degli speculatori che succhiano il sangue del popolo per minacciarli. Tutti spariti, falliti anche loro, tanto guadagnavano. I personaggi più squallidi, quelli che aprono la bocca e danno fiato, di solito, in queste feriae augusti, tacciono anche loro, sembrano prendere tempo prima di riaprire il forno e ricominciare la sequela di scemenze. Si riposano sui lettini davanti alla corta risacca dell'onda della Versilia o di qualche altra località alla moda. Non vale la pena prendersela o cercare di capire, meglio aspettare le sei e andare a fare una partita a bocce sorbendo un Pastice, alla moda provenzale. Ha ragione Mo Yan, le merde secche non stanno neanche attaccate al muro.
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