Era nell'aria. Flavia Vento è stata condannata dal giudice monocratico della X sezione penale del Tribunale di Roma - Roberta Conforti - a risarcire la somma di 300 euro e a pagare le spese processuali per aver ingiuriato e diffamato Monica Cirinnà, consigliera del Pd attribuendole la professione più antica del mondo e anche una serie di spese personali in borse e pellicce con soldi pubblici.Reduce da una gita al canile della Muratella, la Vento si era sfogata sul suo blog dopo aver visto le cattive condizioni in cui versavano i poveri ospiti della struttura, prendendosela proprio con la Cirinnà. La Vento si è difesa invocando a sua giustificazione un momento di rabbia e dicendo di aver subito sostituito il post con un generico richiamo agli uffici comunali.
Ma la Cirinnà vuole procedere ora anche in sede civile, per ottenere ristoro dei danni subìti dalla sua immagine e reputazione politica.
Ora, a parte che Flavia Vento, dopo che è stata liberata dal tavolo di vetro di Mammuccari, a me pare lei stessa una cucciola smarrita nel canile del mondo dello spettacolo alla quale tutti danno addosso, ma noi che tipo di danni dovremmo chiederle dacché ha deciso di diventare una poetessa??





