Alta finanza, mafie balcaniche e politici corrotti con lo sfondo delle guerre che insanguinarono la Jugoslavia negli anni Novanta. Come potrebbe dire Lucarelli, sembra un film, la trama di una spy story, invece è una storia vera, una storia intricata, di cui anche il più abile degli 007 farebbe fatica a tirare le fila. Gaetano Veninata e Matteo Zola ci hanno provato e ne è venuta fuori un'inchiesta pubblicata sul numero di settembre di Narcomafie, il mensile del Gruppo Abele realizzato in collaborazione con l’associazione Libera, che racconta gli intrecci di politica, mafia e finanza attraverso l'Europa vecchia e nuova.
La storie che Veninata e Zola raccontano hanno come location i Balcani, terra dove tutto si fa intricato e ambiguo, e come protagonisti alcuni tra i personaggi di primo piano della politica europea degli ultimi vent'anni. C'è il padre-padrone dell'indipendenza croata Franjo Tudjman ed uno dei suoi successori, Ivo Sanader, ex-premier attualmente in carcere il cui nome rimanda allo scandalo del Gruppo Hypo il quale, a sua volta, e con le debite proporzioni, ricorda il cosiddetto “Russiagate” che tra il 1998 e il 1999 sconvolse la Russia di Eltsin facendo tremare le banche di mezzo mondo. Ci sono il defunto leader populista e xenofobo austriaco Jorg Haider e l'ex premier montenegrino Milo Djukanovic (attualmente presidente del partito di governo), sospettato di essere coinvolto in traffici illeciti e il cui fratello Aco è l'azionista di maggioranza della “Prva banka” la cui ricapitalizzazione è durata insolitamente tanto (circa un anno).Ci sono l'ex-presidente croato Stipe Mesic e l'ex-ministro degli Interni Tomislav Karamarko. E il potente uomo politico bavarese, Edmund Stoiber. E c'è anche Ramush Haradinaj, sotto processo all'Aja per crimini di guerra, un eroe per i kosovari albanesi, un criminale per i serbi, un avversario per l'attuale premier Thaci. E ci sono, naturalmente, i clan malavitosi: da quello degli Osmani, a quello del boss Darko Saric, a quello di Zemun. E i giornalisti che con coraggio cercano di dipanare e svelare tutti i nodi della matassa, come Demagoj Margetic, o quelli assassinati perché troppo curiosi come il direttore di "Nacional", Ivo Pukanic, il suo principale collaboratore Niko Franjic.
Riciclaggio, fondi neri, bilanci truccati, favori, complicità e collusioni, un intrico di affari e politica, sullo sfondo della crisi economica e della nazionalizzazione degli istituti di credito tramite fiumi di denaro pubblico. Vicende che legano la vecchia e le nuova Europa, dalla Mitteleuropa ai Balcani alla Russia, nate all'epoca delle guerre jugoslave e sviluppatesi oggi attraverso il tentativo di costruire una "seconda repubblica delle mafie".
Vicende che Veninata e Zola raccontano nel dossier di Narcomafie che vi consiglio caldamente di leggere (cercando la rivista in edicola, in libreria o scaricandola da Internet) con attenzione. E' una lettura agghiacciante e sconsolante, ma anche molto istruttiva e assolutamente necessaria a chi si occupa di queste aree del nostro vecchio e malandato continente.
Il sito di Narcomafie
Gaetano Veninata e Matteo Zola li trovate anche su
EaST JOURNAL
